Panoramica del catalogo
- 23 Aziende totali
- 4.6 Valutazione media
- 100% Con recensioni
- 83% Con foto
- 11 Aperti nel weekend
Trovati 23 risultati
Sfoglia eventi a Avigliano (PZ). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 23 risultati a Avigliano (PZ). Valutazione media 4.6/5 basata su 679 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
“Affascinanti le creazioni floreali di Luana, incantevoli gli abbinamenti di colori...la giusta professionista per allestimenti floreali di eventi.”
“ottimo posto per riposarsi e conoscere Avigliano, nel centro storico della città, consigliatissimo”
“L'attuale chiesa sorge sulle rovine dell'antica primitiva chiesetta la cui data di costruzione è incerta ma potrebbe essere collocata tra il XV e il XVI secolo. Sulle rovine della primitiva chiesetta fu edificata intorno al 1500 l'attuale edificio la cui esistenza è documentata sin dal XVII secolo e che poi è stato modificato, in parte, nel corso del tempo. A cavallo tra il settecento e l'ottocento, a ridosso dell'altare maggiore, venne costruito un locale per la sacrestia ed un piano rialzato per l'alloggio dell'abate. Questi, oltre che del culto, si prendeva anche cura degli ammalati morsicati da cani randagi e rabbiosi, ospitati in una specie di lazzaretto, sistemato nell'alloggio costruito al piano rialzato sulla sacrestia.”
“Sono una cliente abituale di questo locale da quando ero piccola e non posso che esprimere la mia massima soddisfazione! La signora che gestisce il locale è veramente una bravissima persona, sempre a disposizione di tutti i clienti con un sorriso e una parola gentile. Il servizio è sempre stato impeccabile e veloce. Ma il vero punto forte di questo locale sono i panini: buonissimi! Non posso che consigliare questo locale a tutti. Grazie di tutto signora Maria.❤️”
“Luogo tranquillo per fare fouting. Palestra nuovissima ed attrezzata. Luogo molto tranquillo”
“Competenza, gentilezza e allegria”
Situata ad Avigliano, in Via Guido Rossa, la Pirotecnica Fratelli Martinelli rappresenta un'eccellenza storica nel settore dell'arte pirotecnica. Questa storica azienda familiare porta avanti con orgoglio e dedizione una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione. L'attività è specializzata nella progettazione e realizzazione di spettacolari giochi di luce e fuochi d'artificio per ogni occasione. Ogni spettacolo viene studiato nei minimi dettagli per garantire la massima sicurezza e un impatto visivo straordinario e indimenticabile.
“Amo questa montagna, la montagna dei miei antenatos”
“La chiesa, di recente costruzione, fu fortemente voluta da don Mimì Mecca, parroco di Avigliano, affinchè il rione periferico del paese dove è ubicata avesse la sua chiesa, dignitosa e bella. E' stata inaugurata nel 1985.”
“La chiesetta dedicata alla Ss. Trinità, è sorta nel 1743 come cappella gentilizia della famiglia Vaccaro, di fronte alla casa "palazziata" con stemma gentilizio, una delle più ricche e potenti di Avigliano. Nel 1835 la Chiesa della Santissima Trinità è diventata una cappella aperta al pubblico culto.”
“Era il mio negozio preferito, più di 25 anni fa.”
“Ottimo servizio!!! Svariate fasce di prezzo e molta scelta. Cortesia e buon gusto!!! Raccomando vivamente”
“La chiesetta di S. Michele sorge sulla parte più alta del quartiere "Poggio" e le sue origini si possono collocare nel XVIII secolo.”
“Il complesso di Santa Maria degli Angeli, fondato nel 1615, rappresenta un tassello fondamentale della storia religiosa e culturale di Avigliano. Nato nel contesto del rinnovamento degli ordini monastici, portò alla comunità locale un inestimabile contributo spirituale e civile grazie alla presenza dei frati francescani. Questi, oltre a colmare le lacune della chiesa ricettizia, si dedicarono all’insegnamento della logica e della filosofia, sostenendo anche i più bisognosi con grande dedizione. Durante il periodo napoleonico, le soppressioni degli ordini religiosi non toccarono il convento, che nel 1808 vantava un notevole patrimonio artistico e una biblioteca di oltre mille volumi. Questa fu ulteriormente arricchita da Luigi Filippi, figura centrale nella storia del monastero. Entrato nell’ordine a soli tredici anni, Filippi divenne insegnante di filosofia e primo presidente della “Società Economica di Basilicata”. Nel 1844, come Ministro Provinciale dell’Ordine, trasferì la sede da Potenza ad Avigliano e vi istituì una scuola modello, adottata da altre istituzioni del Regno delle Due Sicilie. Per agevolare l’insegnamento della fisica, creò anche un gabinetto scientifico corredato da una collezione di minerali. Il convento, sotto la guida di Filippi, divenne un centro culturale regionale, ospitando conferenze e incontri letterari nella sua biblioteca. Nel 1846, fu persino visitato da Ferdinando II di Borbone. Tuttavia, con l’Unità d’Italia, il monastero iniziò a declinare. Dopo aver accolto per anni le regie truppe, venne soppresso nel 1866, subendo la dispersione del patrimonio librario e culturale che lo aveva reso un faro di sapere. Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso fu destinato a diventare un Riformatorio Giudiziario grazie all’interessamento di Emanuele Gianturco. I lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1906, ma furono interrotti con lo scoppio della Grande Guerra per poi riprendere solo nel 1932 fino all’ultimazione nel 1935. Da allora e per circa cinquant’anni, il convento ospitò centinaia di ragazzi, offrendo loro istruzione e formazione lavorativa, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento nella società. La struttura stessa del convento è di grande interesse architettonico. La facciata, ultimata nel 1786, riflette lo stile barocco salentino, raro in questa regione, evidente nei due portali d’ingresso decorati con ricchi dettagli. La chiesa, con le sue due navate, conserva numerosi tesori artistici. Spiccano tele seicentesche di autori lucani come Girolamo Bresciano e Pietro Antonio Ferro, accanto a opere settecentesche di Filippo Ceppaluni e Girolamo Cenatiempo, della scuola napoletana. Altre tele, databili al XVIII secolo, si affiancano a un’opera del 1869 raffigurante Monsignor Filippi, firmata con lo pseudonimo di Sordomuto. Queste opere sono incastonate in altari di legno policromo finemente intagliati risalenti alla prima metà del XVIII secolo. Tra le sculture, si segnalano statue in legno policromo di santi, una rara rappresentazione in terracotta policroma del Purgatorio, e due tombe monumentali in marmo bianco, una dedicata a Chiara Gagliardi (1818) e l’altra a Nicola Maria Corbo (1803). L’organo e la cantoria, anch’essi notevoli, completano l’insieme artistico della chiesa. Negli anni ’90, un programma di restauri ha permesso la riapertura della chiesa nel 1996, riportando in vita questo luogo storico. Il complesso conventuale era originariamente affiancato da un ampio parco, oggi ridotto, ma che conserva ancora pioppi secolari. Tra gli interventi recenti, nel 2023-2024, l’area è stata riqualificata, includendo il restauro della colonna crocifera seicentesca con i simboli dell’Ordine francescano, un simbolo tangibile della storia e della spiritualità che questo luogo continua a rappresentare.”
“Posto in una posizione ottimale,bellissimo.”