Panoramica del catalogo
- 76 Aziende totali
- 4.4 Valutazione media
- 76% Con recensioni
- 74% Con foto
- 6 Molto valutati
- 13 Aperti nel weekend
Trovati 76 risultati
Sfoglia chiesa a Teramo (TE). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 76 risultati a Teramo (TE). Valutazione media 4.4/5 basata su 2,082 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Mga Forniture Elettriche | 4.6 | 7 | Negozio di elettronica | Componenti elettrici per professionisti e privati |
“E una chiesa socievole e piena di felicità”
“Una bellissima chiesa. Da vedere assolutamente”
“Bellissima e ha una buona acustica”
“Al di là del nome, la chiesa ha una lunga storia travagliata e misteriosa, nasce da una cappella privata di una Domus romana o da un tempietto di essa, i cui resti della Domus sono liberamente visitabili vicino, la chiesa oltre ad essere il primo luogo religioso cristiano della città romana e chiesa più antica, diventa cattedrale per poi essere distrutta nel 1156 da parte dei Normanni a cui seguirà la distruzione dell'intera città. Dopo una riedificazione cambia nome continuamente perdendo la sua origine e la sua storia per poi essere riscoperta ai giorni nostri, divenendo un piccolo gioiello artistico e architettonico della città.”
“Parrocchia e Comunità parrocchiale importante e luminoso.”
“Chiesa bellissima e ben conservata”
“La chiesa della mia parrocchia. Immersa nel verde dove poter pregare in tranquillità.”
“Bellissima chiesa, luogo molto accogliente!!”
“Una bella parrocchia tenuta dei frati Trinitari.”
“Nella moderna chiesa di S. Maria della Pace, edificata al di fuori del centro storico, si possono trovare importanti arredi provenienti dalla settecentesca Parrocchiale demolita per motivi di pubblica incolumità negli anni '60. La vecchia Chiesa mostrava lesioni dovuti ad uno scivolamento verso valle della parte nord del borgo incastellato. Nel 1967 sono state quindi trasferite nel moderno complesso il gruppo scultoreo ligneo della Madonna col Bambino, opera di Silvestro dall'Aquila datato 1489; un notevole crocifisso ligneo del tardo manierismo napoletano e una Madonna del Rosario del 1588 (foto sotto) opera di un artista probabilmente formatosi alla bottega del pittore marchigiano Simone De Magistris. Molto interessanti sono anche le altre opere come la Madonna col Bambino Sant'Antonio da Padova e Sant'Antonio abate della seconda metà del XVII secolo; e tre tele settecentesche: i santi Carlo Borromeo e Filippo Neri ai piedi della Madonna con Bambino che intercedono per le anime del purgatorio, una Madonna del Rosario datata 1791 di Nicola Monti e un San Giovanni Nepomuceno. In sagrestia vi è un tondo con San Giovanni Battista che dipende dalla produzione napoletana di primo seicento, in particolare dal Maestro di Fontanarosa. Inoltre: parti di un altare barocco (due angeli e un trono per l'esposizione del Santissimo), l'urna lignea con le reliquie di S. Simplicio (1657); tre candelieri di legno dorato e dipinto, il braccio reliquiario di S. Simplicio commissionato nel 1748 e una serie di dodici quadretti con i Misteri della Via Crucis. Da qualche tempo, nella cappella laterale, di recente costruzione, è stata portata la statua lignea settecentesca di S.Simplicio. Sulla parete esterna, alla base del campanile, è stato murato un alto rilievo del XVI secolo raffigurante la Vergine che allatta il Bambino. Ai piedi della Vergine, si trova un'àncora cordata, stemma di Ancarano. La statua della Madonna della Pace: è del 9 settembre 1489, il documento con il quale Silvestro dell’Aquila, ovvero Silvestro di Giacomo di Sulmona detto l’Ariscola, per 54 ducati si impegnava, davanti al notaio Berardo di Rascino, a “facere instruere ac formare quandam ymaginem in formam gloriose virginis Marie ” ovvero la statua della Madonna della Pace di Ancarano. Il gruppo scultoreo negli anni scorsi è stato restaurato ed in questa occasione, il bambino, per tanti anni posto a sedere dritto, è stato riposizionato nel punto originario ovvero in grembo alla Madonna come scritto nel documento con il quale si affidava la sua esecuzione a Silvestro “receptantem et quod teneat filium suum in genibus”. Il capo del Bambino è posto alla sinistra della Madonna così da giustifica l’inclinazione del suo volto, così voluto dal suo autore per poter guardare il bambino. La commissione diede anche indicazione su come doveva essere la statua “ ... ymaginem suis sumptibus videlicet fornita de oro et azzurro ...” oltre al fatto che Silvestro dell’Aquila avrebbe dovuto prendere a modello quella già realizzata da Giovanni di Biasuccio per la chiesta di Civitella del Tronto, Santa Maria dei Lumi “... que ymago sit et esse debeat ad similitudinem et formam cuiusdam ymaginis facte per magistrum Johannem Blasutij in castro Civitelle, sub vocabulo gloriose Marie luminis ...””
“I Parroci Don Davide e Don Giulio sono persone accoglienti e di umanità straordinaria. Rappresentano in modo vivo il messaggio della religione cristiana cattolica.”
“Bella Chiesa con molti affreschi”
“È una piccola chiesa, molto bella da vedere.”
“Hanno organizzato un campus estivo in modo perfetto, dall'accoglienza dei ragazzi alle attività giornaliere, dalla premura degli educatori alla cortesia e all'entusiasmo dei religiosi. Anche la quota settimanale, regolarmente quietanzata, è davvero alla portata di tutti e risulta decisamente irrisoria rispetto al servizio offerto.”
“Comunità parrocchiale viva e bella!”
“Luogo di culto pulito e ben illuminato e arieggiato..... I Testimoni Di Geova sono persone accoglienti educate, preparate spiritualmente”
“Un gioiellino al centro di Teramo. Pregevole l'altare ligneo”
“Completamente restaurata negli interni affrescati. Ricca di statue. Molto ampia. Adatta alla meditazione.”
“Chiesa minuta ma davvero carina!”
“Monumento storico meraviglioso.”
“Solo l'esterno della chiesetta è a disposizione dello sguardo del viandante visitatore. È poco, anzi quasi nulla; resta la magia dell'immaginazione a far di questa chiesuola un luogo di preghiera e di raccoglimento.”
“Chiesa di cui si hanno notizie già negli anni 20 del 1200, ma non si esclude che abbia origini più antiche. Era la sede della Confraternita dello Spirito Santo che gestiva un ospedale, uno dei più antichi della città di Teramo e faceva parte del complesso. È una costruzione in laterizio e l'interno è in stile barocco. Elegante è il portale di travertino e al di sopra dello stesso si notano una Doppia Croce costantiniana di Gerusalemme, simbolo della confraternita aprutina e segno di privilegio pontificio, ed una colomba ad ali spiegate, raffigurazione dello Spirito Santo. All'interno di può ammirare un Crocifisso ligneo del trecento. Nella parte destra della chiesa, inglobato nelle mura della canonica si erge uno slanciato campanile a vela, anch'esso fatto di laterizio. Gli ultimi lavori di restauro sono stati eseguiti nella seconda metà del 1960. I recenti terremoti hanno causato dei danni, in particolare al campanile che attualmente è ancora ingabbiato. L'attuale parroco è don Delfino.”
“posto bello per una passeggiata in mtb”
“La chiesa è chiusa dal lontano 2009 causa terremoto dell' Aquila .”
Risposte generate dai dati attuali della directory.