Panoramica del catalogo
- 24 Aziende totali
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Trovati 24 risultati
Sfoglia cerimonia religiosa a Basilicata. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 24 risultati a Basilicata. Valutazione media 4.6/5 basata su 225 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
“La chiesa di S. Rocco ha origini antichissime ed è sorta probabilmente negli anni che corrono dal 1400 al 1450. Fu il vescovo Jacopo Squacquera, di ritorno dal Concilio di Ferrara fra il 1439 e il 1442, che, dopo aver probabilmente assistito al miracolo del Santo in occasione di una epidemia di peste, fece erigere una piccola cappella affidata ad una delle più antiche confraternite della città, che ha dato poi il nome a tutta la zona che circonda la città ad oriente. La trama della muratura dice chiaramente che la prima cappella viene inglobata, innalzandola, da una chiesa più grande che arriva a comprendere le attuali tre absidi probabilmente a metà del 1700. Nei secoli, quindi, il manufatto ha subito continue trasformazioni finche, dopo i danni subiti dal terremoto del 1857, fu riedificata nella forma che oggi appare. Nel 1860 la confraternita prende l’iniziativa di far risorgere la chiesa, più vasta e più bella di prima, e, dopo le radicali trasformazioni apportate, viene riaperta al culto nel 1862, rimanendo unicamente in funzione del culto al Santo, e la congrega assume un preciso impegno di provvedere alla manutenzione della chiesa. I lavori vennero coordinati e organizzati dall'ingegnere Vincenzo Marocco.”
“Questo luogo di culto, che sorge sulla via Herculea, fu voluto dall'ordine dei Templari e le sue origini risalgono all'XI secolo. In origine era un eremo prima di monaci italo-greci, poi benedettini. Tale data è confermata dalla presenza, nell'abside del piccolo vano originario, di un affresco risalente al 1000, raffigurante il Pantocrator (Onnipotente), considerato l'elemento più antico ed attendibile da cui trarre indicazioni circa l'origine dell'impianto architettonico. Originariamente la struttura muraria ed architettonica comprendeva un solo vano rettangolare, ma nel 1524 fu ampliato con un innesto e con altri locali adiacenti ad uso sacrestia; questi lavori di modifica consistettero nell’abbattimento della parete frontale dell’aula absidata sostituita dall’arco che unì in un unico ambiente l’originaria aula rettangolare a quella quadrata costruita ex novo, che si arricchisce anche con degli affreschi e dei controsoffitti lignei. Questi lavori, come ricorda una lapide, furono eseguiti da "magister” Nicola Angelo Nigro e Giovanni Arnone ivi sepolti e segnano il passaggio del sito da luogo eremitico a santuario mariano. Nel 1580 fu costruita la torre campanaria, voluta dal procuratore dell’epoca, come attesta una lapide murata alla base della torre stessa.”
“Stupenda, ottima ristrutturazione, da visitare assolutamente peccato che l'ultimo tratto di strada sia impraticabile direi una mulattiera!”
“Interessantissimo il ciclo di affreschi rinascimentali del Todisco! Dettagli unici, sia per ciò che concerne la volontà di inserire l'iconografia sacra nel territorio lucano (ad esempio, spicca un caciocavallo nella rappresentazione della Natività), sia per scene narrate con espressività forte e cruda (mai vista una circoncisione di Gesù prima...) Nella chiesetta mi hanno colpito anche la pala d'altare, il piccolo organo nella sua essenzialità antica, la splendida Madonna lignea e altri piccoli dettagli che raccontano fasi di epoche diverse, come di vissuti popolari recenti e vividi. E poi... Che paesaggio attorno!!! Si domina tutto "a volo d'uccello": Dolomiti lucane, diga della Camastra, il paesino di Anzi, la Sellata. Aria tersa a più di 1000 metri, con la cupola del planetario che completa in un contrasto che non stona affatto. Plauso ai ragazzi del servizio civile, grazie ai quali è stato possibile visitare il luogo”
“Una bella chiesa, accoglienza del parroco molto cortese, ci abbiamo cantanto a giugno :-) grazie di tutto!”
“Pequenina, acolhedora , lindas imagens com opções de velas”
“Bella chiesa con la storia antica più interessante.”
“Non si conosce con esattezza la data di realizzazione di questa chiesa che fu voluta da Morlino proprietario terriero e padrone del borgo per assicurare l’assistenza religiosa ai suoi coloni, ma sicuramente risale alla fine del XIX secolo. Già nel 1855 l’arciprete Claps di Avigliano scriveva al vescovo di Potenza circa l'esigenza di mandare presso la comunità di Inforchia, dove vi era una popolazione molto numerosa, un sacerdote della vicina Rionero o Atella.”
“La chiesa fu realizzata nel 1958 e sorge nel contesto di un centro di servizi sociali costruito a cura dell'Ente di sviluppo in Puglia e Lucania, che comprende, oltre la Chiesa, un edificio per le scuole elementari e per la scuola materna, uno spaccio di generi alimentari, un Ufficio per le poste, una farmacia ed un alloggio per il capo-azienda, ora donato alla chiesa.”
“A due passi dal centro cittadino del paese di Calvello. Sosta di partenza e di arrivo della venerata statua della Madonna del Monte Saraceno.”
“La data di costruzione di questa semplice cappella è incerta. Gia nel 1500 risulta questa cappella, ai margini dell'allora abitato di Sasso, nel luogo detto Lo Prato, seu Casale novo. Aveva lo stesso titolo della chiesa madre, ma nonostante questo era stata oggetto sempre di grande devozione, in special modo dalle gestanti, le quali dall'effigie della Ss. Annunciazione che in questo posto si trovata si aspettavano una particolare protezione.”
“È la magia legata alla devozione dei sanchirichesi per la bellissima Santa Sinforosa a rendere questa Chiesa Madre un luogo di culto, di storia e arte preziosissimo. Realizzata nel luogo più alto del piccolo borgo, domina da regina le architetture di San Chirico. Una ricostruzione attenta e accudente. Bellissimo l'altare maggiore, con la volta luminosa. Curatissimi i paramenti. Una meravigliosa esperienza emotiva”
“La chiesetta di S. Michele sorge sulla parte più alta del quartiere "Poggio" e le sue origini si possono collocare nel XVIII secolo.”