I quattro giorni che abbiamo trascorso a Firenze sono Stati densi di gioia e di emozioni per la laurea di mia figlia. Siamo stati felici di essere ospiti di un gioiello, un posto affascinante pieno di storia, di magia e di energia positiva. Spero di tornare presto. Grazie signora Alessandra per l'ospitalità.
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Recensioni
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Gaetano Barletta ★★★★★
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Case vacanza Dai Balleri ★★★★★
Accoglienza perfetta da parte di Alessandra, la padrona di questa deliziosa casa. Già varcando la soglia del cancello d'ingresso contornato dal glicine profumoso si intuisce che si sta entrando in un luogo di altri tempi. Ogni oggetto ha una storia. Nulla è lasciato al caso. Ogni muro è impregnato dell'atmosfera artistica in cui si è sviluppata ormai da generazioni. È una sensazione romantica che ti avvolge e ti trasmette serenità e gioia. Le stanze sono tutte arredate e curate nei minimi particolari e con le comodità dei giorni nostri (aria condizionata e bagno privato). Il giardino interno poi è una chicca imperdibile. Se ci pensi sei in città con parcheggio vicinissimo a casa, comodamente servita da mezzi pubblici a pochi minuti dal centro e dalle colline Fiesolane. Non vedo l'ora di poterci tornare! Grazie Ale!
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Rosa Canfora scultrice ★★★★★
Casa Schlatter è un elegante B&B in una singolare dimora storica di Firenze. È stata costruita da un artista teosofo: Carlo Adolfo Schlatter, di origine Svizzera ed è su questo pittore, sconosciuto per motivi che spiegherò in seguito, che si pone la mia attenzione, desiderando divulgare la conoscenza sia della sua opera che della singolare personalità. Intorno alla metà del 1800 quattro degli otto fratelli Schlatter si trasferirono in Italia (la loro era una vecchia famiglia svizzera con nobili origini risalenti al 1200). Il padre di Adolfo, morì precocemente lasciandolo in tenera età con la madre Emilie. Adolfo, fin da subito, si dedicò all'arte, affascinato dall'ambiente fiorentino di quegli anni tra macchiaioli, decadentismo, e simbolismo, frequentando gli ambienti artistici, rimase fortemente influenzato dalla conoscenza del suo connazionale Arnold Böcklin, anche lui residente a Firenze. La sua inclinazione artistica lo portò ad allontanarsi dalla sua famiglia e da quella della moglie, che avrebbero preferito per lui altre occupazioni. Facendosi liquidare la sua parte di eredità, costruì il villino al Campo di Marte, zona che allora era considerata di campagna, la casa, immersa nel verde, come si vede dal quadro del suo autoritratto, fu infatti la prima costruzione di viale dei Mille. Viveva lì con Emma, in maniera molto semplice, completamente dedito alla pittura e alla filosofia, la teosofia e l'arte erano la sua vita. Scriveva e illustrava i suoi pensieri che furono editi in varie pubblicazioni dell'epoca, ma essendo contrario al mercimonio dell' 'Arte', viveva con i ricavi che derivavano dalla vendita sia, di copie d'arte, che gli antiquari gli commissionavano, che dei disegni per ferri battuti artistici, di cui, i due draghi sul tetto della casa sono un esempio, ma mai, della vendita dei suoi quadri. E' per questa ragione che, non essendo presenti sue opere sul mercato, ma, essendo conservate ancora oggi quasi tutte dalla famiglia, è rimasto praticamente sconosciuto. In famiglia si ricorda di quando era capitato che la moglie Emma si affacciasse alla porta dello studio e chiedesse: 'Adolfo, oggi cosa metto in tavola? Non abbiamo nulla da mangiare.' In quei casi allora prendeva un piccolo quadro ed usciva a venderlo. Così, attraverso i secoli, la casa arriva fino ad oggi ad Alessandra, la pronipote di Adolfo, ex antiquaria ed arredatrice, che ha saputo raccoglierne lo spirito impegnandosi in un profondo restauro, recuperandola dall'abbandono che l'avvolgeva, per farla rivivere in un progetto che dia a tutti la possibilità di soggiornarci, conoscerne la storia, apprezzando l'opera artistica del bisnonno e onorandone il ricordo.
