Panoramica del catalogo
- 45 Aziende totali
- 4.1 Valutazione media
- 93% Con recensioni
- 84% Con foto
Trovati 45 risultati
Sfoglia affreschi a Basilicata. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 45 risultati a Basilicata. Valutazione media 4.1/5 basata su 3,894 recensioni e valutazioni.
“Bellissimo stupendo, abbiamo soggiornato 2 notti nella suite del cavaliere, letto rotondo, vasca idromassaggio e doccia con cromoterapia, come entri nella stanza rimani senza parole, alla sera quando cala il sole e ti affacci dal balconcino il panorama è bellissimo, la colazione l'abbiamo fatta sul terrazzino per godere appieno del panorama, tutto bello da ritornare, grazie donna Alina”
“Chiesa molto bella immersa nel cuore del borgo di rivello”
“La chiesa di San Mauro di Lavello, è intitolata al patrono San Mauro. Ubicata dove l'antico borgo del Pescarello, finisce (o inizia), merita senza dubbio una visita. Da segnalare anche la possibilità di visitare la parte vecchia di Lavello, in parte ancora abitata ma, ahimè, parecchio trascurata.”
“È stato un vero onore visitare questo luogo, sapendo che qui sono state girate alcune scene di James Bond 007 – No Time to Die. L’atmosfera è speciale e rende l’esperienza ancora più unica. ⭐⭐⭐⭐⭐”
“Quali parole per poterlo raccontare? Bisogna venire e farsi avvolgere da queste vibrazioni, quello che gli affreschi comunicano al di là di ciò che vanno a rappresentare. Da visitare in silenzio e da soli...”
“Bellissima e spettacolare chiesa Madre nel cuore del centro storico di Moliterno prov di potenza”
“Posizionata al centro del paese, molto suggestiva”
“Monastero di pregiata fattura, da vedere. Molto intimo per chi cerca un posto raccolto e pieno di storia.”
“Da non perdere il portone in legno intagliato del 1499 con tante scene curiose che all'osservatore moderno sembrano talora più adatte ad un contesto profano che sacro.”
“La chiesa madre di Santa Maria del Carmine sorge nella parte più antica del paese. La prima costruzione, non certo nella forma attuale di fattura e di grandezza, dovette essere già iniziata nel IX secolo. Con certezza, però, non si può determinarne la data precisa, anche perché ampliamenti e modifiche successive, non consentono di risalire all'epoca dell'originaria costruzione.”
“Chiesa carina con maioliche colorate dalla cupola alla pavimentazione”
“Antica Chiesa Madre del centro storico di Maratea. Luogo incantevole”
“Ambiente molto suggestivo. Mai avrei immaginato di trovare affreschi del IX secolo in una cripta ipogea a Matera. Commovente.”
“Luogo molto suggestivo e ristrutturato benissimo”
“Chiesa piccola e raccolta ma ben curata. Facile da raggiungere, in pieno centro del paese. Si percepisce la presenza di una buona comunità che partecipa attivamente alla vita della chiesa.”
“Una pace che solo la Padrona di Casa sa dare. Poi con la montagna alle spalle...un posto di incanto per ritrovarsi e volersi bene.”
“Bel parco giochi attrezzato per bimbi ma ottimo per anche per una sosta nel verde”
“Un posto alieno, un miraggio romantico nella pace della campagna irpina. La piccola area esterna è perfettamente attrezzata per un picnic, pulita e curata con fiori e panchine. Ogni volta che passa da quelle parti mi ci fermo. Un tempo c'era una musica perenne che veniva dalla chiesetta. Peccato. Purtroppo era chiusa.”
“Bellissima Chiesa che sorge su uno sperone roccioso vicino al castello feudale . Costruita agli inizi del 1200 ed al suo interno riposano le spoglie del Beato Egidio da Laurenzana.”
“Non vi sono documenti che comprovano l’anno esatto della fondazione, ma certamente è tra le chiese più antiche della città. Il culto dell’Arcangelo Michele venne diffuso dai Longobardi dopo la vittoria sui Saraceni nel 663 d.c. E’ probabile, dunque, che siano stati i primi conti longobardi a volerne la fondazione (Anibrando resse per primo la contea di Marsico intorno alla metà dell’VIII° sec.). Notizie manoscritte attestano che San Michele fungeva da Cattedrale prima del 1131, anno di erezione del nuovo tempio dedicato a San Giorgio. Continui restauri dovuti ai frequenti terremoti (quello del 1700 è attestato dalla lapide sul campanile), hanno profondamente modificato la struttura originaria della chiesa”
“Questa chiesa, affrescata completamente all'esterno con il giudizio universale è lasciata irrimediabilmente all'incuria tanto che le varie fuoriuscite dal materiale di facciata stanno rendendo il dipinto non solo difficile da leggere ma, tra un po', anche impossibile da restaurare. Sulla porta, goffamente dipinta in verde campeggiano San Nicola e San Cataldo patrono di Lagonegro, All'interno esisteva anche la sepoltura del Barone Cresci di Trecchina ritrovata a metà novecento. Rovinata negli affreschi e nella decorazione conteneva al suo interno una Madonna di forgia Napoletana costruita su supporto ligneo tanto da poterla cambiare di abito, vesti ricchissime ed orecchini a mezzaluna indicanti la vittoria dei Cristiani sui Turchi durante la battaglia di Lepanto. Costruita secondo la tradizione al di sopra del tempio di Giunone in quanto posta, forse, sulla via Popilia presentava dei resti, probabilmente medioevali accatastati sulla parte sinistra, sono stati poi sottratti durante l'ultimo pessimo restauro.”
“non posso che dare il massimo dato che mi ci sono sposato”
“i luoghi del cuore seguono altre vie dinamiche che riportano ricordi a spasso nel tempo passato....ma che si proiettano nel futuro un posto dove godere del silenzio e del tempo infinitamente lento”
“L'antica Chiesa ricettizia di Santa Maria dell'Assunta, fondata dall'Università (Comune), ha origini rinascimentali ed era costituita da un coro, da un altare maggiore in pietra e tre altari in muratura. Lavori di completamento sono stati eseguiti nel XVIII secolo e in occasione di una sacra missione predicata dal vescovo di Potenza Domenico Russo vennero consacrati il 23 febbraio 1772 la chiesa e l’altare maggiore e in quell’occasione fu posata una lapide ora non più esistente trascritta nell’archivio parrocchiale dall’arciprete Saverio Valla, che fissava anche la festa della consacrazione della stessa chiesa che fu assegnata per sempre al 22 ottobre.”
“Luogo che rievoca antichi ricordi ed invita a profonde riflessioni. Piccola ma bella”
“La villa dell'imperatore Commodo con tanto di impianto vinario!”