A me è sempre piaciuto molto anche se so essere divisivo. Avrebbe dovuto avere lo scopo di commemorare i finanzieri italiani che persero la vita durante la Prima Guerra mondiale ma in effetti questa memoria si è persa nel tempo e forse solo i residenti ne conoscono esattamente la destinazione. Venne realizzato nel 1930 dall'artista ciociaro Amleto Cataldi (autore della Fontana dell'Anfora a Casina Valadier e di molte altre opere) ma ebbe una gestazione elaborata, durata almeno 5 anni da quando venne bandito il concorso. La sua collocazione non è casuale ma è frutto di uno studio in fase di committenza e si trova di fronte al Comando Generale della Guardia di Finanza. Si tratta di un monumento imponente in travertino di Viterbo e bronzo, a forma bicilindrica con una base massiccia sulla quale si poggia un secondo pilone di diametro inferiore (nel complesso è alto circa 20 m). Sulla sommità è presente la statua bronzea della Dea Roma, con l'asta, l'elmo e mentre sorregge il Globo ma è intorno alla la parete del basamento che è presente la decorazione scultorea in bronzo: si tratta di quattro tondi concavi ad altorilievo con teste di combattenti ma soprattutto di quattro statue di finanzieri che rappresentano il Combattente, la Scolta, il Soldato, l'Alpino. Proprio la staticità e la scarsa grazia di queste statue è stata oggetto di critiche e di malcontento ma secondo me il monumento si inserisce perfettamente nella corrente razionalista dell'epoca e ne rappresenta un fulgido esempio. Da rivalutare. Utili info? Lasciate un like e leggete le altre recensioni che ho fatto.
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Recensioni
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Roberto Cecchini ★★★★★
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Paolo Lamanna ★★★★★
Il Monumento ai caduti della Guardia di Finanza è in largo XXI Aprile, all’incrocio di via De Rossi con viale XXI Aprile. Il “Monumento ai Caduti della Regia Guardia di Finanza” fu completato nel 1924 e inaugurato nel 1930. E’ opera dello scultore Amleto Cataldi ed è costituito da un cilindro in peperino arricchito da sculture in bronzo che rappresentano finanzieri nell’assolvimento del proprio dovere e sormontato in alto da una statua raffigurante l’Italia. A caratteri romani, in alto nel peperino, la scritta dedicatoria: NELL’ANNO VII DELL’ERA FASCISTA – REGNANDO VITTORIO EMANVELE III – DVCE BENITO MUSSOLINI – IN ONORE AI CADVTI DELLA REGIA GUARDIA DI FINANZA – QUESTE PIETRE TVTELARI – E IL BRONZO PERENNE – CONFIDANO AGLI ITALIANI – IL COMANDO IL GIURAMENTO IL PREMIO – DI SILENZIOSA FEDELTA. Da un punto di vista estetico il monumento non può definirsi un successo: le statue dei finanzieri sono massicce e statiche, nonostante vogliano ritrarre proprio delle azioni, e la statua dell’Italia in cima, realizzata in dimensione ridotta per sfruttare l’effetto prospettico, appare ridicolmente piccola rispetto ai personaggi sottostanti.
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Domande frequenti
Come si può raggiungere Monumento Finanzieri Caduti per la Patria?
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