Contatti e Posizione

📍 Indirizzo: Corso Magenta, 71, 13100 Vercelli VC, Italia

📞 Telefono: +39 016 125 3585

🌐 Sito web: christianemanuel.it

Recensioni

  1. Cristina Giai Pron ★★★★☆

    Abbiamo preso un menù, personalmente avrei preferito poter scegliere tra una rosa di piatti piuttosto che lasciare allo chef completa discrezionalità questo perché potrebbero arrivare come nel mio caso dei piatti con ingredienti non proprio graditi. Assaggiato un antipasto ben presentato buono ma forse più bello che buono, due risotti uno con zucca che non mi è piaciuto e l' altro , un cavallo di battaglia chiamato " taglio sartoriale" col parmigiano, caffè e un ristretto al vino buono ma non memorabile. Dolci non compresi nel menù (peccato ), ben presentati forse un po' scarse le porzioni.

  2. Davi ★★★★★

    Per gli amanti del risotto, quasi una mecca oserei dire. Il risotto chiamato “Zia Dina” è sicuramente tra i migliori che abbia mai assaggiato, e v’assicuro che la lista è lunghissima. Poi il piccione di secondo diviso in varie portate è stato la ciliegina sulla metaforica torta. Mi si permetta una critica: con le tempistiche non ci siamo proprio. I primi due risotti sono arrivati dopo quasi 50 minuti dall’ordine, ed il terzo dopo altri 40 minuti. Non scherzo a dire che le nostre natiche sono rimaste offese da tali attese. C’erano soltanto 5 tavoli in totale, quindi faccio fatica a trovare una spiegazione. Magari è stato solo un problema del giorno (un membro della cucina malato ad esempio) però ha quasi rovinato la nostra esperienza. Sottolineo il quasi perché è tutta nostra intenzione di ritornare per assaggiare altri deliziosi risotti.

  3. Alessio Signorino ★★★★★

    Esperienza culinaria superlativa, consigliata soprattutto a chi è amante del riso. Il locale è il vecchio ristorante dell’hotel Cinzia di Vercelli, la location è abbastanza anonima, la sala non è modernissima negli arredi ma l’ambiente è decisamente tranquillo e ideale per un pranzo/cena di coppia o con pochi amici. Menù vario e interessante ma inutile dirlo, qui la specialità è il risotto in tutte le sue declinazioni, trattato e cucinato con estrema maestria e rispetto per la materia prima. La proposta è davvero ampia e interessante. Noi abbiamo optato per il menù degustazione a 3 portate che ha soddisfatto pienamente il nostro appetito ma per i più golosi c’è anche quello da 7 portate o la possibilità di scegliere alla carta. Consiglio di assaggiare almeno uno dei 4 risotti in lattina, uno più squisito dell’altro con menzione speciale per il sartoriale al caffè e crema di parmigiano. Il servizio è decisamente attento anche se non velocissimo a causa delle preparazioni che richiedono tempi lunghi (non adatto a chi è di fretta). Il conto è assolutamente onesto e in linea con la qualità delle pietanze proposte. Apprezzatissima anche la piccola pasticceria servita in accompagnamento al caffè. Insomma i Costardi brothers si confermano come grandi maestri del riso, in una zona dove l’eccellenza è la regola.

  1. Mariahelena Cecchini ★★★★★

    Era quasi un anno che volevo venire a provare i famosi risotti dei fratelli Costardi, direi che le aspettative non sono state deluse anzi, non vedo l'ora di tornare per provare tutti gli altri risotti in carta (e sono tantissimi). Anche gli altri piatti provati sono all'altezza, il servizio veloce e attento, la degustazione dei vini perfetta, ogni calice proposto si abbina a perfettamente al piatto. Dopo un menù degustazione a 7 portate di cui 3 risotti (per mia scelta erano 3) il dolce proposto è stato perfetto per concludere la cena con freschezza senza appesantire.

  2. Fabio Mec ★★★★★

    Ambiente curato ed elegante ma familiare, si percepisce chiaramente che si tratti di un'attività di famiglia. Il piatto forte chiaramente sono i risotti, ma anche gli altri piatti si sono fatti valere alla grande (soprattutto gli antipasti a base di scampo e di capasanta). Piatto forte indimenticabile sicuramente il risotto al grana padano, polvere di caffè e riduzione di birra. Pagano leggermente il fatto di non essere in una zona particolarmente suggestiva. Consigliato!

