Recensioni

  1. Samsung GT-B3310 ★☆☆☆☆

    Da evitare. Proseguite fino a Mirano. Consiglio al Primario di aprire un'indagine o, quantomeno, di mandare una cavia per verificare la preparazione e la professionalità del personale. Incidente stradale. Ci sono voluti 40 minuti e 3 telefonate prima che l'ambulanza arrivasse anche se la distanza dall'ospedale era di soli 10 km. Se avessi avuto qualche lesione interna, emorragia o se fossero state compromesse le funzioni vitali sarei morto sull'asfalto. Gli infermieri sono stati delicatissimi, non ho sentito né l'ago in vena, né quello nell'arteria. Arrivato, nessuno mi ha detto nulla, mi hanno parcheggiato in un corridoio, legato alla barella, senza che potessi muovermi per un paio d'ore. Analisi. Poi altra attesa di un'ora. Analisi. Dopo altre due ore, mi comunicano che l'ortopedico non può visitarmi perché domenica non c'è (?) e devo andarmene. Chiedo di passare la notte lì facendo notare che avevo già un letto assegnato, che mi avevano già servito la cena e che avrei avuto gravi difficoltà fisiche ad andarmene a casa per poi ritornare il mattino dopo. Risposta testuale della dottoressa dal cognome diversamente italiano: "Non è un problema che mi compete". Il giorno seguente mi hanno fatto pagare sia l'ingresso al pronto soccorso che la prestazione perché, andandomene il giorno prima, da codice giallo ero diventato codice bianco! Trattamento disumano, a buon rendere! Seconda pessima esperienza. Non la descrivo perché sono già stato censurato ma ho tutto documentato. Questa azienda secondo me merita di fallire così l'ambulanza può finalmente portare i malcapitati in un altro ospedale. La prossima volta chiamo un taxi (che togliendo le spese che ti accollano a Dolo risparmio pure) e mi faccio portare a Padova. ADDIO!

  2. Pamela De Lazzari ★☆☆☆☆

    Dopo esperienza di stasera...dopo tre ore me ne sono andata.una vergogna.....

  3. Alessandra Lin ★☆☆☆☆

    Dottori indifferenti, maleducati e che non ascoltano. Sono venuta dopo aver subito un incidente in auto ad alta velocità. Avevo dolore e non mi hanno voluto fare i raggi nemmeno la seconda volta che sono tornata, addirittura mi hanno detto che dovevo non riuscire a camminare se volevo farmi fare i raggi. Dopo aver insistito un po' mi hanno detto che mancavano i radiologi. Per esperienza personale e racconti di altri, in tutti gli ospedali ti fanno i raggi quando fai un incidente stradale oppure ti informano in maniera onesta del fatto che mancano i radiologi e ti invitano ad andare in un ospedale più grande, qui invece cercano di convincerti che non hai niente oltre a farti sentire di essere una scocciatura.

  1. Akim ★☆☆☆☆

    Impoverito molto, personale che purtroppo nemmeno ti ascolta anche se sei ha una patologia non da poco. Oggi, i pronto soccorso, nonostante i progressi tecnologici e organizzativi, rivelano spesso un lato drammaticamente umano fatto di disattenzioni e carenze. In un luogo che dovrebbe rappresentare rifugio e cura, ci si trova a fronteggiare non solo il dolore fisico ma anche un senso di abbandono. Immagina di passare quasi 24 ore su una barella, senza che nessuno ti abbia offerto nemmeno un bicchiere d'acqua o un pezzo di pane. La fame si mescola alla sete, amplificando il disagio e facendo apparire ogni minuto più lungo e insostenibile. Le promesse di cure rapide sembrano svanire, schiacciate dalla mancanza di personale e dall’organizzazione che cede sotto il peso delle emergenze. Nel caos, il personale sembra quasi non ascoltarti, anche se il tuo problema è serio. È un silenzio assordante, un'indifferenza involontaria ma opprimente, che ti fa sentire invisibile. Nonostante la tecnologia moderna e i protocolli, l'esperienza vissuta diventa quasi una lotta interiore, dove la fragilità umana emerge in tutta la sua intensità. In quel momento, il freddo metallo della barella e la luce impersonale delle lampade sembrano rievocare l'eco di tempi passati, quando la cura era un lusso e la sofferenza, semplicemente, una condizione da sopportare.

  2. Adna Neres De Sena ★★★★★

    Non so come ringraziare al personale del pronto soccorso. Ospedale pulito, personale cortese ed educato. Un’equipe di operatori sanitari in sintonia tra loro. Ho vissuto quanto può essere straordinario per un paziente, trovare questo tipo di valore aggiunto da parte di una squadra che lavora in collaborazione tra loro. Quando ci si reca in posti del genere, si è estremamente vulnerabili ed avere un sorriso, una piccola attenzione in più e’ qualcosa che non ha prezzo. Grazie infinite a tutti voi del P.S e del 118 ❤️

  3. Martina ★☆☆☆☆

    Pronto soccorso nuovo, fatto malissimo, persone lasciate in corridoio, chi ha il Covid in uno sgabuzzino. Posti letto pochi e tutti attaccati, tempi infiniti. Ma soprattutto poca considerazione per gli anziani

  1. FRANCESCA VIANELLO ★★★★★

    Questa sera per la prima volta sono stata al pronto soccorso di dolo ho portato mio marito e devo dire che la gentilezza che c'è si trova in pochi ospedali

  2. Gianpaolo Pozzer ★☆☆☆☆

    Arrivato alle 22.00 circa con un polso quasi certamente rotto e codificato con codice bianco. Ore 23.36 ancora in attesa con parecchi dolori. Il personale ha detto che per questi traumi il codice bianco è normale.

  3. Matteo Gottardo ★★☆☆☆

    Al di lá dei tempi di attesa in base al colore del codice non è permesso far aspettare le persone 6 ore per una risposta.. privatizzate tutto che è meglio

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