La Corte d’Aibo è uno di quei luoghi capaci di conquistarti fin dal primo istante. Immersa tra le colline, circondata dal silenzio e dai profumi della natura, offre un’atmosfera autentica e accogliente che difficilmente si dimentica. Il ristorante è una celebrazione della cucina del territorio: piatti curati, ingredienti di qualità e sapori che raccontano la tradizione con un tocco di creatività. Le camere sono splendide: spaziose, pulite e arredate con gusto, mantengono quel perfetto equilibrio tra comfort moderno e calore rustico. Dormire qui significa davvero rigenerarsi. Il vino merita una menzione speciale. La produzione della Corte d’Aibo è frutto di un lavoro attento e rispettoso della terra, e si percepisce ad ogni sorso. Dai bianchi freschi ai rossi più avvolgenti, ogni bottiglia racconta un pezzo di questo luogo. Personalmente ho adorato il loro Pignoletto: fresco, elegante, perfetto sia da solo che accompagnato ad un piatto. Una vera scoperta. E poi c’è Margherita: la vera anima della struttura. È impossibile non notare quanta cura e amore metta in tutto ciò che fa. La sua presenza rende l’esperienza ancora più piacevole: attenta, gentile, ospitale, sempre pronta a far sentire ogni ospite davvero speciale. La Corte d’Aibo è molto più di un agriturismo: è un’esperienza, un rifugio, un luogo in cui si torna volentieri. Consigliatissima.
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Recensioni
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Chiara ★★★★★
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francesca galli ★★★★★
Siamo stati a novembre per una notte. Tutto veramente ottimo,camere curate e pulite. Il personale gentile e la colazione super. L atmosfera con il laghetto è rilassante un viaggio fuori porta da ripetere.
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Cecilia Raimondi ★★★☆☆
Il posto è davvero meraviglioso: giardini curatissimi e vigne che si perdono all’orizzonte. Solo la vista vale il soggiorno. Peccato per i servizi, che non sono all’altezza dei prezzi. Tutto è molto rustico e il personale, è chiaramente insufficiente: una sola persona si occupa di degustazioni, reception, check-in e servizio ai tavoli. Le camere sono semplici, ma mancano dotazioni base come ciabattine, bagnoschiuma e accessori che ci si aspetterebbe anche in strutture più economiche. Un posto incantevole per il paesaggio e la tranquillità, ma con servizi da rivedere.
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carola ardizzone ★★★★★
Agriturismo incantevole nel mezzo dei colli bolognesi. La pace che si respira e l’accoglienza del personale ci hanno coccolati per tutta la nostra permanenza. Camere molto pulite e ben tenute. Consiglio anche di provare una degustazione di vini.
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Luca Masotti ★★★★★
Ho scoperto questo posto in una ricerca internet. Ho passato due giorni splendidi in questo agriturismo immerso nei colli bolognesi, con vigneti e silenzio che donano un relax totale ed assoluto. Margherita ineccepibile fin dal mio arrivo, mi ha messo subito a mio agio con consigli mirati e giusti e un servizio ottimo sia durante il mio soggiorno sia nella visita alle cantine. Ovviamente i complimenti anche al resto della famiglia che hanno saputo creare un ambiente rilassante e veramente adatto per chi vuole vivere un'esperienza di assoluto relax sui colli bolognesi. Ritornerò appena possibile.
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petra b ★★★★★
Bellissimo posto, immerso nella natura. Le camere pulitissime, personale gentilissimo e cibo buonissimo. Da ritornarci.
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Avv. Daniela Selmi ★★☆☆☆
Ottima location, cibo nella norma, titolare arrogante schermato dietro al presunto esercizio dei suoi doveri, nel totale spregio delle sensibilità altrui. Sono stata costretta a rimanere ad un pranzo in quanto si trattava di un festeggiamento di famiglia, dopo mezz'ora di discussione su due green pass, veri, in quanto nessuno, in questi tempi così difficili, si presenta ad un pranzo con oltre 50 persone per i 60 anni di matrimonio di due ultraottantenni, senza un valido green pass, ma evidentemente stampati male (il programma non li validava e i telefonini non ricevevano per poterlo scaricare dal web...) di una settantenne e di una tredicenne, mia zia e mia nipote. Il Titolare, dopo mezz'ora di pubblico teatrino della gogna, si è convinto a farle entrare solamente dopo la mia espressa volontà di rientrare a casa e portagli il cartaceo, e dopo non poche parole a tratti involontariamente accese da parte di entrambi. Capisco la posizione assolutamente difficile dei ristoratori, ma non giustifico atteggiamenti intransigenti "da sceriffo" in situazioni chiaramente nella legalità. Le modalità con le quali ci si pone sono importanti e questo ristoratore, probabilmente per la propria posizione, ritiene il rispetto del cliente un valore superato dalla validazione del "green pass". Esperienza da non ripetere, anche perché il cibo è stato senza infamia e senza lode.
