Ho avuto il piacere di fermarmi qui e l’esperienza è stata davvero ottima. L’ambiente è accogliente, curato e perfetto sia per un pranzo rilassante che per un aperitivo in compagnia. Il cibo è di qualità, ben presentato e con sapori autentici, mentre le bevande sono preparate con attenzione e competenza. Un elogio speciale va al servizio, in particolare a un ragazzo con un tatuaggio sul braccio che si è distinto per professionalità, gentilezza e disponibilità. Ho avuto l'occasione di chiedergli il nome e si è presentato come Simone. Sempre sorridente, attento alle esigenze dei clienti e veloce nel servizio, ha davvero fatto la differenza, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più piacevole. Dorando è un posto in cui ci si sente accolti e coccolati: sicuramente tornerò e lo consiglio vivamente a chi cerca buona cucina e un servizio impeccabile.
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Recensioni
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jimmyaurum ★★★★★
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Vincenzo “Unlimited” ★☆☆☆☆
Vergogna una cioccolata calda 5 euro?!?!?! Un caffè 3 euro?!??!?! 3 cioccolate ed un caffè 18 euro?!?!?!?!?! Se volete essere rubati dovete venire in questo bar! Sconsiglio vivamente . Nemmeno fossimo a Milano.
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Falco 22 ★★★★★
Recensione per Bar Dorando – Una tragedia in più atti Ci sono esperienze che segnano, altre che insegnano, e poi ci sono quelle che… sconvolgono silenziosamente l’anima. La mia visita al Bar Dorando appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria: una di quelle storie che racconti con lo sguardo perso nel vuoto, come chi ha visto cose che preferirebbe non ricordare. Atto I – L’arrivo: il preludio alla caduta Varcare la soglia del Bar Dorando è stato come entrare in una scena sospesa tra realtà e metafora. Un luogo in cui il tempo non scorre, ma ristagna. Mi sono seduto, e subito un silenzio interiore ha iniziato a pesare: non lo definirei un’attesa normale, ma una sorta di interrogazione esistenziale. “Mi noteranno?” “Sto chiedendo troppo?” “È questa la fine della mia speranza?” Il personale era lì, presente ma distante, come figure di una tragedia greca condannate a ignorare il protagonista. Ho atteso. Ho guardato l’orizzonte (cioè il bancone). E ho atteso ancora. Atto II – Il servizio: l’agonia del dettaglio Quando finalmente sono stato degnato di un’interazione, è stato come assistere a un dialogo recitato senza convinzione: parole veloci, espressioni neutre, un’energia che sembrava provenire da un universo parallelo in cui la motivazione non è mai esistita. Ordinare è stato un atto di fede. E mentre pronunciavo quelle semplici parole, ho capito che non dovevo aspettarmi nulla. E niente, infatti, è arrivato. La bevanda che mi è stata servita aveva un aspetto così privo di vita che avrei quasi voluto coprirla con un mantello, per rispetto. Il gusto era piatto, dimenticabile, come se ogni aroma avesse deciso di abbandonare la missione un secondo prima di arrivare al mio tavolo. Ciò che ho assaggiato dal banco non ha offerto alcun riscatto. Era lì, inerte, come un simbolo muto della resa culinaria. Il morso è stato breve. L’amarezza, invece, lunga. Atto III – Il conto: la caduta finale Il momento del conto è stato il colpo di scena che non volevo, ma che temevo. Cifre che sembravano sussurrarmi: “Perché sei venuto qui? Perché hai creduto che sarebbe andata diversamente?” Ero lì, con lo scontrino in mano, divorato da quella sensazione che nasce quando paghi per qualcosa che non ti ha dato né gioia né nutrimento spirituale. Un finale amaro degno della miglior tragedia. Epilogo – L’allontanamento: il silenzio dopo la tempesta Uscendo dal Bar Dorando, ho sentito il bisogno di respirare profondamente, come chi rinasce da un viaggio impegnativo. L’aria fresca fuori dal locale aveva il sapore della libertà e del sollievo. Mi sono voltato un’ultima volta, non con rabbia, ma con quella malinconia che si prova davanti a ciò che avrebbe potuto essere… ma non è stato. Non so se tornerò. A essere onesto, credo che questa esperienza rimarrà chiusa lì, tra le pieghe dei ricordi che preferisci non rievocare troppo spesso.
