Luogo molto affascinante e spettacolare. Si gode di una splendida vista. Sentieri tenuti bene e ben visibili. Posto ideale per chi ama la montagna un cui ricaricarsi e buttare via lo stress cittadino!
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Recensioni
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Alessio Capa ★★★★★
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soufiane ngadi ★★★★★
Escursione bellissima 26 aprile Durata: 3 ore | Difficoltà: Facile Medio-Impegnativa (in condizioni primaverili)* Un percorso affascinante, ideale per chi cerca un’introduzione al trekking in ambiente innevato, ma **richiede attenzione . I 9 km si sviluppano tra panorami mozzafiato, con un dislivello gestibile in 3 ore di cammino gino a 1924 m. Tuttavia, **due passaggi esposti e insidiosi**, attorno al km 5 e km 6 su 1700 m, rendono l’esperienza impegnativa a causa della **neve compatta e scivolosa** che ancora ricopre il tracciato. Guardate l’ultima video **Cosa sapere prima di partire:** 1. **Passaggi critici:** - Il primo tratto esposto (km 5) presenta un sentiero stretto con pendio laterale ripidissimo: la neve residua lo rende **scivoloso e potenzialmente pericoloso** senza un passo sicuro. - Il secondo (km 6) richiede di attraversare un canalino con accumuli di neve: consiglio di **valutare la stabilità del manto** e procedere con cautela, possibilmente in gruppo. 2. **Attrezzatura indispensabile:** - **Scarponi impermeabili con suola scolpita** e **bastoncini da trekking** per bilanciarsi. - GPS con traccia caricata: alcuni tratti sono **nascosti dalla neve**, rendendo il sentiero ambiguo. Non affidarsi solo ai segnavia! - Considerare **ramponi leggeri o piccozze** se non abituati a camminare su neve. 3. **Per chi è alle prime armi:** Se vi state avvicinando al trekking o alla montagna invernale, **non sottovalutate questi passaggi**. Parlate con escursionisti esperti o guide locali prima di partire: contesti innevati richiedono competenze specifiche **Il consiglio in più:** Partite all’alba per sfruttare neve più compatta e luce ottimale. Nelle ore calde, lo scioglimento aumenta il rischio Safety first: la bellezza della natura non deve far dimenticare i suoi pericoli.
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Simone Pasquini ★★★★★
Non per tutti arrivarci....ma sicuramente appagante per grandi e piccini. Da Bologna a Firenze si gode di un panorama a 360gradi. Si arriva molto vicino anche con la seggiovia
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Simone Cancello ★★★★★
Bellissima escursione. I sentirti sono segnalati molto bene sia dai cartelli in loco che dalle varie applicazioni escursionistiche. Avendo fatto un percorso ad anello -laghetto del Cavone - Corno alle scale - Lago Scaffaiolo e Rifugio Duca degli Abruzzi – Rifugio Malghe – Laghetto del Cavone, con molte pause e soste per mangiare ci avremmo messo circa 5 ore. Le fontane sono presenti al laghetto Cavone, quindi se siete sprovvisti di acqua approfittatene. Sempre al laghetto Cavone si possono noleggiare delle MTB. Anche se il clima è soleggiato in cima e camminando sulle creste delle montagne è molto ventilato. Panorama bellissimo, da una parte si vede tutta la pianura padana, dall'altra i vari Appennini.
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Stefano Martelli ★★★★★
Salendo dai balzi dell'ora la vista è spettacolare. Ripida e piacevole se il terreno non è bagnato e fangoso come nel mio caso. In meno di 1 ora facendo anche qualche foto si sale dal rifugio del lago Cavone senza alcun problema.
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Andrea Ferioli ★★★★☆
Abbiamo fatto il giro in senso orario, partendo dal laghetto Cavone, dove si trovano anche i parcheggi e il rifugio omonimo. Si segue il sentiero 337 che sale rapidamente in mezzo ai boschi costeggiando il rio Piano e si arriva in un’ampia radura chiamata Valle del Silenzio (quota 1500 circa). La valle è silenziosa solo se la gente tace altrimenti è come gli altri posti. Usciti dalla valle si segue il crinale attraversando i mirtilleti fino alla cima del Corno. Non si può sbagliare perché la croce situata in cima (anzi quasi in cima) è visibile appena usciti dalla valle. Dal Corno si continua a seguire il crinale per il Passo dello Strofinatoio e il Passo dei Tre Termini, per poi arrivare al lago Scaffaiolo e al rifugio Duca degli Abruzzi (visibile da tutto il crinale). Dal rifugio si può scendere fino al punto di partenza (lago Cavone) percorrendo il sentiero delle auto poiché il rifugio si può raggiungere in fuoristrada. Nella vallata compresa tra il lago Scaffaiolo e il Corno ci sono le piste da sci e le relative seggiovie. Panorami molto belli ma non mozzafiato, colori carichi, vento forte oltre i 1500 metri. L’intero giro si completa tranquillamente in mezza giornata, una giornata se si fanno soste e soprattutto ci si ferma a pranzo al rifugio. Il lago Scaffaiolo è poco più di una pozza e l’acqua non è nemmeno troppo limpida ma vale la pena comunque rilassarsi un po’ lungo le sponde a prendere il sole. Abbiamo trovato molto fastidiosi i ciclisti che a tutti i costi devono percorrere lo stretto sentiero del crinale, obbligando chi sta facendo trekking a spostarsi continuamente. Portatevi da bere, una buona giacca antivento traspirante e calzature robuste.
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Giovanni Visser ★★★★★
Bel punto panoramico a 360°, quando il cielo è veramente terso si può vedere fino al Tirreno. La vera e propria cima del Corno (1945mt) è poco oltre la croce. Merita senza dubbio una visita, buon punto per la pausa pranzo, nessuna fontanella nei dintorni
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Alessandro Corsi ★★★★★
Montagna con bella vista panoramica e interessanti itinerari invernali specialmente sulla parete est, vedi foto.
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Domande frequenti
Come si può raggiungere Croce del Corno alle Scale?
Puoi raggiungere Croce del Corno alle Scale tramite il seguente link