Panoramica del catalogo
- 71 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 77% Con recensioni
- 54% Con foto
- 2 Molto valutati
- 33 Aperti nel weekend
Trovati 71 risultati
Sfoglia matteotti a Basilicata. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 71 risultati a Basilicata. Valutazione media 4.5/5 basata su 6,176 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include matteotti da città come Matera, Rionero In Vulture, Potenza, Lavello, Lauria e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| EduPsy di Teresa Pascale | 5.0 | 18 | Psicologo | Colloqui di orientamento e definizione degli obiettivi |
| De Caro Giuseppe E C. S.N.C. | 5.0 | 12 | Officina meccanica | Controlli di sicurezza e verifiche tecniche |
“Ogni angolo di Satriano è incantevole apprezziosito da Stupendi e unici Murales.”
Nel cuore di Matera, in zona Via Giacomo Matteotti, EduPsy di Teresa Pascale si propone come punto di riferimento per chi desidera un supporto psicologico ed educativo strutturato. Lo studio accoglie persone che vogliono comprendere meglio le proprie difficoltà e intraprendere un percorso di cambiamento con obiettivi chiari e misurabili. In base alle informazioni pubbliche disponibili, l’attività è orientata a servizi di psicologia e consulenza psico-educativa, con percorsi di sostegno e accompagnamento pensati per diverse fasi della vita.
“Viaggio con la kronos dal 2009 ed ho girato tutta l'Europa tornando sempre molto soddisfatta da ogni viaggio, la consiglio a tutti coloro che amano viaggiare serietà e affidabilità”
“Consigliati da Giuseppe del panificio "le origini" , abbiamo avuto la fortuna di pasteggiare in questo bellissimo ristorante, molto curato nei dettagli, pulitissimo e suggestivo. Siamo state accolte da Miriam, che ringraziamo. Ci ha fatto sentire subito a casa, molto gentile e carina nel consigliarci. Primo piatto fantastico, una esplosione di sapore, idem la pizza. Impasto soffice, leggera e saporitissima! Salta subito all'occhio la qualità della materia prima. Complimenti, ci torneremo volentieri!”
Nel cuore di Scanzano Jonico, in Via Giacomo Matteotti, De Caro Giuseppe E C. S.N.C. è un punto di riferimento locale per chi cerca assistenza affidabile per la propria auto. L’attività opera come officina/meccanica e si rivolge sia a chi ha bisogno di un intervento rapido sia a chi desidera una manutenzione accurata. In officina vengono gestiti controlli e interventi di meccanica generale, con attenzione alla diagnosi dei problemi e alla sicurezza su strada.
“Sabino è stato davvero molto gentile ed educato, flessibile con la nostra richiesta oltre che onesto con i prezzi. Guida sicura. Ti ringraziamo e sicuramente ci rivedremo presto. Consigliatissimo ⭐⭐⭐⭐⭐!!”
“Ottimo negozio online con buone offerte, preciso e celere nelle operazioni di spedizione con buoni tempi di consegna. Le scarpe acquistate rispecchiano quanto proposto sul sito. Al momento sono soddisfatto, aspetto di provarle e di aggiungere un ulteriore recensione. Per onore di cronaca, trattasi di un paio di scarpe da running saucony endorfine shift 3 in offerta. Consigliato”
“Consigliatissimo ottimi prodotti”
Giardino del Benessere è un magnifico centro estetico a Bernalda, Italia. La proprietaria è molto gentile e professionale. Sono noti per essere un'oasi per rigenerarsi.
Parrucchiere Basile Acconciature è un salone a Matera con uno staff eccellente. Offrono un'esperienza piacevole con grande gentilezza e cortesia.
“Centro revisione auto e moto di grande professionalità.”
“Luca è un esercente ed un ragazzo competente in tutti i servizi che offre ai suoi clienti. Dai bonifici, alle ricariche telefoniche e di prepagate, all'attivazione di sim, alla prenotazione di biglietti per spostamenti con bus di linea, privati, ferroviari etc. Oltre ad essere un ottimo barista. Assolutamente consigliato per la sua competenza e gentilezza.”
“Non mi aspettavo la capienza della struttura molto bella circa 400 posti e visivita ottima con il palcoscenico anche l audio e ottimo”
“Ottimi e professionali con personale giovane molto attivo ed efficiente, senza dimenticare lo STORICO collaboratore Giovanni Lacidonia perno di questa azienda. Complimenti al dottore per aver creato un Ottimo staff .”
