Nostra figlia e stata qui per un breve periodo. Fin dal primo momento ci siamo sentiti accolti e ascoltati. I medici sono stati competenti, attenti e davvero empatici, Hanno spiegato con chiarezza la situazione clinica e i passi del percorso terapeutico che proseguirà con le strutture territoriali. Gli infermieri sono stati disponibili e gentili sia con nostra figlia che con noi familiari. Considerate le limitate risorse abbiamo un gran servizio. Ovviamente, l'ambiente non e gioioso come un reparto maternità, ma l umanità che abbiamo trovato ci rende profondamente riconoscenti a tutti voi. Grazie tante
Foto
Recensioni
-
Claudio F ★★★★★
-
Mauro Mauri ★☆☆☆☆
Abbiamo attivato tempo fa questo servizio a causa di un familiare che soffre di disturbi psichiatrici. Durante il ricovero, necessitava di fare dei prelievi ematici aggiuntivi a causa di altre patologie fisiche e ci è stato risposto che non avevano le provette dove mettere il sangue prelevato. Lo hanno riempito per bene di antipsicotici a caso e dopo cinque giorni lo hanno rimandato a casa. Complimenti davvero !
-
Vincenzo Colomba ★☆☆☆☆
In pratica ti "curano" a seconda della diagnosi che casualmente ti viene assegnata, ma in realtà non sanno nemmeno come ti chiami, né hanno il minimo interesse a sapere qualcosa su di te. Sei una diagnosi annotata sulle loro cartelle cliniche e tutto il servizio funziona di conseguenza: medici- che chiamare medici sarebbe anche eccessivo- infermieri e oss senza alcuna formazione specifica. E' prevista poi una sorta di "assistenza territoriale" post ricovero che è totalmente fallimentare e abbastanza grottesca: vengono affiancati, nel caso, dai servizi sociali che puntualmente però si eclissano, salvo annotare che siete a loro carico per questioni formali e amministrative. Ben presto, qualora siate pazienti senza un'occupazione ufficiale, inizieranno a martellarvi con discorsi totalmente illogici sull'importanza dell'inserimento lavorativo e sociale dei pazienti psichiatrici: salvo poi omettere che nessuno fa però lavorare un paziente psichiatrico nella vita reale, e nel caso di pazienti totalmente inabili è anche espressamente vietato dalla legge italiana. Alla fine l'assistenza territoriale consisterà nel farvi andare quotidianamente ad assumere i farmaci presso l'ambulatorio della vostra zona di residenza. Sconsigliato.
-
Vipular SMMA ★☆☆☆☆
Si nascondono dietro manuali e sigle, incapaci di vedere la persona davanti a loro, troppo impegnati a gonfiare ego fragili con il potere di una firma su un modulo. Parlano di “cura”, ma quello che vendono è controllo. Parlano di “aiuto”, ma somministrano silenzio. Sono burocrati travestiti da custodi, spaventati da tutto ciò che non sanno spiegare, pronti a zittire con una diagnosi ciò che non riescono a comprendere. Si considerano protettori, ma sono solo ingranaggi di un sistema che li nutre, mentre si convincono di essere importanti. Non salvano, archiviano. Non ascoltano, classificano. Non guariscono, normalizzano. Il loro potere si regge sulla paura e sull’obbedienza, e quando parlano di “salute mentale”, quello che intendono è conformità. Sono piccoli, nonostante le posture altezzose, fragili, nonostante le loro prescrizioni, inutili, nonostante i loro attestati appesi al muro. E nel profondo, anche loro lo sanno.
-
RoyalMindset ★☆☆☆☆
Lo chiamano trattamento. Lo chiamano cura. Dicono che è per il tuo bene. Ma dietro quelle porte chiuse, non è cura, è controllo. Ti tolgono il nome, le scelte, la voce, finché non diventi solo un fascicolo, un numero, un fastidio da gestire nel loro sistema. Ti sorridono mentre tengono in mano le chiavi della tua libertà, riempiendoti di farmaci, facendoti dubitare di te stesso, dicendoti che sei pazzo se osi fare domande. Vedrai come la loro “terapia” diventa una punizione, come la loro “medicina” diventa sedazione, come la loro “cura” diventa una gabbia che non riesci a vedere finché non è troppo tardi. Marci fino al midollo, questi posti si nutrono del tuo silenzio e della tua confusione. Prosperano su spiriti spezzati, su famiglie disperate in cerca di risposte, su fondi che arrivano solo se resti malato. E sentirai quell’istinto nello stomaco quando vedrai i loro occhi farsi freddi mentre ti dicono: “Lo facciamo per il tuo bene.” Questa non è guarigione. Questo non è aiuto. Questa è una catena di montaggio di sedazione e dipendenza, progettata per tenerti docile mentre loro la chiamano “cura”. Se sei dentro, ricorda: non sei tu il problema. Meriti chiarezza, libertà, e di riprenderti la tua vita. Se sei fuori, pensa due volte prima di consegnare la tua mente o le persone che ami a chi ti vede come un pagamento, non come una persona. RESIST THE SLAVE MIND
-
Emanuele Cassioli ★★★★★
SPDC di competenza per il quartiere 5 di Firenze e alcune zone appartenenti all'area vasta, tra cui Sesto Fiorentino e Calenzano. Reparto ben gestito, pulito, personale professionale, cortese e umano.
Nuova Recensione
Domande frequenti
Qual è l'indirizzo di SPDC Oblate?
SPDC Oblate si trova in via Piazza Giovanni Meyer, 1, 50141 Firenze FI, Italia
Qual è il numero di telefono di SPDC Oblate?
Puoi contattare SPDC Oblate al numero +39 055 693 9813
Come si può raggiungere SPDC Oblate?
Puoi raggiungere SPDC Oblate tramite il seguente link