Recensioni

  1. Matteo Cesari ★★★★★

    Prima visita per un pranzo in 4. Per questo ristorante una stella non è abbastanza. Pochi giorni prima siamo stati ad un’altra tavola doppiamente stellata e il servizio, l’eleganza, l’accoglienza nonché la straordinarietà di molti dei piatti del menu storico di dieci portate sono di gran lunga superiori. Non vediamo l’ora di ritornare per poter esplorare l’altro menu.

  2. Maria Cristina Amico ★★★★★

    Una villa del 500 meravigliosa per una cucina altrettanto straordinaria. La ricercatezza di ogni singolo piatto fa si che si viva un viaggio gastronomico sopra le righe. I sapori che esplodono in bocca, anche dopo averli provati, si fa fatica a descriverli. Che dire poi del babà, partendo dal presupposto che è un dolce che non amo, l'ho amato. Servizio eccellente, tutto davvero impeccabile.

  3. Andrea Di miceli ★★★★★

    Una sola stella è riduttivo per il livello di questo ristorante, ampiamente meritata anche la seconda stella Vanno provati, inutile descrivere i piatti a parole Location curata e d’impatto, servizio ottimo, professionale ma forse alcune volte troppo veloce nello sparecchiare. Conto perfetto

  1. Michele ★★★★★

    «“Wow” potrebbe bastare, ma sarebbe ingeneroso liquidare così l’esperienza.» Appena varcata la soglia della cinquecentesca Villa Zarri si percepisce che al Ristorante Iacobucci lo stupore è coltivato con la stessa cura riservata all’orto. La stella Michelin brilla su un percorso in dieci portate – “Menù Storico” – in cui lo chef Agostino Iacobucci firma un gemellaggio gastronomico fra Campania ed Emilia: due tradizioni che si parlano, si contaminano e si reinventano. Il tutto si apre con stuzzichini di benvenuto che cambiano con le stagioni, seguiti da una teoria di antipasti capaci di tarare subito le aspettative sul registro dell’eccellenza. Il viaggio nel piatto • “Pomodoro e non solo…” – Apertura lampo: dolcezza e acidità di cultivar diverse, esaltate da consistenze a sorpresa. Un manifesto vegetale che ripulisce il palato e prepara alla festa di sapori successivi.  • “Napoli incontra l’Emilia” – Pasta ripiena, ragù napoletano e Parmigiano Reggiano: un abbraccio sapido che racconta l’infanzia partenopea dello chef e la sua maturità bolognese. • Anguilla di Comacchio, pinoli, agrumi e misticanza al gin – Lacustre, agrumato, balsamico: un piatto cangiante che alterna grassezza, freschezza e punte affumicate.  • Babà a tre lievitazioni – Chiusura iconica: trama soffice, bagna calibrata, profumo di agrumi. Tradizione e tecnica in equilibrio millimetrico.  Sala & cantina Il servizio è di precisione chirurgica ma mai ingessato; il personale anticipa i desideri con discrezione e sorride con naturalezza. Punto d’onore: lo chef che si presenta al tavolo e racconta i “signature” con passione contagiosa. In sintesi Se amate una cucina di ricerca che non sacrifica la golosità, Agostino Iacobucci è tappa obbligata. Qui ogni portata è un ricordo in Technicolor, ogni sorso un’eco del territorio, ogni gesto di sala un dettaglio che fa la differenza.

  2. Alessandro Dalrio ★★★★★

    Una cena al ristorante di Agostino Iacobucci non è semplicemente un pasto, è una vera e propria esperienza. Questo ristorante stellato offre un viaggio sensoriale che celebra la creatività dello chef e la qualità degli ingredienti. Fin dall'arrivo, l'atmosfera e la location ti accolgono in modo eccezionale. Il servizio è impeccabile: attento, professionale e discreto, contribuendo a rendere la serata speciale senza essere invadente. Il menù riflette una profonda ricerca e un equilibrio perfetto tra innovazione e tradizione. La componente vegetale trova ampio spazio, valorizzando al massimo la freschezza degli ingredienti di stagione. Ci sono due piatti in particolare che meritano una menzione speciale: Gli “Spaghetti ai pomodori del nostro orto”: Un capolavoro di semplicità e complessità, realizzato con ben sei tipologie diverse di pomodori. Questo piatto è un inno al sapore autentico e alla qualità della materia prima. "Napoli incontra l'Emilia": Questo è il piatto signature dello chef Iacobucci. Un'interpretazione magistrale che fonde le radici napoletane dello chef con la ricchezza della tradizione emiliana, creando un'armonia di sapori sorprendente. Non si può concludere la serata senza provare il babà. Questo dolce è una vera opera d'arte, un'esecuzione perfetta che chiude l'esperienza in modo memorabile. Consiglio assolutamente di visitare il ristorante di Agostino Iacobucci. È una tappa obbligatoria per chi cerca un'alta cucina che sappia emozionare.

  3. Ivan Carati ★★★★★

    Ci troviamo alle porte di Castel Maggiore (prima periferia di Bologna per chi non fosse della zona), nella splendida cornice di Villa Zarri (già apprezzata per altra occasione). È possibile scegliere tra tre menù oppure ordinando alla carta come in un qualunque ristorante. Insieme agli altri commensali abbiamo deciso di optare per il menù "Campania", 8 portate (due antipasti,un primo,due secondi e tre dolci), intraprendendo un percorso dove è stato possibile assaporare piatti già noti al mio palato,ma con un vestito e un'anima totalmente diversi da quello che ero abituato fino ad ora. Il mio personalissimo primo posto va alla seppia in spuma d'aglio,olio all'nduja e lime.

  1. cristina cremonini ★★★★★

    Lo chef, la brigata di cucina e lo staff di sala, tutti protesi a far vivere un'esperienza fantastica ed indimenticabile. La qualità del cibo è indiscussa, viene proposto un percorso di gusto sincero, franco con piccole contaminazioni non solo partenopee, per esempio, l'utilizzo dello yuzu, conferisce una freschezza ed una perfetta acidita' ad alcune preparazioni.Ho festeggiato 50 anni in maniera decisamente STELLARE.....

  2. Giacomo Speranza ★★★★★

    Esperienza stellata di altissimo livello. Piatti di qualità che raccontano la storia dello chef, tra Campania ed Emilia a livello culinario non si sbaglia. Carta dei vini in rifacimento ma sommelier cordiale e preparata. Ambiente di ricordi “cannavacciuolani”.

  3. Enrico Gualandi ★★★★★

    Location bellissima, accoglienza superlativa. Abbiamo preso il menù degustazione "Emilia", 8 portate, una migliore dell'altra. La più sfiziosa, a parer mio, lo "Stuzzichino di benvenuto" con i suoi macarons al pistacchio e mortadella.

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Domande frequenti

Qual è l'indirizzo di Agostino Iacobucci?

Agostino Iacobucci si trova in via Via Ronco, 1, 40013 Castel Maggiore BO, Italia

Qual è il numero di telefono di Agostino Iacobucci?

Puoi contattare Agostino Iacobucci al numero +39 051 459 9887

Come si può raggiungere Agostino Iacobucci?

Puoi raggiungere Agostino Iacobucci tramite il seguente link

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