“Sebbene la sua fondazione sia datata al trecento, esistono alcune ipotesi che identificano un'origine ancor più antica del comune. Alcuni ritengono che Atella fosse stata fondata nel III secolo a.C.[senza fonte], da profughi provenienti dall'omonima città campana, o che fosse sorta sulle rovine di un'altra città (Celenna), menzionata dal poeta latino Virgilio nell’Eneide. Alcuni reperti, come una necropoli del IV secolo a.C. e un sarcofago d'epoca imperiale romana (oggi conservato nel Museo archeologico nazionale di Napoli), sembrano comprovare un'origine più antica di quella riconosciuta attualmente. Nei pressi della "Torre degli Embrici", scavi archeologici hanno riportato alla luce nel 2004 un insediamento agricolo-termale, risalente agli ultimi secoli prima di Cristo e occupato fino al tardo Medioevo. Una bolla di papa Eugenio III datata 1152 diede vita a "Santa Maria di Rivonigro", casale del feudo di Atella, a sua volta appartenente al vescovo di Rapolla. Tuttavia l'abitato è il risultato di un impianto di fondazione dalla forma scacchiera risalente tra il 1320 ed il 1330, a seguito di una riorganizzazione economico-sociale voluta dagli angioini. Giovanni d'Angiò, figlio di re Carlo II, nonché conte di Gravina e signore di San Fele, Vitalba ed Armaterra, promise l'esenzione dalle imposte per 10 anni a coloro che si sarebbero trasferiti nella città che stava sorgendo per suo volere. Questa proposta si rivelò vantaggiosa per tutti quei cittadini che erano stati impoveriti dalle continue guerre e oppressi dai pesanti tributi dei feudatari del Vulture e dintorni. Fu così che Atella venne popolata da gente proveniente perlopiù dalle zone di Rionero, Monticchio, Lagopesole, Agromonte, Balvano, Caldane, Sant'Andrea ed altri luoghi della zona. Sotto il governo angioino, Atella divenne un centro economico e militare molto importante, tanto da essere, a quel tempo, una delle città più ricche della Basilicata e, proprio per il suo crescente sviluppo, subì un notevole incremento demografico. La città venne dotata di mura e di un castello, il suo accesso era assicurato da due porte di cui al giorno oggi è rimasta solamente una, quella di San Michele. I prodotti atellani come cereali, formaggi e salumi venivano esportati nelle città più importanti del meridione e diversi atellani strinsero rapporti con alcune corti principesche italiane. Quest'epoca di pace e prosperità duro circa un secolo e per Atella si prospettò un progressivo declino, causa i ripetuti saccheggi, i continui passaggi da un feudatario all'altro e violente scosse sismiche. Nel 1423, la città divenne feudo di Giovanni Caracciolo mentre nel 1496 fu saccheggiata dall'esercito francese di Gilberto di Montpensier e conquistata nel 1502 dal generale aragonese Gonzalo Fernández de Córdoba dopo un assedio di circa 30 giorni. In seguito numerosi nobili ebbero in dote Atella, come Filippo Chalon nel 1530, Antonio de Leyva nel 1532 e altre famiglie come i Capua, i Gesualdo e i Filomarino. Il comune venne seriamente danneggiato dal terremoto del 1694 che rovinò gran parte del patrimonio urbano, soprattutto il castello, di cui rimane, al giorno d'oggi, solamente la Torre Angioina. Il sisma costrinse anche molti abitanti della cittadina a trasferirsi a Melfi che, seppure anch'essa danneggiata, presentava migliori condizioni di vivibilità. Nel 1851 ci fu un altro sisma che quasi distrusse il paese. Nel periodo dell'unità d'Italia, Atella partecipò attivamente al brigantaggio post-unitario che interessò gran parte della Basilicata. Circa un centinaio furono gli atellani coinvolti nelle rivolte brigantesche successive al 1861. Il maggior rappresentante del brigantaggio atellano fu Giuseppe Caruso, luogotenente di Carmine Crocco, che poi tradì il suo capo dopo essersi costituito alla Guardia Nazionale Italiana.”
