Recensioni

  1. Niccolò Giambalvo ★★☆☆☆

    2 stelle, di cui una di incoraggiamento. Prenotiamo il tavolo alle 9:30, arriviamo: “siamo in ritardo, c’è da aspettare il vostro tavolo non è ancora libero” ora io non faccio ristorazione però se hai 2 turni piuttosto dammi come prima disponibilità le 10 se hai gente seduta prima…Morale: 30 minuti di attesa in piedi fuori a girare. Boh! Sarò puntiglioso io, ma volevo andare a cena, non vagare per una via ininterrottamente manco stessi cercando la Terra Promessa. Niente, mi sale Mosè e vago per le vie del centro, provo a separare le acque di un paio di pozzanghere ma niente, avvilito torno all’ entrata. Passa mezz’ora, finalmente il tavolo è pronto. Sono le 10 ormai. Dirigendomi all’entrata noto, sulla destra, un tavolino con adagiata una pizza al metro, su uno stand, lì buttata. Io la guardo, lei mi guarda, ci fissiamo… poi realizzo: è da esposizione. Ma è una pizza cucinata! Lasciata lì a prendere aria, forse con l’idea di far ingolosire i passanti? Forse arte contemporanea (e lì alzo le mani, perché di arte non ci capisco molto). Però perché? Non è neanche esteticamente appetitosa… Un piatto prima si mangia con gli occhi, si dice, ma ai miei occhi non è venuta fame, solo da piangere: non solo per lo spreco inutile di cibo, ma anche per la scena surreale di vedere del cibo abbandonato su uno stand contro il muro. Supero questo dolore esistenziale e si sale in un carinissimo terrazzo. Ordiniamo 2 pizze (da dividere, visto che sono al metro) e delle birre. Arrivano le pizze… le birre si perdono nell’etere, nell’oblio. “Perdonami, ma le birre?” “Scusa, ci siamo dimenticati.” Ma di cosa? Ma in che senso! Abbiamo ordinato 2 cose… non era una domanda complessa: se avessi chiesto la 95ª cifra del Pi greco dopo la virgola ti darei anche ragione! Ma proprio mentre penso a quante cifre sono state contate fino ad oggi del Pi greco (tanto aspetto le birre) inizio a sentire qualcosa, una freschezza provenire dalla mia sedia, una sensazione piacevole… ma perché? Che succede? Mi alzo, ho i pantaloni fradici: le sedie in vimini conservavano amorevolmente l’acqua del temporale pomeridiano. Alcune coperte da pellicola trasparente(credo quella da cucina). La mia no. Arrivano le birre, con dei bicchieri da vino bianco… Ora, la birra è birra e i bicchieri sono bicchieri, si può assolutamente bere, ma se volevo un Sauvignon non me lo ordinavo. Che faccio? La degusto? La ossigeno? “Sì ok va bene, non sa di tappo, lascia la bottiglia!” Ma va bene lo stesso, c’è la pizza, la stessa che mi fissava all’ingresso. Questa sembra meglio però. E voi direte: “Ma dopo tutta la pantomima, almeno era buona?” Il mio kebabbaro di fiducia in Mac Mahon è Cracco in confronto a far le pizze, senza offesa per Omar che forse non sarà Cracco, ma di certo non lascia 4 kebab in vetrina per “ingolosire” i clienti. Comunque arriviamo ai caffè e agli amari. “Ok, facciamo 1 caffè e 2 mirti.” “Ok perfetto.” “Aspetta, mi fai anche un Montenegro?” “Eh, quello non lo abbiamo.” Ma in che senso non lo avete? Non ti ho chiesto un Sassicaia del ’98! Ma come non hai il Montenegro? “Ok va bene, allora solo 2 mirti e il caffè.” Passano 3 minuti: “A voi 2 mirti e 2 caffè.” Sipario e applausi! PS: le birre artigianali buonissime, ma 2 birre non fanno un ristorante…

