Panoramica del catalogo
- 133 Aziende totali
- 3.4 Valutazione media
- 78% Con recensioni
- 71% Con foto
Trovati 133 risultati
Sfoglia eventi comunitari a Basilicata. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 133 risultati a Basilicata. Valutazione media 3.4/5 basata su 1,854 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include eventi comunitari da città come Potenza, Venosa, Avigliano, Melfi, Maratea e altre.
“Tra le più belle cattedrali d'Italia. Corpo di San Teodoro guerriero, reliquie di Sant'Alessandro. Quadri e bellezze rare. Uno splendore.”
“Assolutamente da vedere il Sabtuario di San Donato e comprare lo zafferano da Chiarito”
“Struttura moderna, con spazi funzionali organizzati per ogni tipo di utenza. Le visite guidate nei depositi permettono di avere una idea complessiva di questo bel luogo di cultura che arricchisce ed integra i vicini museo provinciale e pinacoteca. Da frequentare, sperando che al più presto venga aperta anche l'area ristoro.”
“Accogliente e semplice... Ho assistito ad un magnifico incontro di volley A2 m. Andateci covid permettendo!”
“Paese molto curato e che offre paesaggi incantevoli e più di una cinquantina di murales molto curati e a tema. Una stanza immersiva presenta i personaggi famosi che hanno fatto tappa a Sant'Angelo e vi è una biblioteca è molto particolare. Anche le chiese e i percorsi sono suggestivo. Assolutamente da visitare.”
“Un posto per i bimbi in particolare molto bello e molto curato.”
“Informazioni da Wikipedia e BeWeB : La Chiesa del "Santissimo Crocifisso" risale al 1500 ed è composta da tre navate in stile romanico. Costruita a ridosso delle abitazioni a cui è collegata tramite un arco ribassato, che permette il passaggio nel cortile della chiesa. Presenta una facciata semplice che si rifà al romanico con la particolarità di un portale centrale in pietra lavorata. Essa è stata costruita dai "mastri moratori" Lonardo Ferrarese di Gravina in Puglia e Sebastiano De Martiis di Spinazzola. Sulla cantoria in controfacciata è ubicato un organo del XIX secolo, mentre sul presbiterio l’altare preconciliare del XIX secolo ospita due reliquiari a mezzobusto dei santi Giuseppe e Gervasio. La sacrestia accessibile dal retro dell’altare maggiore, ha anche un’altra entrata indipendente dalla chiesa all'esterno lungo la fiancata sinistra. La Chiesa del Santissimo Crocifisso divenne parrocchia nel 1962 e primo parroco fu Don Donato Giordano, a cui è intitolata la piazza su cui si affaccia oggi la Chiesa. Nel 2015 la Chiesa subì un restauro. Furono risanati gli intonaci e la struttura portante, venne ammodernato l'impianto di riscaldamento e realizzata una nuova impermeabilizzazione del tetto.”
“La mia parrocchia è speciale come il suo parroco e noi fedeli che siamo felici di farne parte...”
“Grande e accogliente x i bambini e adulti”
“Chiesa piccola e raccolta ma ben curata. Facile da raggiungere, in pieno centro del paese. Si percepisce la presenza di una buona comunità che partecipa attivamente alla vita della chiesa.”
“Tanti tanti ricordi della mia infanzia.”
“Dopo l'istituzione della parrocchia, nel 1986, si rese poi necessaria la costruzione di un complesso ecclesiale proporzionato alla popolazione e adeguato alle nuove esigenze pastorali. Con progettazione e finanziamento della CEI, con il sempre fattivo intervento dell’amministrazione comunale, con i contributi della legge Bucalossi, e l’incoraggiante e sentita partecipazione della popolazione che vuole la sua chiesa, nel 1994 viene posata la prima pietra del grande complesso parrocchiale, che abbraccia chiesa, canonica e locali per il ministero pastorale. I lavori si conclusero nel 1998 e la nuova chiesa venne inaugurata alla presenza del Vescovo Appignanesi e del parroco don Pinuccio Lattuchella al quale è stata dedicata, da pochi anni, la piazza antistante l'intero complesso parrocchiale.”
“Posto eccellente, ideale per famiglie. Cibo ottimo. Location ideale per respirare post giornata al mare.”
“Il manto è favoloso, fatto a regola d'arte. Top. Voto 10”
“Luogo del cuore ❤️ oltre che di culto”
“La chiesa di S. Gerardo Maiella costruita nella contrada Ponte Giacoia, è stata realizzata alla fine degli anni '50 del XX secolo e precisamente nel 1959. L'edificio, gravemente danneggiato dal terremoto del 1980, è stato ricostruito e riaperto agli inizi degli anni '90 del secolo scorso.”
“L'edificazione di questa chiesa si può far risalire agli anni '60 del XX secolo.”
“Notizie Storiche XII - XVIII (preesistenze intorno) Le origini dell’attuale comunità ecclesiale si devono ricercare in tempi molto lontani, quando, anche se non si possono indicare né il tempo né il luogo esatto, vi era la chiesa di S. Sofia, anticamente al centro del feudo omonimo, che al tempo del Catalogo dei Baroni, comprendeva giuridicamente anche Baragiano ed era più importante di Bella. Nel 1681 il vescovo Pacelli concede al chierico Bonaventura Cavallaro “l’Abbazia conosciuta sotto il titolo di S. Sofia, nel feudo dello stesso nome, nel territorio della detta terra di Bella”, e già da quel tempo il luogo era conosciuto come “li Casaleni”. In seguito si è ricostruita o forse costruita sul cucuzzolo della collina, detta poi di S. Antonio dei Casalini, una chiesa intitolata a S. Sofia. Descrizione La chiesa si presenta all’esterno con una facciata lineare caratterizzata dalla presenza di un portico sul prospetto frontale e laterale destro con archi a tutto sesto; nella parte superiore tre finestre monofore. Al suo interno un'unica navata. L'abside è a forma semicircolare e sul presbiterio, leggermente rialzato rispetto al piano di calpestio, e` collocato l'altare marmoreo. Esternamente sul lato ovest trova collocazione il campanile con due livelli di finestre monofore sui tre lati e due livelli su quattro lati. L'area esterna e` a ridosso di un ampio piazzale pavimentato.”
“Bellissima chiesa dedicata ad una delle più importanti Sante della Chiesa. Molto frequentata dalla popolazione felina del luogo.”
“La sua realizzazione è databile all’inizio del XX secolo sulle preesistenze di una struttura adibita ad abitazione civile.”
“Nel 1530, i notabili del paese presentano istanza all’abate D. Girolamo de Guevara (1528-1539) per costruire la chiesa in onore di S. Rocco, in località “Cesine”, allora fuori dell’abitato, per ringraziare il Santo che aveva preservato il paese dalla pestilenza che aveva devastato i paesi vicini. La Chiesa fu abbattuta nel 1891 per la costruzione della rotabile Tramutola-Montesano e ricostruita presso il Convento dei Cappuccini nel secolo scorso.”
“Fu ricostruita dopo il terremoto del 1857 dalla famiglia Toscano. A essa faceva capo la Congrega delle Carmelitane, sopravvissuta sino intorno al 1950.”