Preistoria Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all'età del bronzo, come mostrano i ritrovamenti di monili e reperti nelle frazioni limitrofe di Rio Salso, San Silvestro e Selvapiana. Periodo romano Già abitato dagli Umbri, i Romani vi fondarono Oppidum Balnei, così chiamato per le acque termali.[5] Le terme sono citate in un epigramma (IX 58) dal poeta della corte imperiale Marziale. Il paese era un luogo di sosta nei transiti tra Roma e Ravenna[6]. Periodo medievale Dopo la caduta dell'Impero, il centro abitato venne distrutto dai Goti nel 540. I primi secoli dell'Alto Medioevo vedono la mancanza di documentazione storica. Nel IX secolo, è documentata la presenza di una pieve dedicata a santa Maria e l'autorizzazione per fondazione di un monastero benedettino nelle vicinanze. Il paese riprende così a fiorire attorno al complesso sacro. Una certa tranquillità viene vissuta sotto il dominio della potente famiglia dei Guidi,[7] che alla fine del XIV secolo vanta il possesso di numerosi borghi e castelli siti nell'Appennino tosco-romagnolo. È proprio in questo periodo che Bagno di Romagna viene fortificata con una cinta muraria e viene istituito un mercato di merci che col tempo, da piazza e mercatale, si evolverà nell'abitato stabile di San Piero in Bagno[8]. Terminata la dominazione dei Guidi, nel 1404 Bagno entra nell'orbita fiorentina e, dal 1406 al 1453, fu concesso come signoria ai Gambacorti di Pisa.[9] Territorio della Repubblica di Firenze, rimarrà dominio dei Medici, e del successivo Granducato di Toscana fino al 1860. Sotto i Medici, Bagno diviene "capitanato", le sue terme sono frequentate anche da uno dei figli di Lorenzo il Magnifico e dallo scultore Benvenuto Cellini. Nel 1498 vi muore Giovanni de' Medici, marito di Caterina Sforza, signora di Forlì, e padre del futuro Giovanni dalle Bande Nere. Parallelamente, il commercio si anima e l'attività di agricoltura e pastorizia, un tempo fiorente,[10] lascia il posto all'artigianato, in grado di produrre rosari e bottoni in legno esportati in tutta Italia. Rinascimento ed età moderna Nel 1520 tutto il territorio di Bagno di Romagna è annesso dal papa Leone X alla diocesi di Sansepolcro. Bagno di Romagna diviene un centro di passaggio per chi viene dalla Toscana o dall'Umbria o per chi effettua il percorso in senso contrario, dalla pianura padana alla Valle del Tevere. Ma è esposta anche a numerose incursioni: nel 1527 le truppe lanzichenecche di Carlo V, guidate da Georg von Frundsberg, nella loro calata che porterà al Sacco di Roma, distruggono la rocca di Corzano,[11] saccheggiano la zona e si abbandonano ad atti vandalici contro i monumenti, tra cui l'abbazia e la basilica. Con l'Unità d'Italia (1861), Bagno di Romagna si trova compresa nei territori della provincia di Firenze. Nel 1923, in seguito agli spostamenti dei confini provinciali voluti da Benito Mussolini (che, per l'ambizione di dare importanza alla propria provincia d'origine, volle annettervi i comuni dell'ex circondario di Rocca San Casciano e soprattutto le sorgenti del Tevere), entra a far parte della Provincia di Forlì. Quando, nel dopoguerra, vengono istituite le Regioni, il comune si trova in Emilia-Romagna, mentre nel 1975 le sue varie parrocchie sono passate dalla diocesi di Sansepolcro alla diocesi di Cesena (Valle del Savio) e a quella di Forlì (valle del Bidente). Seconda guerra mondiale Dopo l'8 settembre 1943 e soprattutto dopo il primo arretramento del fronte d'occupazione tedesco, l'abitato si ritrova sulla Linea Gotica, occupato dalla Wehrmacht e con gli Alleati a pochi chilometri in Toscana con il contrapporsi dei partigiani della 8ª Brigata Garibaldi ai nazisti e ai fascisti; parte del suo territorio fece parte di una delle prime Repubbliche partigiane sorte nel periodo, la Repubblica partigiana del Corniolo.
Contatti e Posizione
📍 Indirizzo: Piazza Martiri 25 Luglio 1944, 47021 Bagno di Romagna FC, Italia
📞 Telefono: +39 054 390 0411
🌐 Sito web: comune.bagnodiromagna.fc.it
Foto
Recensioni
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gianluca franzaroli ★★☆☆☆
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Cristian Balestra ★★★★★
Bellissimo borgo...con il fiume e i boschi attorno sembra una favola..Alloggiato in un albergo con piscina sul tetto panoramico fantastico... spero di tornare a Settembre..
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Alessandro Scarda ★★★★☆
Un borgo molto carino a circa 500 m slm tra l'Appennino tosco emiliano. Non c'è molta vita se non attorno alle terme ma nel circondario ci sono diverse escursioni da poter fare. Il piccolo corso centrale ha diversi negozi carini, peccato che la maggior parte di loro hanno il brutto vizio di non esporre i prezzi insieme alla merce.
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ignacio nistic ★★★★★
Stupendo borgo immerso nel verde. Località termale d’élite! Paese molto pulito e si evince la cura per l’ambiente…
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Gabriele Galassi ★★★★★
Da visitare in tutte le stagioni: un borgo piccolo ma ben tenuto, con splendidi negozi nel centro cittadino e notevole offerta di servizi termali.
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silvano riguccini ★★★★☆
Paese ospitale e vivace centro termale e parco degli gnomi da visitare per grandi e piccini
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Tuttitaly ★★★★★
E' famosa per le leggende sugli avvistamenti di gnomi e fatine che, secondo quanto si dice, girano nei boschi intorno a Bagno di Romagna da secoli...
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Domande frequenti
Qual è l'indirizzo di Comune di Bagno di Romagna?
Comune di Bagno di Romagna si trova in via Piazza Martiri 25 Luglio 1944, 47021 Bagno di Romagna FC, Italia
Qual è il numero di telefono di Comune di Bagno di Romagna?
Puoi contattare Comune di Bagno di Romagna al numero +39 054 390 0411
Come si può raggiungere Comune di Bagno di Romagna?
Puoi raggiungere Comune di Bagno di Romagna tramite il seguente link