Bellissimo edificio, ma siamo stati rapidamente buttati fuori dalla signora non così amichevole senza molte spiegazioni. Vergogna. Ricevuto denaro rapidamente ma nessun reso.
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Recensioni
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Jo van der herten ★☆☆☆☆
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Marco ★★★★☆
La rocca ubaldinesca di Sassocorvaro è una delle tante opere pensate dall'architetto toscano Francesco di Giorgio Martini. Famosa per la sua forma a testuggine e utilizzata anche durante la seconda guerra mondiale per "l'arca dell'arte": grazie al signor Pasquale Rotondi, soprintendente delle belle arti all'epoca, circa 6000 opere d'arte vennero trasferite al suo interno per paura che lasciandole all'interno di musei di importanti città fossero troppo esposte a rischi di furti o bombardamenti. Oggi è visitabile con tour guidati con ottime guide della proloco del paese, la visita dura poco più di un'ora. Ottima occasione per scoprire molte curiosità soprattutto sulla famiglia dei Montefeltro. Purtroppo l'interno della rocca ha subito molte opere di ammodernamento non conservando quel fascino storico che ci si aspetterebbe da fuori. Merita una visita!!
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Luigi Donà ★★★★☆
Luogo storico ed artistico.
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Enrico Villagrossi ★★★★★
Siamo capitati un po' per caso, la rocca è uno splendido unicum, per progetto e storia, di fortezza di rinascimentale. La forma è quella di una tartaruga creata partendo dall'unione di due edifici esistenti. Oggi è visitabile grazie all'encomiabile attività della Pro Loco locale, alcuni volontari accompagnano alla scoperta della vicende riguardanti la rocca e la sua storia, da non dimenticare che durante la seconda guerra mondiale la rocca è stata usata come rifugio per opere d'arte provenienti da varie parti d'Italia (si dice 6000) che altrimenti avrebbero rischiato di essere trafugate o ancor peggio essere distrutte. Se siete in zona una visita è raccomandata!
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Angelo Bertocchi ★★★★★
La rocca e' situata nel centro del borgo, posto su un colle che domina la valle del fiume Foglia. Fu costruita intorno al 1475 su progetto dell'architetto senese Francesco di Giorgio Martini. La rocca e' a forma di una tartaruga realizzata con pietre e mattoni, sinuosa e tondeggiante per rendere difficoltoso l'attacco drlle nuove arme: le bombarde. Nel salone d'onore e' stata realizzato nel secolo XVIII un gioiello di teatro con balconate e palco centrale decorati dal pittore locale Enrico Mancini seguendo un'impronta neoclassica. Durante la seconda guerra mondiale (1943-1944) furono nascoste circa 10.000 opere provenienti da musuei di Venezia e dalle Marche. Cio' fu possibile per l'impegno profuso dal Sovraintendente alle belle arti delle Marche. Per queso fatto la rocca e' chiamata anche l'arca delle arti. Nelle sale della rocca sono esposte e si possono ammirare copie delle piu' importanti opere salvate durante il periodo della guerra.
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