Recensioni

  1. Giovanni Mantovan ★★★★★

    Mi hanno salvato. Sono stato ricoverato presso il loro reparto psichiatrico. Avevo perso le speranze a causa di un problema di salute mentale. A loro riconosco il grandissimo merito di avermi trattato con la massima gentilezza e professionalità. Il mio percorso post ospedaliero sarà lungo, ma senza di voi non ce l'avrei fatta a scrivere questa recensione. A tutto lo staff, grazie di cuore

  2. Gabriele Gatti ★☆☆☆☆

    Ospedale disumano. Tralasciamo l’attesa che non possiamo sapere da cosa dipenda. Ma le infermiere al triage ed in sala d’attesa sono veramente da denuncia. Uno scandalo assistere al personale deridere pazienti e sminuire i problemi di persone in attesa di controlli. Penso che gente del genere dovrebbe optare per lavori lontani dal pubblico, quantomeno allontanarsi da dove apprensione e premura dovrebbero essere il minimo. Spero che un giorno qualcuno, nel momento del bisogno, vi riservi lo stesso trattamento

  3. Sharon P. ★☆☆☆☆

    Sono 8 ore che siamo in attesa di entrare al pronto soccorso, da questa mattina alle 9 quando ci hanno accolto al triage ed ancora dobbiamo essere chiamati con ancora 5/6 persone davanti, una vera vergogna!

  1. Nady ★★★★★

    Il 23 giugno ho avuto un'incidente in casa, che mi ha costretta a chiamare l 'ambulanza, e qui devo ringraziare Emiliano ed Alessandro dell'ambulanza 859, gentili rassicuranti professionali. Al mio arrivo erano circa le 10 e 20 dopo la prima accoglienza mi hanno portata in una stanza medici, infermieri e infermiere, gentili umani professionali, anche un po' scherzosi cercando di distrarmi. Mentre mi metta a con perizia un mare di punti, interni ed esterni il dottore spiegava con calma ai giovani, seguendomi fino alla fasciatura. Grazie per tutta l'anestesia che mi avete fatto, per i molti, ma perfetti punti applicatimi, per la gentilezza e la cura che avete avuto❤️

  2. Alfredo Rucher ★★★☆☆

    Leggo dispiaciuto numerose recensioni negative, credo che il lavoro al Pronto Soccorso non sia purtroppo gratificante per chi ci lavora. Non so quali siano i motivi, se di turnistica, economica o altro. Ho 71 anni pensionato, sono stato trasportato da un'utoambulanza nel Pronto Soccorso di Frascati il 7 dicembre vittima di un incidente stradale. Il codice credo lo stabilisca il personale dell'autoambulanza, per me era Arancione, non so in base a quale criterio sia stabilito. Io sono stato portato in una sala con altri pazienti, ma per un'ora nessuno mi ha rivolto uno sguardo e la parola. Si ci sono priorità ma se neanche mi visiti come fai a stabilirle. Mi sentivo così abbandonato, tanto da chiedere di chiamare mia figlia che era in sala d'attesa per farmi portare via. Una infermiera mi ha URLATO di non fare i capricci. Avevo necessità di fare pipì e ho chiamato una infermiera che mi ha portato un contenitore, le ho detto che non riuscivo a muovermi e poi avevo di fianco una paziente ragazza molto giovane. Ho detto di trovare una soluzione diversa e sono stato portato in una stanzetta con tutta la barella, dove sono riuscito con dolori atroci ad alzarmi e fare pipì. Dopo un paio d'ore poiché nessuno si curava di me ho chiamato il centralino, gli ho spiegato la situazione dicendogli che forse si erano dimenticati di me. Dopo alcuni minuti è arrivata una persona in camice bianco non ha detto sono un medico o altro, mi ha in Dieci Secondi Dieci visitato appurando che dovevo fare radiografie, cosa che ho fatto nelle ore successive. Forse pensavano che non stessi male poiché non avevo ferite aperte, ma dalle radiografie e ecografie è risultata una frattura dello sterno e di tre costole, oltre che un imprecisato problema al ginocchio. La frattura dello sterno è una delle più dolorose che esista, ora posso affermarlo. Dopo sono stato portato e nuovamente abbandonato in un corridoio dove ci sono gli studi dei medici che devono redigere i referti. Nel mio caso ho dovuto aspettare ancora poiché si è reso necessario un elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, a testimoniare che forse non è che stessi tanto bene. Devo dire che sia il radiologo che il cardiologo hanno mostrato empatia, nessuna purtroppo da parte degli infermieri maschi e femmine. Ho parlato con una infermiera chiedendole del perché del loro comportamento di assenza, di totale disinteresse, del perché si mostrassero infastidite per qualunque richiesta. L'empatia verso chi soffre dovrebbe essere la prima regola, le ho detto che la mancanza di comunicazione è molto grave poiché il paziente si sente completamente ignorato, quando invece avrebbe bisogno di protezione. Ho ricevuto risposte evasive e nient'altro. A mezzanotte passata sono stato dimesso e nonostante i dolori atroci sono stato riportato a casa da mia figlia. A nessuno, infermieri o medici, era venuto in mente che avrei avuto bisogno di un antidolorifico. Quando l'ho proposto mi è stata fatta una flebo che il medico mi ha poi detto poi molto forte, forse solo lui era in grado di capire quanto forte fossero i miei dolori. Del problema che avevo al ginocchio sembra non sia stato valutato nulla poiché oggi dopo cinque giorni, attenuatosi anche se di pochissimo i dolori delle fratture, mi rimane il problema al ginocchio ancora gonfio come un pompelmo e che non mi permette di piegare la gamba sinistra. In questo momento non sono autosufficiente. Io ringrazio comunque il personale ospedaliero, anche quelli che mi hanno ignorato e maltrattato, e nonostante tutto quello di negativo che ho evidenziato. Forse il dolore, la sofferenza in misura inflazionata non fa più alcun effetto agli addetti ai lavori, medici ed infermieri. Il loro è sicuramente un duro lavoro, ma le persone che soffrono dovrebbero meritare un trattamento più comprensivo, più umano. Spero che questo mio racconto possa fare aprire gli occhi a coloro che pur con difficoltà svolgono il lavoro ospedaliero, sono molto deluso e li invito a cercarsi un altro lavoro nel caso in cui le mie parole non riescano a toccare le corde delle loro anime.

