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Recensioni

  1. Valentina Panepinto ★★★★★

    Arrivati a chiastre si può parcheggiare a sinistra prima del bar che ci sono cartelli e zona picnic, oppure a destra dopo il bar, si possono anche chiedere le mappe al bar e consigli. Il sentiero parte qualche metro più avanti e va da chiastre fino a Cassio, volendo. È un bel giro, abbastanza semplice, si vedono i salti, vi è una parte per vista panoramica e c'è un ponte tibetano molto carino che attraversa il fiume. Se volete fare un giro tranquillo, semplice e non affollato ve lo consiglio.

  2. Fulvio ★★★★☆

    La fatica per arrivarci è compensata dalla bellezza dei luoghi e dalle particolarità geo-morfologiche

  3. Aurelio Cabri ★★★★★

    Stiamo percorrendo il "Sentiero degli scalpellini" che scende da Cassio fino al torrente Baganza e poi risale fino al centro abitato di Chiastre. Alla partenza - a Cassio - abbiamo potuto vedere la cava dove venivano estratti i blocchi di "Mass ladein" - una roccia (arenaria) morbida, adatta da lavorare - per essere affidata alle mani sapienti degli scalpellini che li trasformavano in opere d'arte (vedi ad esempio la lunetta del portale del Duomo di Berceto, sec.Xl ). Guardandoci intorno lo sguardo cade su dei picchi di roccia grigia che emergono dall'ambiente circostante. Sono i Salti del diavolo. Sono una formazione rocciosa che si estende senza soluzione di continuità nel sottosuolo dal Monferrato fino all'Appennino modenese. Emergono qui - eccezionalmente - dal suolo nelle loro forme caratteristiche dalla Chiastra di S.Benedetto - nei pressi di Cassio - fino al Dente del Gigante oltre il centro abitato di Chiastre. Praticamente tagliano in due, trasversalmente, l'Alta Val Baganza. È un sito di alto valore geologico e di importanza nazionale. I Salti del diavolo risalgono a circa 80 milioni di anni fa quando qui c'era il mare, nell'Era Mesozoica. Una vastissima porzione di litorale marino veniva inghiottita dal mare disseminando ciottoli in una vasta area. Con le successive sedimentazioni marine, durate milioni di anni, tutto questo è diventato un conglomerato di roccia. Fu sollevato in aria dalle spinte tettoniche alla fine dell'Era Terziaria e nel Quaternario. L'erosione del vento, della pioggia e del ghiaccio ha portato avanti il lavoro consegnandoceli come sono attualmente. Alla base di queste formazioni rocciose tra il conglomerato grossolano è facile scorgere pietre di porfido e di granito rosa, pietre metamorfiche ( gneiss con i micascisti dalle caratteristiche striature ) e le rocce sedimentarie (selci verdi). Da queste rocce la popolazione locale ha trovato di che vivere. Dal conglomerato grosso compatto traeva le macine per i mulini (se ne può vedere testimonianza a Chiastre nella piazza degli scalpellini ). L'arenaria, invece, derivante da sabbie fini era molto più ricercata dagli scalpellini. Ai Salti del diavolo si può arrivare da due direzioni diverse. Da Cassio e da Chiastre in Val Baganza. 1°) Da Cassio. A Fornovo Taro (c'è l'uscita dell'A.15) prendere la statale n°62 che porta al Passo della Cisa. La strada porta direttamente a Cassio. Il parcheggio a Cassio è dietro la Chiesa del paese. È l'unica Chiesa. Da lì parte il sentiero n°770 che porta a Chiastre. Chi volesse recarsi alla vicina Chiastra di S.Benedetto arrivando in paese da Fornovo, prima dell'Ostello, a dx c'è una via asfaltata. Tempo una quindicina di minuti ci si arriva. 2°) Da Chiastre (Val Baganza). Si percorre tutta la Val Baganza. Da Sala Baganza prendere la direzione di Marzolara / Calestano. Continuare poi sulla strada per Berceto. Superare Raverano ed il paese dopo è Chiastre. C'è una comoda Area di Sosta all'inizio del paese sulla sx con tavoli e panche. A 300 mt dal parcheggio sulla strada principale c'è la segnaletica che indica a dx per i Salti del diavolo ed a sx ( col sentiero n°770 a, che fa attraversare il centro di Chiastre) per il Castello di Raverano e S. Biagio e porta al Dente del Gigante. Per arrivare a Calestano c'è una via alternativa. Da Fornovo Taro prima di arrivare alla frazione della Salita (attraversata dalla statale per la Cisa) prendere a sx per Respiccio e Calestano.

  1. Marie Christine Cuby Consonni ★★★★★

    Bellissima passeggiata partenza da Chiastre, in mezzo ai boschi, il dente del gigante apparre imponente. Il giro fatto con calma dura un'oretta, ma ne vale la pena

  2. Andrea Bignami ★★★★★

    Quando la natura da il.meglio di se stessa !!!

  3. massimo salviati ★★★☆☆

    Bellissimo panorama, ma sentiero non curato.

  1. Stefano Benatti ★★★★★

    Formazione rocciosa di origine sedimentaria di circa 80 milioni di anni fa. Una leggenda del posto narra che questi scoscesi speroni di roccia siano le tracce lasciate dalla fuga precipitosa del diavolo alla vista di una piccola croce ostentata da un santo eremita locale.

  2. Lia Tegoni ★★★★☆

    Molto bello e rilassante pulito noi ci siamo andati con 4 cani volendo c'è anche un punto ristoro dove si mangia molto bene...

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Domande frequenti

Qual è l'indirizzo di Salti del Diavolo?

Salti del Diavolo si trova in via SP15, 157, 43042 Berceto PR, Italia

Qual è il numero di telefono di Salti del Diavolo?

Puoi contattare Salti del Diavolo al numero +39 347 833 9479

Come si può raggiungere Salti del Diavolo?

Puoi raggiungere Salti del Diavolo tramite il seguente link

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