Esperienza unica, assolutamente da fare!! Noi abbiamo preso il Gran Festival ed ogni portata era perfetta, il giusto equilibrio tra dolce e salato, ogni piatto ti lasciava senza parole. I ragazzi in sala impeccabili, gentili, sorridenti ma molto professionali e pronti a descriverti al meglio il piatto! Insomma, in una parola, perfetto.
Foto
Informazioni
Situato all'interno della suggestiva Nuvola Lavazza a Torino, il ristorante stellato Condividere offre un'esperienza gastronomica straordinaria e d'avanguardia. L'ambiente si presenta con uno stile trendy-industrial elegante e luminoso, arricchito da un'affascinante cucina a vista. Il locale propone esclusivi percorsi di degustazione che reinterpretano la tradizione culinaria italiana in chiave gourmet e contemporanea. Tra le proposte spiccano piatti innovativi che giocano su consistenze e contrasti, come il gelato al Parmigiano e gli gnocchi di pomodoro. La carta dei vini è estremamente profonda e curata per offrire abbinamenti perfetti con ogni portata del menu. Al termine del pasto, gli ospiti vengono accompagnati in un'esclusiva sala lounge dedicata alla degustazione dei dolci e del caffè. Il servizio è descritto dai clienti come impeccabile, attento e capace di mantenere un tono piacevolmente informale e accogliente. Le recensioni celebrano l'eccezionale equilibrio dei sapori e la precisione tecnica di ogni singola creazione culinaria. L'atmosfera unica e la cura maniacale dei dettagli rendono ogni cena un vero e proprio racconto sensoriale indimenticabile. Prenotate il vostro tavolo con anticipo per vivere un viaggio culinario unico nel cuore di Torino.
Servizi
Pagamenti e assicurazione
- Accetta carte di credito
Accessibilità
- Ingresso accessibile
Servizi disponibili
- Aria condizionata
Cibo e bevande
- Menù cocktail
- Menù dessert
- Cena servita
Opzioni di servizio
- Prenotazione obbligatoria
Servizi commerciali
- Eventi privati
Servizi
- Esperienza lounge per dessert e caffè
- Menu degustazione personalizzati
- Ristorazione gourmet stellata
- Servizio di sala di alto livello
Recensioni
-
ilaria romagnollo ★★★★★
-
Raffaella GILI ★★★★★
Ad essere seduta lì ti devi allenare!!! Inizi con la prenotazione, almeno un mese prima. E poi attendi. E quell' attesa , presagio di Bellezza, non delude. Nella sua informalita' si cela una precisione sorprendente. Ogni gesto, ogni portata, ogni sapore. In pochi minuti gusti e preparazioni che alla cucina hanno chiesto lunga dedizione e professionalità, piccole magie di sapore a suggellare una promessa nascosta nel nome: si condivide la bontà e lo stupore
-
Carlotta Landi ★★★★★
Condividere – Una cena che è un racconto sensoriale Al ristorante Condividere, la cucina si trasforma in un linguaggio poetico fatto di consistenze, contrasti e memorie. È un’esperienza che gioca costantemente sull’equilibrio tra stupore e riconoscimento, tra il comfort dei sapori d’altri tempi e la sorpresa delle tecniche più innovative. L’oliva apre la scena come un piccolo gioco di prestigio, preludio di ciò che verrà: inganno e meraviglia a braccetto. Poi arriva il gelato al Parmigiano, un colpo da maestro. La consistenza piena e persistente del formaggio incontra una goccia di composta di limone che esplode in bocca come un fuoco d’artificio. È il primo, autentico “wow” della serata. Il riccio con bergamotto è più meditativo: un piatto che gioca sull’amaro, con una scheggia d’acido a ravvivare la scena. L’intensità è notevole, forse un po’ sbilanciata, ma resta un esercizio di coerenza. Il Katsusando riporta equilibrio: vitello tenerissimo, cottura rare impeccabile, meringa salata tecnicamente perfetta. Il boccone è armonia pura — consistenza, temperatura e sapidità in sinergia assoluta. Poi l’ostrica, semplicemente vertiginosa. I piccoli granelli bianchi, una maionese ottenuta dalla proteina stessa dell’ostrica e azoto, dialogano con un curry verde nitido e aromatico. È un piatto che lascia senza fiato: l’ostrica è protagonista, l’abbinamento è spaziale. Boom! La giardiniera di crostacei con acqua di pomodoro e aria di cipolla è una pausa più lieve. L’aria convince meno, ma l’acidità è perfetta e l’equilibrio dei sapori centrato. Il gambero regala maggiore profondità rispetto all’astice, un po’ troppo coperto: piatto di transizione, ben costruito. Il capitolo delle verdure è un inno alla precisione. Ogni elemento è calibrato, ma la barbabietola svetta: la più buona di sempre. L’emulsione di cavolo rapa lega il tutto in un abbraccio vegetale che si vorrebbe infinito. Le morchelle arrivano come una carezza calda: crema di sedano rapa, funghi perfetti, fondo deciso. È un piatto-conforto, da avvolgersi dentro. Poi, la rivelazione: gnocchi di pomodoro. Nessuna patata, solo la quintessenza del pomodoro, resa solida da una tecnica impeccabile. Una consistenza “aliena”, vellutata, che inganna e accarezza il palato con un assoluto vegetale di rara intensità. Subito dopo, i risoni con anguilla: emozionanti. L’anguilla si scioglie, i risoni croccano leggermente grazie a una doppia cottura che moltiplica il sapore. È un piatto da “abbonamento settimanale”, tanto è buono. Il tonno “saltimbocca” con fondo bruno e patanegra è tecnicamente magnifico, ma il fondo, troppo potente, oscura lievemente il pesce, cotto però alla perfezione. La cremina bianca tenta di riportare pace: il piatto resta affascinante nella sua tensione. Sul fronte dolce, la terrina di fichi al forno con melassa e gelato al gorgonzola e sale è pura poesia: complessa e bilanciata, confortante e sofisticata insieme. La crêpe suzette è una sinfonia di contrasti — caldo/freddo, lucido/opaco, dolce/amaro, salato/acido — un fuoco d’artificio finale. La noce finta è un passaggio piacevole ma interlocutorio, prima di due piccoli capolavori: il wafer spugnoso al caramello salato, dirompente per intensità e leggerezza, e la ciambellina di cacao puro, così morbida da sfuggire alle dita, quasi viva. Alla fine resta un’impressione chiara: una cucina che parla la lingua dell’emozione, dove la memoria dei sapori si intreccia con il futuro delle tecniche. “Condividere” è molto più di un nome: è un invito a far parte di un racconto che si rinnova a ogni boccone.
