Basilica di San Biagio
“Questa è la basilica posta di fronte alla statua del Cristo Redentore, anche se a qualche centinaio di metri di distanza, da qui parte la scalinata per arrivarci. Luogo molto bello e scenografico.”
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“Questa è la basilica posta di fronte alla statua del Cristo Redentore, anche se a qualche centinaio di metri di distanza, da qui parte la scalinata per arrivarci. Luogo molto bello e scenografico.”
“Fu l’insediamento dei frati minori della Riforma, voluto dall’università e largamente finanziato dai Doria, a dare nel 1615 una svolta determinante alla vita religiosa del paese. Allo stesso periodo si può riportare la chiesa di S. Biagio ubicata su di un cocuzzolo roccioso lungo la strada che va verso la campagna, della quale il documento più antico è riportabile al 1642. La chiesa agli inizi del XIX secolo perviene in possesso della famiglia Corbo. Fu don Giulio Corbo, promotore nel 1840 di un intervento di ampliamento, che la fece allungare di altri dodici palmi, ne aumentò in proporzione l'altezza, facendovi costruire un nuovo tetto; fece aprire un'altra porta, esposta a mezzogiorno, facendone murare l'antica ed acquistò una statua di Santa Filomena, che si aggiunse alle altre già esistenti di San Biagio e di San Cataldo. Abbandonato il culto del Santo, in detta chiesa, pian piano la cappella andò in rovina, non rimanendovi che poche pietre in piedi. Nel 1975 fu riedificata dal sac. don Peppino Stolfi e riaperta al culto nel 1984.”