Recensioni

  1. Danilo ★★☆☆☆

    Parcheggio comodo

  2. Cinzia Fiori ★★★★★

    È un parcheggio comodo per accedere ai mezzi 'autostradali'

  3. Guido Gianinetto ★★★★★

    Novara capoluogo dell'omonima provincia e seconda città per popolazione del Piemonte. La città fu fondata attorno all'anno 89 a.C. come colonia di diritto latino, in occasione della concessione della cittadinanza latina alle tribù celtiche della Gallia Transpadana. In età imperiale Novaria, nome latino di Novara, era un municipium situato sulla strada tra Vercellae (Vercelli) e Mediolanum (Milano). La sua pianta a strade perpendicolari (rimasta parzialmente intatta) risale all'epoca romana. Dopo che la città venne distrutta nel 386 da Magno Massimo per aver parteggiato per il suo rivale Valentiniano II, venne ricostruita da Teodosio I. In seguito venne saccheggiata da Radagaiso (nel 405) e da Attila (nel 452). In epoca romana, dalla città iniziava la via Novaria-Comum, strada romana che collegava la città con Comum (Como) passando per Sibrium (Castelseprio), e passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Gallia Cisalpina con la Gallia transalpina. Nel 569 giunsero i Longobardi che abitarono non nelle città ma sparsi sul territorio. Proprio all'epoca longobarda risalgono le prime testimonianze del culto a San Gaudenzio. Nel 841 si ha notizia di una chiesa, costruita fuori dalle mura, nella quale era custodito il corpo del santo patrono cittadino. La città si sviluppò, diventando poi un Comune medievale. L'imperatore Enrico V di Franconia vide nel gesto un atto di ribellione e, sceso in Italia per recarsi a Roma, attaccò Novara incendiandola e distruggendo il lato sud delle mura. Nel 1176, a Legnano, un drappello di trecento novaresi e vercellesi contribuì alla vittoria sull'Imperatore da parte della Lega Lombarda. Tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo il Comune di Novara si assicurò il controllo di buona parte del Novarese, con l'eccezione dell'enclave vescovile della Riviera di San Giulio. Alla fine del XII secolo accettò la protezione di Milano e divenne così dominio dei Visconti e poi degli Sforza. Nel corso delle cosiddette Guerre d'Italia, la città fu protagonista di ben due assedi: il primo nel 1495 e il secondo nel 1500. Nel 1706 Novara venne occupata dalle truppe dei Savoia. Con la Pace di Utrecht, la città, insieme a Milano, divenne parte dell'Impero Asburgico. Dopo l'occupazione del 1734 da parte di Carlo Emanuele III, passò, nell'anno successivo, a Casa Savoia. Dopo la campagna in Italia di Napoleone Bonaparte, Novara fu capitale del Dipartimento dell'Agogna, per poi essere riassegnata alla Casa Savoia nel 1814. L'8 aprile 1821 fu luogo di una battaglia in cui le truppe regolari sarde e austriache sconfissero i liberali costituzionali piemontesi; nell'ancora più tremenda Battaglia di Novara del 23 marzo 1849, l'esercito piemontese fu sconfitto dagli austriaci del maresciallo Radetzky; questo fatto portò all'abdicazione di Carlo Alberto di Savoia ed alla occupazione della città da parte degli austriaci. La sconfitta dei Piemontesi può essere vista come l'inizio del Risorgimento italiano. Con il regio decreto nº 3702 del 23 ottobre 1859 ("Decreto Rattazzi"), fu istituita la provincia di Novara, che comprendeva all'epoca anche le attuali province di Vercelli, di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola. Da visitare consigliabile

  1. Raffaele Fabbri ★★★★★

    Vicino al cassetto c'è un comodo parcheggio per lasciare la macchina

  2. Alberto Colli ★★★★★

    Molto interessante, moderno

  3. Paolo Manzoni ★★★★☆

    Parcheggio all'uscita ideale x colleghi che devono venire con voi

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Domande frequenti

Qual è l'indirizzo di Novara Est?

Novara Est si trova in via Via Nicola Scafidi, 28100 Novara NO, Italia

Come si può raggiungere Novara Est?

Puoi raggiungere Novara Est tramite il seguente link

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