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Davide Gamberini ★★★★★
L'agriturismo si trova a 2 minuti sia dal centro di Monteveglio sia dal centro di Bazzano. La location è molto bella, immersa nel verde e consiglio di andarci quando ancora c'è luce per godersi il panorama al massimo. All'interno il locale è in stile rustico e tenuto alla perfezione. I piatti sono tradizionali ma allo stesso tempo ricercati, la maggior parte dei prodotti provengono dalle zone limitrofe (e sono bio). Ottima qualità. (Dopo l'entreè) Abbiamo preso due primi (lasagne e tagliatelle al tartufo, entrambi fuori menù), due secondi (battuta di Fassona con tartufo e crema di uovo con parmigiano; un pollo bio con taggiasche e pomodorini), due piattini di biscotti e due caffè. Prezzo perfettamente conforme alla qualità dei prodotti.
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corrado iacono ★☆☆☆☆
Decisi a passare due giorni di relax presso questo bioagriturismo, prenoto su Booking una camera matrimoniale con patio per due notti (prezzo 230 euro circa) e blocco anche un tavolo per due per la cena della prima notte. Arriviamo sul tardi, alle 20 circa e ci sistemiamo in camera (siamo due adulti e una neonata). Camera spaziosa, ben arredata, bella vista sui colli bolognesi e affaccio diretto al biolago. Finito di sistemare le ultime cose in camera, decidiamo di andare a cena, nell’edificio a fianco la struttura con le camere. La cameriera ci fa accomodare ma ci rendiamo subito conto che la sistemazione del tavolo avrebbe reso impossibile la cena. Il tavolo è stato infatti posizionato a ridosso del muro che, temo scaldato dal sole, continuava a rilasciare calore. Non ci saremmo goduti la cena e pertanto abbiamo chiesto la possibilità di trovare un’altra sistemazione magari sul patio a ridosso del giardino o sul giardino stesso. La cameriera ha chiesto al signore alla cassa che si era occupato anche del nostro check-in (il proprietario immagino) ed è tornata comunicandoci l’impossibilità a soddisfare la nostra richiesta. Non ha proposto alcuna alternativa e pertanto chiediamo (noi e non loro) di poterci fare accomodare nel primo tavolo che si fosse reso disponibile nelle parti più arieggiate ma non facciamo in tempo a finire la richiesta che ci siamo sentiti dire da una cameriera con fare stizzito che non fanno il doppio turno. Basiti interviene il signore alla cassa che inizia ad elencare, in tono brusco e poco cordiale, gli accorgimenti che ha dovuto adottare per il coronavirus in merito a distanze tra i tavoli e altre cose tecniche. Vanno benissimo gli accorgimenti per il COVID ma se avessi semplicemente saputo che la posizione del tavolo era tale da impedire la cena, se non con sauna inclusa, avrei semplicemente evitato di prenotare. Sta di fatto che quando ho provato ad intervenire il signore, nella totale indifferenza, ha risposto al telefono e preso una prenotazione come se non esistessi. Nel frattempo la cameriera stizzita e le altre bofonchiavano tra di loro sull’accaduto e avevano da ridire anche sull’atteggiamento di altri clienti che erano lì a cena con fare infantile e per nulla professionale. Dopo aver finito con la prenotazione, il signore alla cassa, innervosito dalla mia presenza immagino, si è sporto fuori urlando “un attimo mi faccia controllare”, e ha spostato il tavolo esattamente sul giardino. Prima non poteva assolutamente e dopo magicamente si? Armati di santa pazienza ma già molto insoddisfatti dall’atteggiamento a dir poco scorbutico di tutto il personale, facciamo per accomodarci al tavolo e scusandomi per il trambusto chiedo alla cameriera di dirmi, sinceramente, se lei si fosse seduta a cenare in quel tavolo. La risposta, emblematica ma che ha chiarito totalmente l’orientamento del personale è stata “io lavoro sempre al caldo”. Nessuna scusa per l’accaduto e nessuna voglia di accontentare una legittima richiesta derivata da una loro mancanza e cioè non averci comunicato l’inconveniente nella posizione del tavolo prenotato. Abbiamo concluso la serata cenando con due piatti di spaghetti alle vongole e una frittura di pesce e verdure, presso Corte d’Aibo? No, a casa a Bologna perché abbiamo deciso di fare il checkout, non potendo godere del posto e della cena. Come giusto che fosse, la cancellazione della prenotazione è stata fatta gratis e mi dispiace che forse questo impedisce di lasciare una recensione su Booking. Per concludere, ci siamo sentiti non graditi e trattati con totale indifferenza e un pizzico di cattiveria. Ah, quasi dimenticavo, siamo due papà con la nostra piccola bambina...ma sono certo che Corte d’Aibo non fa differenza sull’accoglienza dei clienti, ci mancherebbe ;)
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B. Ok ★★★★☆
Tutto molto buono e di qualità. Location fantastica, personale disponibilissimo, cibo non molto abbondante ma particolare ricercato e di qualità. Aperitivo sul laghetto molto rilassante e poi cena : Menù degustazione 32€ (acqua e vino squisito dei loro vitigni compresi) adatto se siete in piccoli gruppi di max 4-6 persone. Hanno anche ampia scelta di piatti vegetariani. Secondi di carne di altissimo livello (abbiamo mangiato lonza di maiale e faraona)
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Domande frequenti
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