-
Edoardo Toffano ★★★★☆
Condividere è un piccolo gioiello. Location molto moderna nel cuore della zona Lavazza. Due menù a disposizione con eventualmente anche percorso vini. Tutto eccelente, qualche piccola sbavatura ma di poco conto. Non mi ha fatto impazzire l'offerta dolci ma io forse sono troppo classico. Unico reale motivo per cui do 4 stelle, rispetto alle 5, è la tediosa modalità di prenotazione che obbliga a partecipare ad un clickday. Quindi, se il vostro compleanno è tra 8 mesi, preparatevi. Dovrete comunque partecipare alla lotteria.
-
Alessandro Ciarlariello ★★★★★
Questo locale è semplicemente magnifico, finalmente dopo un po’ di attesa siamo riusciti a prenotare e a provarlo in un’ occasione speciale e onestamente vorrei ritornarci già domani. Iniziando dalla location, situata all’interno della Nuvola Lavazza, la stessa si presenta estremamente elegante e con una importante cura dei dettagli nell’arredamento, molto apprezzabile la cucina a vista che si può ammirare da tutta la sala. Vengono proposti due menù degustazione, i quali si differenziano in primis per il numero dei piatti e poi anche per gli accostamenti vari che ci sono in uno rispetto all’altro. Noi abbiamo provato il menù FESTIVAL, che è stato un vero e proprio viaggio, a partire dagli antipasti in condivisione all’inizio, continuando con le portate principali con abbinamenti mai provati prima, per finire con il festival dei dessert, che è stata la vera chicca, uno meglio dell’altro. Il servizio è stato ovviamente molto attento e preciso. Ottima attenzione anche per le varie intolleranze. Il prezzo l’ho trovato corretto sia per la tipologia di locale che per ciò che abbiamo mangiato. Sicuramente ci ritornerò in futuro.
-
Ivan Borello ★★★★★
Che dire....altro livello. Accoglienza alla porta, locale splendido e personale di livello. Abbiamo fatto menù degustazione: superbo. Carta dei vini infinita. A fine menù si viene accompagnati nella sala di fianco. Quella che io chiamerei sala lounge, dove vengono serviti i dolci di fine pasto e si può ordinare da bere. Esperienza bellissima.
-
FRANCESCA COTARDO ★★★★★
Da Condividere si viene accolti in un ambiente stile trendy-industrial caldo e luminoso, elegante ma allo stesso tempo casual. Siamo stati accompagnati in modo impeccabile ed informale in un percorso fatto di un crescendo di sapori innovativi e sorprendenti, che tuttavia hanno conservato delle note di tradizione. Inaspettato il trasferimento nel salottino per gustare i dolci e godersi la conclusione della cena.
-
Stefano Ghisolfi ★★★★★
Non c'è spazio per mettere 100 stelle per un ristorante stellato? Serata bellissima, esperienza direi unica. Personale giovane, attento e molto gentile. Fa piacere vedere la nostra gioventù così brillante e appassionata. Ambiente informale, ma tutto altamente professionale.
-
Emanuele E ★★★★★
Uno dei migliori stellati che abbia mai provato! Propongono una cucina molto sfiziosa con alcune proposte derivanti dallo Street Food ma rivisti gourmet. Il servizio è attento e preciso ma più informale ed è la cosa che più ho apprezzato: Non essere circondati da un ambiente ingessato tipico degli stellati fa godere meglio l'esperienza con gli amici. Personalmente lo stra consiglio
Nuova Recensione
Domande frequenti
Qual è l'indirizzo di Condividere?
Condividere si trova in via Via Bologna, 20/a, 10152 Torino TO, Italia
Qual è il numero di telefono di Condividere?
Puoi contattare Condividere al numero +39 011 089 7651
Come si può raggiungere Condividere?
Puoi raggiungere Condividere tramite il seguente link