  3. Paolo Santomartino ★★★★★

    Un ottima esperienza, cucina gourmet, un esplosione di gusti e di sapori, una tappa consigliata se vi fermate a Vercelli, ottimi risotti e dolci

  1. Andrea Colli Vignarelli ★★★★☆

    Il Novara F. C. batte 2 a 1 la Pro Vercelli; per festeggiare l'avvenimento io e Watson decidiamo di recarci a Vercelli per testare il ristorante di Christian e Manuel inserito nello stabile del hotel Cinzia in corso Magenta, quella che una volta era considerata la "tangenziale" di Vercelli. La giornata è uggiosa e quindi apprezziamo il fatto di essere introdotti nella sala principale del locale in anticipo sull'orario d'apertura fissato alle 20. L'ambiente è arredato con madie e piattaie di inizio secolo (il 20°!) e dai caratteristici "tavoli" su cui erano una volta inserite le prime macchine per cucire; trova posto anche un pianoforte verticale ed a ogni tavolo è accostato un carrello ricavato da casse di vino pregiato che trovano così nuova vita. Ogni tavolo è illuminato da un'abasciur senza fili. Il personale è cortese e formalmente preparato. Il menù è scaricabile tramite qr code, ma la matre ci sottopone un caratteristico gioco di carte (confezionato in un astuccio che si richiama alle opere di Andy Warhol) in cui le figure sono altrettanti ingredienti da scegliere e sui quali lo chef lavorerà di sua iniziativa. Optiamo per iun secondo dal menù "Intramontabili" sapendo che comunque qui è il riso Carnaroli a fare da padrone in ogni preparazione. Decidiamo quindi per un risotto Carnaroli ai bocconcini di coniglio e foie gras crema di formaggi piemontesi con guancia di vitello in cottura, colori dell’orto e il suo fondo di secondo. Come dolce una millefoglie ai lamponi ed un caffè del tiempo. Ci viene servito un bicchiere di metodo classico che accompagna un'entree al Baccalà veramente sfiziosa ed anche un "antidolce" tutti compresi nel servizio. Le portate sono tutte gustosissime e ben impiattate. Qualche lungaggine da parte del servizio si dovrebbero evitare e lo chef che spesso è in sala non dovrebbe privilegiare alcuni commensali rispetto ad altri; anche il sottopiatto andrebbe sostituito se sporco o con briciole di pane altrimenti meglio farne senza e ripulire periodicamente la tovaglia. Perfetti i bagni con asciugamani di stoffa. Un Dogliani Papà Celso di Abbona, che ci accompagna per tutta la cena, conclusa con due caffè, ci viene servito un po' in ritardo, ma con modi impeccabili. Nel complesso un ottimo pasto con una bella location e un gradevolissimo accompagnamento musicale. Un po' scarsi i quantitativi delle portate. 4 stelle a causa del costo un po' elevato: € 204 in 2.

  2. Edward Arturo Haeusler ★★★★★

    Ho letto più di una volta le recensioni negative: non riesco a riconoscere il posto dove siamo stati noi in quelle descrizioni. La serata è stata perfetta, da quando ci è stata aperta la porta per entrare a quando è stata aperta per uscire. La maîtresse fonde professionalità e cortesia in maniera tanto sottile che la si penserebbe sorniona: forse di fatto lo è, ma quello che conta è che anche mentre ride e scherza, pesa con precisione quello che dice e sa esattamente quello che sta per dire. Raramente ho avuto che fare con responsabili di sala che conoscono nel dettaglio tutto quello che viene servito. Al punto tale che non ti viene nemmeno di andare in una direzione diversa da quella proposta. Se nel menù abbiamo chiesto di sostituire il risotto previsto con un altro, e l’idea del ‘lo chef non vuole che vi dica cosa vi riserva’ è un ottimo modo per farti sentire speciale proprio come vorresti quella sera lì; dall’altra parte io non ce l’ho proprio fatta ad andare contro il suo consiglio sul dolce. La lista dei dolci è eccentricamente fascinosa, essendo tutti a base di qualcosa che ordinariamente consideriamo ‘salato’: ahimè lo spazio nel pancino costringe a scegliere, ma fra le varie opzioni, sono contento della scelta che ho fatto. E chi sta in cucina è un genio del retrogusto: ogni boccone che mangi ha qualcosa di diverso da quello prima. Ma, soprattutto, alcuni gusti escono quando hai finito di mangiare: così i crudi su un piatto un po’ alla Pollack (onestamente, come si fa a pensare come ho letto in altre recensioni, che il pesce sia decongelato??) che rilasciano delicatamente e a scoppio ritardato i loro atomi, come i germogli (di ravanello?), o il coriandolo; lo scampo in saor, il cui tenue brodo di cipolla lascia andare il suo gusto dopo che hai leccato la ciotola; o la triglia con le tre radici, o il branzino con la clorofilla di prezzemolo. Io però non ce la faccio proprio a trattenermi sul dolce: ma come fate a presentarmi una foglia di indivia belga con un ripieno che sembra ricotta, e invece è granita di latte di mandorle che ricopre una crema di liquirizia? Ma, soprattutto, come vi è venuto in mente di spruzzarvi sopra della polvere di cappero che, pure, lascia sentite la sua presenza mentre se ne sta andando la liquirizia? Volete proprio che ritorniamo, vero? Confessatelo!

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Domande frequenti

Qual è l'indirizzo di Christian e Manuel?

Christian e Manuel si trova in via Corso Magenta, 71, 13100 Vercelli VC, Italia

Qual è il numero di telefono di Christian e Manuel?

Puoi contattare Christian e Manuel al numero +39 016 125 3585

Come si può raggiungere Christian e Manuel?

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