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Rosa Canfora ★★★★★
Casa Schlatter è un elegante B&B in una singolare dimora storica di Firenze. È stata costruita da un artista teosofo: Carlo Adolfo Schlatter, di origine Svizzera ed è su questo pittore, sconosciuto per motivi che spiegherò in seguito, che si pone la mia attenzione, desiderando divulgare la conoscenza sia della sua opera che della singolare personalità. Intorno alla metà del 1800 quattro degli otto fratelli Schlatter si trasferirono in Italia (la loro era una vecchia famiglia svizzera con nobili origini risalenti al 1200). Il padre di Adolfo, morì precocemente lasciandolo in tenera età con la madre Emilie. Adolfo, fin da subito, si dedicò all'arte, affascinato dall'ambiente fiorentino di quegli anni tra macchiaioli, decadentismo, e simbolismo, frequentando gli ambienti artistici, rimase fortemente influenzato dalla conoscenza del suo connazionale Arnold Böcklin, anche lui residente a Firenze. La sua inclinazione artistica lo portò ad allontanarsi dalla sua famiglia e da quella della moglie, che avrebbero preferito per lui altre occupazioni. Facendosi liquidare la sua parte di eredità, costruì il villino al Campo di Marte, zona che allora era considerata di campagna, la casa, immersa nel verde, come si vede dal quadro del suo autoritratto, fu infatti la prima costruzione di viale dei Mille. Viveva lì con Emma, in maniera molto semplice, completamente dedito alla pittura e alla filosofia, la teosofia e l'arte erano la sua vita. Scriveva e illustrava i suoi pensieri che furono editi in varie pubblicazioni dell'epoca, ma essendo contrario al mercimonio dell' 'Arte', viveva con i ricavi che derivavano dalla vendita sia, di copie d'arte, che gli antiquari gli commissionavano, che dei disegni per ferri battuti artistici, di cui, i due draghi sul tetto della casa sono un esempio, ma mai, della vendita dei suoi quadri. E' per questa ragione che, non essendo presenti sue opere sul mercato, ma, essendo conservate ancora oggi quasi tutte dalla famiglia, è rimasto praticamente sconosciuto. In famiglia si ricorda di quando era capitato che la moglie Emma si affacciasse alla porta dello studio e chiedesse: 'Adolfo, oggi cosa metto in tavola? Non abbiamo nulla da mangiare.' In quei casi allora prendeva un piccolo quadro ed usciva a venderlo. Così, attraverso i secoli, la casa arriva fino ad oggi ad Alessandra, la pronipote di Adolfo, ex antiquaria ed arredatrice, che ha saputo raccoglierne lo spirito impegnandosi in un profondo restauro, recuperandola dall'abbandono che l'avvolgeva, per farla rivivere in un progetto che dia a tutti la possibilità di soggiornarci, conoscerne la storia, apprezzando l'opera artistica del bisnonno e onorandone il ricordo.
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A S ★★★★★
This is my (4 Stars) B&B/Guest house (NOT A ONE STAR HOTEL) ! Despite being in the city, there is a beautiful and peaceful garden and only 3 rooms (with private bathroom), so every client has the most of my attention. You can find relax, common spaces, rooms decorated with antique artwork every modern convenience and easy parking. I'll be waiting you! Questo è il mio B&B (4 Stelle, secondo i vostri giudizi !) e NON un HOTEL ad UNA STELLA ! Pur essendo in città, c'è un bel giardino tranquillo, ci sono solo 3 camere (con bagno privato), quindi ogni mio cliente ha il massimo della mia attenzione. Potete trovare relax, ampi ampi spazzi comuni, camere arredate con opere d'arte antiche, ogni confort moderno e facile parcheggio, gratuito, se venite in macchina. Vi aspetto!
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Francesca Marrazza ★★★★★
La casa di un artista, charme e mistero....non lontana dal centro magari nella città reale...
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Lorenzo Polvani ★★★★★
Le camere sono ricavate negli ambienti in cui in passato si trovava lo studio di pittura del nonno della proprietaria. Bellissimi quadri alle pareti Ambiente di grande gusto.
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Domande frequenti
Qual è l'indirizzo di Casa Schlatter?
Casa Schlatter si trova in via Viale dei Mille, 14, 50131 Firenze FI, Italia
Qual è il numero di telefono di Casa Schlatter?
Puoi contattare Casa Schlatter al numero +39 347 118 0215
Come si può raggiungere Casa Schlatter?
Puoi raggiungere Casa Schlatter tramite il seguente link