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Sgabello ★☆☆☆☆
Orribile. Se potessi dare zero stelle lo farei senza pensarci due volte. Entriamo io e la mia ragazza per due ghiaccioli da poco più di 2€. Al momento di pagare con la carta, la signora dietro il bancone (presumibilmente la titolare) mi fa una “battuta” – che di battuta non aveva proprio nulla – dicendomi che se pagavo con la carta avrei dovuto pagare 1€ in più. Già qui siamo alla follia, perché non solo è scorretto e fastidioso, ma soprattutto è fuorilegge. Nonostante questo ho lasciato correre. Vado a prendere un semplice bicchiere d’acqua, che costava 50 centesimi. La signora mi dice subito che non potevo pagarlo con la carta. Peccato che, nel frattempo, mi avesse già versato l’acqua e fatto lo scontrino. Io, non avendo monete con me (e vivendo nel 2025, non nel Medioevo), le dico che non potevo pagare in contanti. E lì parte sta scena ridicola: inizia a lamentarsi a voce alta, dicendo che “bisogna uscire di casa con le monete” e che lei “avrebbe anche potuto rifiutare il pagamento con la carta”. Non solo scortese, ma anche completamente ignorante della legge, perché rifiutare un pagamento elettronico è illegale. Dopo una discussione surreale, si è finalmente decisa a farmi pagare, ma come se non bastasse ha continuato a brontolare e sparlare con i colleghi proprio davanti a noi, con un atteggiamento maleducato e imbarazzante. In più per concludere in bellezza l’acqua che ci ha servito sapeva di rubinetto, era tipica e di certo non valeva i 50 centesimi che abbiamo pagato. In conclusione: un bar che dimostra una totale mancanza di professionalità, rispetto per i clienti e conoscenza delle regole basilari. Un posto così non meriterebbe nemmeno di stare aperto. Sicuramente non ci tornerò mai più e sconsiglio vivamente a chiunque di andarci, a meno che non vi piaccia essere trattati con maleducazione, sentirvi colpevolizzati per pagare con la carta e bere acqua di rubinetto spacciata per servizio a pagamento. Quel bar non lo toccheremo mai più se questo é il comportamento verso i clienti.
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Ciao Ok ★★☆☆☆
Eravamo andate a fare merenda questo inverno io e delle mie amiche. Ci eravamo sedute nei tavoli fuori e stavamo mangiando ciò che avevamo comprato al bar. Stavamo quasi per andare via ma nel frattempo è arrivata una nostra amica e per 2 voleva sedersi vicino a me dato che aveva camminato per più di 30 minuti al freddo. Arriva una cameriera e la fa alzare poiché non aveva acquistato nulla per quei due minuti che siamo rimaste prima di andare via.
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Christian ★☆☆☆☆
Un po’ maleducati e scostumati poi la cioccolata calda e un tazzina da cappuccino…e poi al freddo non c’era nemmeno una stufetta Non ci torno più
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Massimo Sangiorgi ★★★★★
Pranzo veloce con piatto di salumi e burgher di fassona, tutto veramente buono. Personale cordiale e sorridente. Bravi
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dario sala ★★☆☆☆
Ci sono stato questo pomeriggio con mia moglie dopo il rinnovo dei locali. La location e' ottimale (siamo al centro di Piazza Martiri), tuttavia il servizio lascia a desiderare, c'erano tre mosche che svolazzavano indisturbate nella saletta interna, e per finire 11,80 euro per un te', una coca cola zero, una brioche e un tramezzino mi sembrano veramente troppi. Non credo che ci tornero'. Peccato. Speravo di meglio.
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Maurizio Petta ★★★☆☆
Va bene che siamo nel cuore di Carpi (che non è comunque Milano, Roma o Firenze), ve bene che le cibarie per l'aperitivo erano sostanziose, ma pagare 6€ per un misero aperol spritz mi sembra davvero un ladrocinio....manco avessi ordinato un Sommarovina (Mamete Prevostini). Do una stella in più (rispetto a quanto vorrei dare) grazie alla posizione strategica
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Dorando caffè e cucina si trova in via Piazza Martiri, 30, 41012 Carpi MO, Italia
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