Panoramica del catalogo
- 542 Aziende totali
- 4.4 Valutazione media
- 74% Con recensioni
- 68% Con foto
- 45 Molto valutati
- 254 Aperti nel weekend
Trovati 542 risultati
Sfoglia parking a Basilicata. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 542 risultati a Basilicata. Valutazione media 4.4/5 basata su 50,973 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include parking da città come Potenza, Matera, Rionero In Vulture, Venosa, Maratea e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Parco Urbano Cantine Rapolla | 4.7 | 149 | Parco | Degustazione vini |
| Sosta Camper - Autolavaggio Venusia | 4.6 | 257 | Parco per camper | Allaccio elettrico |
| Jazz Park | 5.0 | 16 | Bar, Pub | Degustazione birre artigianali |
“Esiste un posto in Basilicata, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, dove puoi fare incontri straordinari e fotografie meravigliose. Questo posto è a San Martino D’Agri e si chiama Wild Lucania.”
“Una cascata che si differenzia da tutte le altre. Il pozzo la rende unica nel suo genere. Da visitare per godere del suo silenzio e contesto naturalistico incontaminato.”
“Ci sono stato quattro anni fa e aveano da poco inaugurato un monumento per il santuario, e sono rimasto colpito. La strada che ho fatto è stata una grande soddisfazione perché o fatto potenza rifreddo monteforto una cosa bellima. Tutta coperta di una faggeta spettacolare. Vorrei dire tante cose, ma. X me che ci sono Anzinano 87 Anni la tastiera e piccola il mio dito e grande e ci metto molto tempo scusatemi.”
“Ma stai schersando? Io dormi nela stassione”
“Abbiamo pernottato in questo agricampeggio una notte di fine settembre, dormendo benissimo nella quiete del bosco. Il gestore è stato super gentile e disponibile. Abbiamo anche acquistato ottimi prodotti locali. Davvero consigliato”
“Ottimo luogo per passare una vacanza rilassante, totalmente a contatto con la natura. Personale accogliente e gentile.”
“Uno splendido giardino nel cuore di salerno che è pronto a colorarsi dalle meravigliose luci d'artista. Un polmone verde a 2 passi dal mare”
“Il complesso di Santa Maria degli Angeli, fondato nel 1615, rappresenta un tassello fondamentale della storia religiosa e culturale di Avigliano. Nato nel contesto del rinnovamento degli ordini monastici, portò alla comunità locale un inestimabile contributo spirituale e civile grazie alla presenza dei frati francescani. Questi, oltre a colmare le lacune della chiesa ricettizia, si dedicarono all’insegnamento della logica e della filosofia, sostenendo anche i più bisognosi con grande dedizione. Durante il periodo napoleonico, le soppressioni degli ordini religiosi non toccarono il convento, che nel 1808 vantava un notevole patrimonio artistico e una biblioteca di oltre mille volumi. Questa fu ulteriormente arricchita da Luigi Filippi, figura centrale nella storia del monastero. Entrato nell’ordine a soli tredici anni, Filippi divenne insegnante di filosofia e primo presidente della “Società Economica di Basilicata”. Nel 1844, come Ministro Provinciale dell’Ordine, trasferì la sede da Potenza ad Avigliano e vi istituì una scuola modello, adottata da altre istituzioni del Regno delle Due Sicilie. Per agevolare l’insegnamento della fisica, creò anche un gabinetto scientifico corredato da una collezione di minerali. Il convento, sotto la guida di Filippi, divenne un centro culturale regionale, ospitando conferenze e incontri letterari nella sua biblioteca. Nel 1846, fu persino visitato da Ferdinando II di Borbone. Tuttavia, con l’Unità d’Italia, il monastero iniziò a declinare. Dopo aver accolto per anni le regie truppe, venne soppresso nel 1866, subendo la dispersione del patrimonio librario e culturale che lo aveva reso un faro di sapere. Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso fu destinato a diventare un Riformatorio Giudiziario grazie all’interessamento di Emanuele Gianturco. I lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1906, ma furono interrotti con lo scoppio della Grande Guerra per poi riprendere solo nel 1932 fino all’ultimazione nel 1935. Da allora e per circa cinquant’anni, il convento ospitò centinaia di ragazzi, offrendo loro istruzione e formazione lavorativa, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento nella società. La struttura stessa del convento è di grande interesse architettonico. La facciata, ultimata nel 1786, riflette lo stile barocco salentino, raro in questa regione, evidente nei due portali d’ingresso decorati con ricchi dettagli. La chiesa, con le sue due navate, conserva numerosi tesori artistici. Spiccano tele seicentesche di autori lucani come Girolamo Bresciano e Pietro Antonio Ferro, accanto a opere settecentesche di Filippo Ceppaluni e Girolamo Cenatiempo, della scuola napoletana. Altre tele, databili al XVIII secolo, si affiancano a un’opera del 1869 raffigurante Monsignor Filippi, firmata con lo pseudonimo di Sordomuto. Queste opere sono incastonate in altari di legno policromo finemente intagliati risalenti alla prima metà del XVIII secolo. Tra le sculture, si segnalano statue in legno policromo di santi, una rara rappresentazione in terracotta policroma del Purgatorio, e due tombe monumentali in marmo bianco, una dedicata a Chiara Gagliardi (1818) e l’altra a Nicola Maria Corbo (1803). L’organo e la cantoria, anch’essi notevoli, completano l’insieme artistico della chiesa. Negli anni ’90, un programma di restauri ha permesso la riapertura della chiesa nel 1996, riportando in vita questo luogo storico. Il complesso conventuale era originariamente affiancato da un ampio parco, oggi ridotto, ma che conserva ancora pioppi secolari. Tra gli interventi recenti, nel 2023-2024, l’area è stata riqualificata, includendo il restauro della colonna crocifera seicentesca con i simboli dell’Ordine francescano, un simbolo tangibile della storia e della spiritualità che questo luogo continua a rappresentare.”
“Passeggiata piacevole immersa nel verde”
“Un posto meraviglioso anche perché è la mia città e orgogliosa di appartenerci”
“Bellissima iniziativa intitolare una piazza di recente costruzione ai Martiri delle Foibe uccisi dai comunisti titini per l'unica colpa di essere italiani. Una pagina buia della nostra storia da ricordare sempre come monito affinché non accada mai più. Bravi”
“Area picnic situata in zona ricca di alberi secolari. Molto spaziosa ed ha vari barbecue con casette di legno e tavolini per accomodarsi per le grandi occasioni di scampagnate estive.”
“Macchia verde a metà nte del paese da dove parte il cammino dei Rumiti del Carnevale. Chiosco, passeggiate e qualche gioco.”
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