Tre fratelli contadini di Venosa Faceva molto caldo in Lucania Nel Luglio ottocentosessantuno E la gente si sentiva già tradita Da un'Italia non voluta e non capita Quel fucile alzato al cielo e mai usato Non è pronto per Vittorio Emanuele Tre fratelli contadini di Venosa Si rifiutano di metter la divisa Con le foglie dell'autunno sulla strada È difficile seguire i loro passi Già si è sparsa qua e là la loro fama Coi briganti han firmato un proclama: "Contadini rimasti sulla terra Non avrete proprio nulla da temere Su nei boschi siamo tanti e bene armati E i soprusi saranno vendicati" Con il freddo dell'inverno nelle ossa E la voglia del fuoco di un camino I fratelli contadini sono stanchi E camminano nel chiaro del mattino Il ventuno di Gennaio Sant'Agnese I soldati hanno teso un'imboscata Li hanno uccisi a un chilometro da casa Li han portati sulla piazza di Venosa
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Recensioni
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joe ★★★★★
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Roberto Deputato ★★★★★
Un bel borgo ricco di storia...
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Nicolò Latorraca ★★★★★
E cambiata in meglio dall'ultima volta che ci sono andato.
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studio NWW ★★★★★
Bellissima Venosa, piena di storia, ottimi sapori, gentilezza e ...pulizia. Orgoglio della bella Basilicata e tutta l'Italia
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Antonio ★★★★★
Ridente cittadina in cui si respira la storia. Dalla abitazione del poeta latino Orazio, alla famosa Incompiuta fino al Castello e alla Cattedrale. Posata su di una collina ha un centro storico meraviglioso
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Domande frequenti
Come si può raggiungere Venosa?
Puoi raggiungere Venosa tramite il seguente link