La natura di questi luoghi affascina e coinvolge, sapere che popolazioni antiche praticavano riti ed iniziazioni in onore della Dea Angizia, fa capire l'importanza di questo bosco la cui fama è arrivata fino a noi. Da visitare e assaporare i profumi che la natura produce e regala ai visitatori. Assolutamente da visitare.
Recensioni
-
X X (Martin Bishop) ★★★★★
-
Nicola Trunfio ★★★★★
Gentilezza e professionalità della Polizia Municipale ci hanno consentito di visitare il sito in un giorno di chiusura. Luogo dal fascino straordinario che trasuda di storia millenaria!
-
Federica Mascetti ★★★★★
Bellissimo sito, consigliata la guida! Un po' di storia: Silius Italicus, nelle Punicae (libro VIII, 495-501) scrive: Angitia, figlia di Eeta, per prima scoprì le male erbe, così dicono, e maneggiava da padrona i veleni e traeva giù la luna dal cielo; con le grida i fiumi tratteneva e, chiamandole, spogliava i monti delle selve. Spesso dai romani associata alla Bona Dea, nota come Anctia fra i Marsi e Anagtia presso i Sanniti, i Peligni la chiamavano Anaceta o Anceta, spesso veniva associata al culto dei serpenti.
-
Luigi Tiberi ★★★★★
Un elemento architettonico importante del sito sono lo stile murario "Opus Reticulatum".
-
Gianfranco D'Angelosante ★★★★★
Lucus Angitiae, conosciuto anche più semplicemente come Angizia dal nome dell'omonima dea, è un sito archeologico riconosciuto come monumento nazionale posto nei pressi della sponda meridionale della conca del Fucino, vicino alla contemporanea cittadina di Luco dei Marsi in provincia dell'Aquila. (da wikipedia) La dea Angizia, sorella di Circe e Medea, era venerata dagli antichi Marsi prima del periodo romano.
Nuova Recensione
Domande frequenti
Come si può raggiungere Tempio della Dea Angizia?
Puoi raggiungere Tempio della Dea Angizia tramite il seguente link