Autolavaggio super curato e pulito. I gettoni si possono comprare con la carta di credito!!!
Foto
Recensioni
-
Marco Cecchi ★★★★★
-
Clementina Galimberti ★★★★★
E' la nostra lavanderia da molti anni, ancor prima che si trasferisse nell'attuale sede che ora, per la nostra famiglia è ancor più comoda da raggiungere, nessun problema di parcheggio e con tutto il personale attento e pronto ad assecondare qualsiasi nostra esigenza. Ci rivolgiamo a loro con fiducia per tutti i capi di abbigliamento. I capi sportivi invernali come piumini, giacche a vento ecc. ci sono sempre stati riconsegnati perfetti e rigenerati, pronti per la stagione successiva.
-
Andrea G ★☆☆☆☆
Una settimana fa porto 2 cappotti e un piumone a lavare presso questa lavanderia. Totale 42 euro. Un po’ caro. Stamattina ritiro i capi e mi viene mostrato lo scempio che potete vedere in foto. Le tasche sono praticamente sparite. Alla mia domanda “che succede in questi casi?” la risposta è stata “nulla, non è colpa nostra”. In sostanza porto un capo per lavarlo e poterlo riutilizzare e lo ritiro da buttare, e ho anche pagato profumatamente per tutto questo. Se la regola è questa (Non rispondono di danni, con tanto di cartello mostrato in primo piano), la mia ovvia conseguenza è questa recensione e il fatto di non andarci mai piú. Sconsiglio tristemente.
-
Alessandra Pedrini ★☆☆☆☆
19 maggio 2022. Porto due cappotti a lavare: una giacca nera di Guess e un classico Woolrich verde militare da donna (acquistato 2 anni prima). Per la prima volta in una lavanderia mi chiedono tutti i miei dati, nome cognome, recapiti, indirizzo etc. Rimango un po' confusa, ma lascio comunque le informazioni richieste. Dopo qualche giorno ritiro i due capi. Commetto un gravissimo errore, ignara del fatto che lo avrei pagato molto, molto caro: apro il cellophane soltanto nella parte superiore, controllo i cappucci (di pelo delicato), mi assicuro che siano in buono stato e ripongo i due capi, ancora nel loro cellophane trasparente, nel ripostiglio in attesa della stagione invernale. Ad ottobre, quindi in anticipo rispetto alla consueta stagione invernale, tiro fuori i cappotti per fare un viaggio nel nord Europa. E qui, l'amara sorpresa: il Woorich verde non era il mio cappotto da donna nuovo acquistato due anni prima (di cui ho ancora lo scontrino!). Bensì un Woolrich verde militare ma da uomo, di tela, sgualcito dal tempo e dalle vicissitudini che chissà con chi aveva vissuto. Telefono subito alla lavanderia e la gentile signora mi dice di riportare il cappotto per controllare l'accaduto. Presa dallo sconforto, ma con la speranza di ritrovare in qualche modo la mia giacca, porto il malaugurato cappotto alla lavanderia. A questo punto inizia l'odissea: mi viene detto che devo parlare con il titolare, che non si fa mai trovare, neanche quando telefono e lui stesso mi dice di presentarmi in lavanderia. Poi con parole gentili la signora allude al fatto che "Non è che una persona può portare una giacca a lavare e poi dire che non è sua". Come se io mi fossi svegliata una mattina di 5 mesi dopo il ritiro e avessi deciso di farmi comprare una giacca nuova dalla lavanderia Rovelli. Chiedo se non esiste un modo di rintracciare chi ha lasciato un Woolrich verde da uomo, visto che tutti i clienti vengono registrati con i loro dati. Nulla, non è possibile. Lascio il cappotto non mio alla lavanderia e vado via. Mi richiama la signora, dicendomi di attendere qualche settimana: magari con i primi freddi il fortunato cliente che si è trovato un cappotto nuovo al posto di uno straccio vecchio farà una buona azione e chiamerà per restituirlo. Attendo fino a Natale. Nessuno si è palesato chiedendo di riprendersi la sua giacca vecchia al posto della mia nuova. Ma dalla lavanderia hanno ancora fiducia, il titolare in persona mi chiede di attendere dopo le feste per trovare insieme una soluzione. Il mio inverno trascorre gelido, in attesa di riavere il mio cappotto. A metà gennaio richiamo, per l'ennesima volta, la lavanderia. Mi dicono che nessuno si era fatto vivo, aspettiamo ancora un po': magari in primavera il fortunato cliente vorrà indossare un Woolrich e si accorgerà che non è il suo? Stanca di continuare a telefonare per avere notizie, aspettando la certezza di aver perso per sempre la mia giacca per comprarne una nuova, chiedo quindi di essere ricontattata dal titolare che mi aveva detto di risentirci dopo le feste "per trovare insieme una soluzione". Lo sto ancora aspettando. Quindi oltre il danno, anche la beffa del continuo dirmi "non c'è il titolare, provi a richiamare" e quando io richiamo: "La faccio richiamare dal titolare", che mai si fa sentire. Tante belle parole per un finto interessamento, volte solo a procrastinare la resa dei conti senza nessuna intenzione di rimediare. La cosa positiva è che se mi avessero detto ad ottobre che il mio cappotto era andato perso, avrei dovuto ricomprarlo nuovo a 840€. Aspettando per oltre 3 mesi un loro riscontro, hanno fatto in tempo a iniziare i saldi. Ora potrei trovarlo a 600€. In conclusione, prezzo lavaggio Woolrich 840€: sconsigliato. Titolare della lavanderia, io ti aspetto fiduciosa, il mio numero ce l'hai!
-
Antonella Zimbaldi ★☆☆☆☆
Mi hanno rovinato un coprimaterasso . Alla mia richiesta di spiegazioni mi sono sentita dire che era impossibile, lo hanno lavato come lavano gli altri e non hanno mai avuto problemi. Il mio é più piccolo di 10cm.
-
daniela carri ★☆☆☆☆
Caro come il fuoco
Nuova Recensione
Domande frequenti
Qual è l'indirizzo di ROVELLI WASHING SYSTEMS?
ROVELLI WASHING SYSTEMS si trova in via Via Carlo Cattaneo, 88/i/l, 20851 Lissone MB, Italia
Qual è il numero di telefono di ROVELLI WASHING SYSTEMS?
Puoi contattare ROVELLI WASHING SYSTEMS al numero +39 03 948 1963
Come si può raggiungere ROVELLI WASHING SYSTEMS?
Puoi raggiungere ROVELLI WASHING SYSTEMS tramite il seguente link