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Trovati 819 risultati
Sfoglia pace a Abruzzo. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 819 risultati a Abruzzo. Valutazione media 3.2/5 basata su 11,690 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include pace da città come L'Aquila, Teramo, Avezzano, Montorio Al Vomano, Tagliacozzo e altre.
“Tra i percorsi meno blasonati del parco ma personalmente tra i più selvaggi e suggestivi. Flora e fauna incontaminate con l'aggiunta di un balcone naturale sulla Laga e sul Gran Sasso. Peccato per la gente (almeno alcuni) che ancora si ostina ad essere nemica della natura, contribuendo così a distruggere quel poco di meraviglioso che ci resta. Se uscite con i vostri amici a quattro zampe fate attenzione ai boccati avvelenati!”
“Bellissimo, in mezzo al verde a 2 passi dal parco”
“La mia esperienza professionale”
“Nel 1824, per il difficile accesso all’erta salita dell’antica chiesa dell’Assunta sul colle San Nicola, il Parroco De Nicolais decise di edificare una nuova chiesa dedicata a San Nicola (che fu benedetta il 25 Maggio 1825), in posizione più bassa, tra il villaggio e il colle. Per ornar la nuova fu spogliata la vecchia, dalla quale fu tolta anche l’antica statua di Santa Maria Assunta, protettrice della parrocchia. L’antica chiesa fu messa in oblio e con l’andar del tempo cominciò a diroccarsi. La nuova chiesa, tuttavia, ebbe breve vita, visto che già nel 1948 era semicadente e oggi non ne resta traccia. L’edificazione della chiesa attuale, sulla strada Teramo-Ascoli, vide il coinvolgimento dei parrocchiani con l’istituzione di un comitato, e anche degli emigrati in America che inviarono una sostanziosa colletta. Dopo la posa della prima pietra il 23 agosto 1950 i lavori si arrestarono per riprendere nel 1958. Anche le decorazioni interne hanno visto la partecipazione popolare e ogni elemento è legato al contributo di un certo parrocchiano, come la Via Crucis, il Sacro Cuore, l’Addolorata, il Bambin Gesù (che cadde nel terremoto del 30 ottobre 2016, ora sostituito), il Fonte Battesimale, la Croce per via crucis. Nel 1962 venne eretto il campanile con l’orologio con il contributo di Domenico Pepe.”
“Sorge sul colle San Nicola, a 644 metri s.l.m. È la più antica chiesa di Rocche, risalente al periodo dell'incastellamento dell'età medievale, menzionata come Ecclesia S. Mariae nel 1324. Curiosa la descrizione delle difficoltà di accesso per i parrocchiani, così descritte dal parroco Don Carlo Serena nel 1917: "fa meraviglia il pensarvi come potesse accedervi il popolo nella stagione invernale, ove le bufere vi accumulano metri e metri di neve, e come il parroco, al bisogno, vi potesse di lassù portare in detta stagione aiuti spirituali, sia di giorno che di notte, essendo per di più il viottolo stretto, ripido e ciottoloso… D’allora in poi fu messa in oblio quella solitaria chiesa, e coll’andar del tempo cominciò a diroccarsi. Non vi erano più le porte, non esisteva più il tetto scoperchiato dai venti; e i pastorelli, che nella stagione estiva portavano i loro armenti ai pascoli dei dintorni verdeggianti prati, nelle ore del meriggio, vi introducevano le loro greggi per goder dell’ombra di quei quattro muri”. Ma con l'abbandono avvenne un periodo di carestia per siccità e frequenti grandinate che terminò con la ribenedizione e il restauro della chiesa ad opera della famiglia Filipponi (1853-1871). dalla pagina di wikipedia su Rocche di Civitella Per l'Assunta, tradizione dei roccatani è la cerimonia al colle con la messa in questa chiesa, la processione con la statua, i giochi, le bancarelle e i fuochi d'artificio. Purtroppo negli ultimi anni questa tradizione si sta perdendo, anche per l'inagibilità della chiesa in seguito ai danni strutturali causati dal terremoto del 6 aprile 2009.”
“Chiesa molto particolare poiché posta tra due cave in piena operatività, avrebbe sicuramente bisogno di maggiore attenzione e cura poiché sono presenti manufatti architettonici ed affreschi di rilevanza storica.”
“Molto molto molto molto molto molto bella”
“Una chiesetta piccolissima in una frazione di Montereale (AQ), Cavagnano. La statua della Vergine al suo interno datata 1967 viene portata in processione ogni anno il 17 di agosto in occasione della tradizionale festa della Madonna della Neve con la messa, torneo di briscola, giochi, balli e musica popolari, e si conclude con la cena sociale il terzo e ultimo giorno. Un evento da non perdere sicuramente e che va portato avanti ogni anno per la tradizione. I dipinti al suo interno sono stati realizzati dall'artista Umberto Crisciotti.”
“Paesetto, piazzetta, chiesetta.....ci sono nato e cresciuto e li lascio i mio cuore. La messa c'è solo la domenica mattina alle 10.”
“Luogo incantevole e fonte di meditazione.”
“Veramente particolare, da visitare.”
“Vi si trova una piccola statua di Madonna molto carina. Posizione stupenda dove si può ammirare la vallata sottostante notando molti piccoli paese, e in lontananza si vede il Gran Sasso d'Italia. MERITA.”
“Alla bellissima Via Crucis ci si accede da Villa Cardamone ed il suo percorso si sviluppa interamente sulla collina del Calvario, la sera è illuminato creando un atmosfera davvero mistica, infine dopo la salita si raggiunge la Chiesa del Calvario da dove la visuale è bellissima”
“Il convento e la chiesa furono costruiti nel quattordicesimo secolo ma subirono ampliamenti e modifiche attraverso i secoli. Vi abitarono fino alla metà del 1500 le monache agostiniane e la chiesa era dedicata a Santa Maria Maddalena. La chiesa è ad una sola nave con cappelle laterali decorate con motivi tardo-tinascimentali.”
“Carino! Bel paese tra Cappadocia e Capistrello, con diversi negozi , farmacia, ristoranti e pizzeria molto noti ( si mangia bene!) insomma, non manca niente, posizionato in alto sul tracciato del Fiume Liri, lungo la statale che porta a Capistrello, da visitare!”
“Un paesaggio incredibile, una perla nascosta in un territorio, ricco di sorprese, che può dare tanto. Delicius”
“Un bel monumento, un simbolo che rappresenta la memoria di quanto sia inutile ogni guerra e come a causa di eventi bellici, tanti giovani concittadini hanno dovuto sacrificare la propria vita. Su due lapidi sono esposti i nomi di abitanti di paesi che si sono sacrificati per la patria.”
“La ricordavo diversa, ma sempre piacevole visitarla”