Posto splendido immerso nella natura. La diga malgrado lo stato di abbandono è comunque in buone condizioni e bellissima da visitare, ma meglio prestare un pó di attenzione.
Contatti e Posizione
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Recensioni
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Luca Tamagni ★★★★★
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davide zdrahal ★★★★★
Diciamo che sapendo la storia del disastro accaduto mel 1935 mi ha lasciato una certa angoscia,il percorso è fattibile quando il fiume è in stagione di secca,ed è stato ripristinato da un gruppo di volontari di Molare,in una ventina di minuti si arriva alla diga,attenzione che è molto umido
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Flavio Brandl ★★★★★
Diga molto suggestiva che anche se difficile da raggiungere vale la fatica. La zona è totalmente disabitata, quindi sulla diga e in tutto il percorso vige il silenzio assoluto.
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Marcello Di Giuseppe ★☆☆☆☆
Non sono riuscito ad arrivarci, la strada ufficiale è chiusa in quanto è l'ingresso della diga nuova, sbarrata da un cancello. Mentre la strada da dietro, consigliata da maps, è interdetta alla auto, una sterrata molto complessa che poi diventa un sentiero, per altro frenato in più punti, ed io essendo da solo non me la sono sentita di rischiare troppo, tralascio ce quasi un'ora da camminare.
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PINKO PALLO ★★★★★
Se si parte dalla nuova diga: percorso molto facile, a patto di avere una traccia gps o di sapere dove guadare. La difficoltà sta solo lì: sul capire da dove inizia il sentiero. Poi per il resto è per lo più su ex strade sterrate o mulattiere ben visibili. Ad un certo punto, guadato il secondo torrente, c'è pure un cartello. C'è pochissimo dislivello e pochi km. In un'oretta scarsa si arriva. Per chi volesse fare l'anello: francamente ve lo stra sconsiglio. In questo momento (novembre 2024) è solo un cammino in mezzo ad una torbiera/palude piena di fango e nemmeno affascinante. Ecco qui si che bisogna avere una traccia gps o saper leggere le cartine, soprattutto per trovare il punto dove guadare ed il punto dove inizia un'altra strada sterrata che risale alla strada asfaltata. Il periodo migliore è da novembre a marzo, quando l'ambiente rende la diga ancora più spettrale. Ma soprattutto quando in teoria non ci sono vipere, perché lì abbondano, assieme alle zecche. Figuratevi che ne abbiamo trovata una a inizio novembre (cambiamento climatico). Alla diga do come voto: 10. Al resto del percorso ad anello: 6
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Simone Salvadore ★★★★★
Il Vajont Piemontese, molto spesso dimenticato dai più. Abbandonata dagli anni 30, dopo una devastante piena che uccise più di 100 persone, questa diga ormai intrappolata in mezzo alla vegetazione, sembra dominare con silenzio tutta la vallata che la circonda. Difficile arrivarci, per via della totale assenza di indicazioni e di un percorso parecchio accidentato. Però, chi ha la passione dell’archeologia industriale deve sicuramente farci un salto per poter camminare sul suo coronamento o meglio ancora scendere ai suoi piedi per apprezzare del tutto la sua maestosità.
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Sabry Sabry ★★★☆☆
Il sentiero ormai è quasi del tutto impraticabile, si può vedere solo dal basso ora che con la siccità il rio è completamente asciutto, avrei voluto vederla dall’alto ma non è stato possibile. Spero che la situazione possa in qualche modo migliorare perché è davvero una risorsa storica che andrebbe preservata e non abbandonata così.
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Annapaola Vacanti ★★★★★
Luogo affascinante, merita una visita. Noi siamo partiti dall'agriturismo Ca du Rattu, ci vuole una mezz'ora per arrivare, passando da Cà Alberghin, con facile guado del Rio delle Brigne. Vale la pena di scendere all'interno della diga, indossando scarponi e abiti che si possono sporcare.
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Roberto Nuzziello ★★★☆☆
La diga del Molare o come la chiamano IL COLOSSO ADDORMENTATO, è un luogo davvero unico e fantastico, un posto che suscita emozioni in tutte le sue parti sopra, dentro e davanti. Che dire consigliato a chi ama i luoghi abbandonati.
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Danilo ★★★★★
Posto assurdo, ci sono ritornato dopo aver letto il libro sull'accaduto che potete trovare su Amazon, consiglio di leggerlo per rendersi effettivamente conto di ciò che è successo, da brividi.. Tolto ció posto incantevole e suggestivo, mi rilassa sedermi sulle bocche sospeso sul nulla, nonostante sia un monumento di una disgrazia ormai passata.. Per il resto luogo incantevole, si sente solo il suono della natura, al di fuori di strade, rumori di motoseghe, eccetera.. Sul libro sono illustrate le mappe e l'ubicazione dei vari sentieri risalenti al 2010 per arrivare facilmente alla diga senza il rischio di perdersi, inoltre è consigliato il proseguimento del vecchio corso del fiume per vedere la deformazione morfologica dovuta dalla corrosione di svariati milioni di metricubi d'acqua. Incredibile come tutto ciò possa esser accaduto. Prestanzo molta attenzione ci si può anche inoltrare all'interno della diga nei cunicoli che portavano alle Valvole al livello inferiore della diga ( c'è molto fango)
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Domande frequenti
Qual è il numero di telefono di Diga di Molare?
Puoi contattare Diga di Molare al numero +39 014 388 8121
Come si può raggiungere Diga di Molare?
Puoi raggiungere Diga di Molare tramite il seguente link