“Sebbene la sua fondazione sia datata al trecento, esistono alcune ipotesi che identificano un'origine ancor più antica del comune. Alcuni ritengono che Atella fosse stata fondata nel III secolo a.C.[senza fonte], da profughi provenienti dall'omonima città campana, o che fosse sorta sulle rovine di un'altra città (Celenna), menzionata dal poeta latino Virgilio nell’Eneide. Alcuni reperti, come una necropoli del IV secolo a.C. e un sarcofago d'epoca imperiale romana (oggi conservato nel Museo archeologico nazionale di Napoli), sembrano comprovare un'origine più antica di quella riconosciuta attualmente. Nei pressi della "Torre degli Embrici", scavi archeologici hanno riportato alla luce nel 2004 un insediamento agricolo-termale, risalente agli ultimi secoli prima di Cristo e occupato fino al tardo Medioevo. Una bolla di papa Eugenio III datata 1152 diede vita a "Santa Maria di Rivonigro", casale del feudo di Atella, a sua volta appartenente al vescovo di Rapolla. Tuttavia l'abitato è il risultato di un impianto di fondazione dalla forma scacchiera risalente tra il 1320 ed il 1330, a seguito di una riorganizzazione economico-sociale voluta dagli angioini. Giovanni d'Angiò, figlio di re Carlo II, nonché conte di Gravina e signore di San Fele, Vitalba ed Armaterra, promise l'esenzione dalle imposte per 10 anni a coloro che si sarebbero trasferiti nella città che stava sorgendo per suo volere. Questa proposta si rivelò vantaggiosa per tutti quei cittadini che erano stati impoveriti dalle continue guerre e oppressi dai pesanti tributi dei feudatari del Vulture e dintorni. Fu così che Atella venne popolata da gente proveniente perlopiù dalle zone di Rionero, Monticchio, Lagopesole, Agromonte, Balvano, Caldane, Sant'Andrea ed altri luoghi della zona. Sotto il governo angioino, Atella divenne un centro economico e militare molto importante, tanto da essere, a quel tempo, una delle città più ricche della Basilicata e, proprio per il suo crescente sviluppo, subì un notevole incremento demografico. La città venne dotata di mura e di un castello, il suo accesso era assicurato da due porte di cui al giorno oggi è rimasta solamente una, quella di San Michele. I prodotti atellani come cereali, formaggi e salumi venivano esportati nelle città più importanti del meridione e diversi atellani strinsero rapporti con alcune corti principesche italiane. Quest'epoca di pace e prosperità duro circa un secolo e per Atella si prospettò un progressivo declino, causa i ripetuti saccheggi, i continui passaggi da un feudatario all'altro e violente scosse sismiche. Nel 1423, la città divenne feudo di Giovanni Caracciolo mentre nel 1496 fu saccheggiata dall'esercito francese di Gilberto di Montpensier e conquistata nel 1502 dal generale aragonese Gonzalo Fernández de Córdoba dopo un assedio di circa 30 giorni. In seguito numerosi nobili ebbero in dote Atella, come Filippo Chalon nel 1530, Antonio de Leyva nel 1532 e altre famiglie come i Capua, i Gesualdo e i Filomarino. Il comune venne seriamente danneggiato dal terremoto del 1694 che rovinò gran parte del patrimonio urbano, soprattutto il castello, di cui rimane, al giorno d'oggi, solamente la Torre Angioina. Il sisma costrinse anche molti abitanti della cittadina a trasferirsi a Melfi che, seppure anch'essa danneggiata, presentava migliori condizioni di vivibilità. Nel 1851 ci fu un altro sisma che quasi distrusse il paese. Nel periodo dell'unità d'Italia, Atella partecipò attivamente al brigantaggio post-unitario che interessò gran parte della Basilicata. Circa un centinaio furono gli atellani coinvolti nelle rivolte brigantesche successive al 1861. Il maggior rappresentante del brigantaggio atellano fu Giuseppe Caruso, luogotenente di Carmine Crocco, che poi tradì il suo capo dopo essersi costituito alla Guardia Nazionale Italiana.”
“Matera è stata veramente una sorpresa per me! La sua storia passata, il riscatto sociale e i servizi turistici eccellenti la rendono una Città bellissima. Ringrazio Maria la guida che pazientemente ci ha accompagnato per i Sassi dandoci aneddoti e spiegazioni di altissimo profilo!”
“Agenzia viaggi di alta professionalità e serietà. Da subito si è instaurato un rapporto di fiducia con il titolare. Raffaele ....persona seria, efficiente, pratica ma soprattutto già è in grado di capire le esigenze del viaggiatore! Solo tanti complimenti”
“Il nome dice tutto. La antica caffetteria ha superato tutti i momenti difficili del mercato ed è ancora lì, ad offrire i suoi preziosi servizi alla comunità. Situata a Piazza Matteotti, una piazza storica nel cuore della città, conosciuta anche come "piazza del Sedile", centro nevralgico della città. Personalmente mio punto di riferimento per colazioni e brunch. Inoltre una eccellente cantina interna, degna di una enoteca. Complimenti”
“Arrivati per lavoro, ci siamo fermati quí per cenare e poi a letto presto, rimasti piacevolmente sorpresi, sia per i primi con sugo pomodoro e basilico, che può sembra una cosa semplice ma in realtà non lo è, ed era spettacolare, anche le pizze che vedevamo passare erano molto allettanti. Complimenti peccato per la distanza altrimenti cliente abituale. Bravi.”
“Gentilezza e professionalità senza eguali, Maria Teresa (la ragazza che mi ha seguito) è professionale, gentilezza senza precedenti e sopratutto disponibile, mi ha seguito dal primo giorno fino ad oggi; per esigenze lavorative non ho potuto ritirare prima il mio i-phone e lei non ha esitato neanche un secondo a fidarsi di me e a mettermi il dispositivo da parte, ha risposto a tutti i miei dubbi! Io consiglio di fare acquisti presso R-Store di potenza, io personalmente torneró nuovamente qui per ogni acquisto Apple! Tutti i ragazzi che ci lavorano sono speciale e super ma super disponibili”
“Ottima organizzazione, mezzi nuovissimi, persone competitive e simpatiche.”
“Ottimi marchi e servizio di qualità”
“Accoglienza qualità originalità!”
“Persona disponibile e competente”
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