  3. Gabriele Fanasca ★☆☆☆☆

    Ho visto ospedali in Kenya lavorare meglio. 2.30 h di attesa per un referto di un tampone rapido (non richiesto tra l'altro, ero andato per chiedere un calmante per la tosse) per poi sentirmi dire che non mi avrebbero visitato perché la cura già la stavo facendo. La cosa bella è che quando sono arrivato ero l'unico. Se non vi va di lavorare state a casa.

  1. Andrea Falsarone ★★★★☆

    Esperienza personale positiva, per mia fortuna non ho dovuto attendere molto prima di entrare, personale gentile e super disponibile, tranne purtroppo per la cardiologa, che grazie alla sua arroganza, maleducazione e scortesia (solo per aver chiesto dove fosse la sala d’attesa), manda in aria tutto l’impegno degli altri. Fosse stato per LEI, una stella a dir tanto.

  2. maria pia Villa ★★★★★

    È venuta l ambulanza a casa perché stavo male, i 3 ragazzi sono stati bravissimi, veloci, hanno saputo tranquillizzarmi, arrivata in ps mi hanno fatto tutti i controlli del caso. Sono stati tutti gentilissimi e simpatici, anche con gli altri pazienti che erano lì...tante emergenze, molto via vai ma tutti con il sorriso. Grazie ancora a tutti di ❤️

  3. Alessia Gubbiotti ★☆☆☆☆

    1 stella perché 0 non si può! Veramente pessimo e completamente disorganizzato. Cerco di riassumere l'avventura: -12:30 entro per il triage -18:30 non sento la chiamata perché ero subito fuori la sala di attesa come la maggior parte delle persone per i 40°gradi all'interno -18:40 mi registrano di nuovo perché mi avevano cancellata -21:30 di nuovo il triage -23:00 la mia scheda é aperta e sono la prossima -00:00 la mia scheda non si trova... -00:30 finalmente entro per la lastra -2:15 risposta della lastra + medicazione dicendo "te la faccio comunque anche se dopo 14h é inutile" -2:30 mi danno la cartella ma senza i giorni di prognosi anche se ero lì per un incidente stradale, sono quindi dovuta rientrare -3 e mezza torno a casa e faccio subito la recensione!!!! Capisco le urgenze e le ore di attesa, ma 14 ore perché ho dovuto fare due volte la fila no! Come non capisco la disorganizzazione che ho potuto ben osservare nelle ore e l'incompetenza di alcune persone.

  1. Daniele Monzali ★☆☆☆☆

    Pronto soccorso al livello del ridicolo, entrati alle 12:30 ed alle 21:30 ancora qui con varie persone avanti. Voglia di lavorare dei dipendenti pari a zero, lenti e scortesi. La sala di attesa è un buco, con l'aria condizionata che funziona poco e in ogni caso lasciano le porte spalancate con il risultato che in quella stanzina si muore di caldo (siamo a luglio). Assolutamente da evitare!!!

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