  2. Angelo Raf ★★★★★

    Questo ristorante/pizzeria è sicuramente tra i migliori 2 ad Alghero. Mangiare in questo posto è una esperienza i cui i sapori di ogni pietanza, accarezza il palato regalando un piacere unico. Qualità eccezionale degli alimenti anche a km zero, prodotti freschi e anche della produzione degli orti di Alghero. La pizza viene servita al metro, e la dose di mezzo metro è per due persone. Tutti i piatti e le pietanze sono condite generosamente e vi alzerete più che sazi. Spendendo poco, ovvero il giusto, avrete moto di innamorarvi di questo ristorante. Il personale: tutti gentili, educati, sorridenti, pazienti! Sembrano amici! E danno ottimi consigli! I proprietari Giuseppe e Ryan vi accoglieranno con la loro professionalità e sapranno coccolarvi a dovere. Situato nel cuore del centro storico, a 50 metri dal bastione medioevale che si affaccia sul mare dove ammirerete tramonti infuocati. La via è pedonale. Il parcheggio a circa 500 metri. Potete mangiare nei tavolini sulla via pedonale, nella bellissima sala interna riservata e climatizzata o nella terrazza sul tetto. Ottimo per cene o pranzo romantici, cerimonie, compleanni o feste con amici e cene di lavoro.

  3. Alessandro Saiu ★★★★☆

    Cucina eccellente, prodotti freschi, porzioni corrette, ambiente curato e personale gentile e sorridente. Non abbiamo dato più di 4 su 5 perché il pane non era compreso, ed è una cosa che non deve mai mancare come proposta per rendere una tavola piacevole, anche se una porzione piccola. Ritorneremo sicuramente

  1. Lorenzo ★☆☆☆☆

    Il signore all’entrata gentilissimo facendoci accomodare subito. Il tavolo sporco e bagnato dai commensali precedenti, senza nemmeno un segnaposto o una tovaglietta.molto brutto. Al contrario il cameriere che prendeva le comande, sembrava quasi che gli stessimo facendo un favore. Non ci ha consigliato nulla, nonostante chiesi cosa fosse il colourgiones e mi risponde in maniera secca: un tipo di ravioli. Il mio amico fianco mi ha dovuto spiegare cosa fosse nel dettaglio, e lui non si è minimamente preoccupato di darci una spiegazione. La fregola piena di cozze e vongole che fanno volume e la quantità di pasta molto povera. Pessima esperienza, non consiglio a nessuno questo posto. Non si possono trattare così dei clienti che ti fanno un tavolo da più di 200€

  2. Pier Marchesi ★★★★☆

    Piccolo ristorantino nel centro storico di Alghero. Piacevole la location in terrazza, disponibili ad un fuori menu per una persona celiaca. Cibo buono. Prezzi normali.

  3. CTG Cuore d'Europa ★★☆☆☆

    Trovato per caso: ci ispirava la terrazza e pranzare all'aperto rispetto alle "distese" su strada. Intimo, accogliente e ben ventilato. Avevamo problemi di tempo e auto in ztl, per cui abbiamo scelto solo un piatto a testa: la fregula e una tartare di tonno. In Sardegna, risaputo, non bisogna avere fretta ma l'attesa è stata superiore alle previsioni. Fregula ben presentata e anche buona. Tartare di tonno discreta presentata su piatto d'ardesia: peccato non fosse accompagnata da verdure, avrebbe di certo reso più interessante la cromaticita" ed il gusto, considerando che non è stato servito il cestino del pane, pur avendo pagato il "coperto". Carinissimi i camerieri. Un locale "da turisti", non torneremo.

  1. Sara jein ★★★★★

    Locale al centro di Alghero sopra un terrazzino molto grazioso e accogliente. Il cibo buonissimo soprattutto il sugo lo stra consiglio. Menù alla carta con diversi tipi di scelta. Servizio molto veloce e attento ☺️

  2. Daniela Monaco ★★★★★

    Ristorante scelto casualmente, ma ha superato le nostre aspettative. Abbiamo cenato su un piccolo terrazzo nelle vie del centro storico. Le pietanze che abbiamo provato, tipiche della regione, erano ben cucinate, presentate e abbondanti. Interessante anche la proposta di birre artigianali.

  3. Franco Ossanna ★★★★☆

    Abbiamo cenato per due volte in questo locale. Fregula buona, condita con una buona varietà di crostacei. Tonno alla griglia (lo abbiamo chiesto ben cotto, ma arrivato con cottura media...) abbastanza buono. Filetto al cannonau con patate, buono. Servizio piuttosto lento (abbiamo atteso più di un'ora dall'ordine e solo mentre la sala si stava svuotando (ore 21.45) sono arrivati i piatti. Esperienza comunque positiva. Da provare!

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