Duetto
“Ottimo caffè e personale simpaticissimo!”
Trovati 9 risultati
“Ottimo caffè e personale simpaticissimo!”
“Ottimo per fare la spesa, i fratelli Fittipaldi sono gentili, disponibili e attenti alle esigenze dei clienti”
“Abbiamo scelto questa struttura per visitare gli innumerevoli punti di interesse, siti nei dintorni di Montescaglioso, (Matera, Craco etc.) poiché ben posizionata. Il nostro soggiorno è stato reso piacevolissimo nel trovarci in un ambiente molto accogliente, e curato, dalla pulizia delle camere, il servizio impeccabile, ed una prima colazione (dolce e salata) capace di soddisfare ogni palato, anche il più esigente, con prodotti tipici regionali e squisite torte. Laura e Francesca, proprietarie del borgo ritrovato, si sono dimostrate, oltre che grandi professioniste, anche come delle splendide padrone di casa, con preziosi consigli ed indicazioni per rendere il nostro soggiorno gradevolissimo. Appena possibile torneremo a fare visita alle nostre nuove amiche. ❤️”
“XVIII (preesistenze intero bene) La chiesa di S. Sebastiano fu probabilmente costruita nel XVIII secolo con il nome di S. Maria fuori le Mura. Rispetto alle attuali dimensioni occupava tutto lo spazio della piazza antistante e, quando il fulcro dell’abitato si spostò dal borgo del castello verso l’attuale Piazza Plebiscito nell’ambito del circuito delle Mura, diventò la chiesa principale. Descrizione La chiesa di S. Sebastiano è ubicata in Piazza del Plebiscito, zona che diventò il fulcro dell'abitato, spostatosi dal borgo del castello, intorno alle metà del XIX secolo. Esternamente si presenta con una facciata caratterizzata dalla presenza di un semplice portale in pietra che inquadra un portone ligneo finemente decorato e nella parte superiore una finestra arcuata, per concludere con un campanile a vela; ai lati dell'ingresso due paraste dalla ricca trabeazione di ordine corinzio. L’interno, che si presenta ad un'unica navata, è sovrastato da un grande arco in muratura, con soffitto in legno a cassettoni. Sulla parete di fondo, nella zona presbiteriale rialzata di tre gradini rispetto al piano di calpestio, è collocato l'altare maggiore in marmo secondo l'uso pre Concilio, sovrastato da un grande polittico ligneo settecentesco raffigurante la vita di S. Sebastiano, da cui probabilmente prende il nome la chiesa. A ridosso del presbiterio sono collocate le statue della Madonna del Carmine e di S. Damiano. Esternamente, antistante l'ingresso, è presente una piccola piazzetta pavimentata con cubetti di porfido con la strada adibita alla circolazione pedonale e veicolare immediatamente a ridosso.”
“XV - XVI (costruzione intero bene) La chiesa fu costruita tra la fine del XV secolo e i primi decenni del XVI per opera del clero, durante l'episcopato di Andrea Matteo Calmieri (1518-1528) Descrizione La chiesa della Beata Vergine del Carmine, situata in posizione dominante rispetto al centro abitato, è la chiesa Madre del paese di Cancellara. Fu costruita tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo su iniziativa dei cittadini stessi, quando decisero di creare un nuovo tempio dal momento che la chiesa di Santa Caterina, già chiesa matrice del paese, risultava ormai troppo piccola per ospitare i numerosi partecipanti alle cerimonie religiose, oltre ad essere in posizione decentrata rispetto al nucleo più antico e attivo del paese. Oggi, dopo numerosi restauri degli ultimi secoli, la chiesa si presenta con una facciata interamente rimaneggiata caratterizzata dal portale lapideo, il rosone centrale e due piccole volute poste in corrispondenza delle due navate laterali. Internamente lo schema planimetrico è a tre navate, imponente quella centrale che conduce alla zona presbiterale rialzata di due gradini. Maestoso è l'altare maggiore in marmo del XVIII secolo che ospita il quadro della Madonna delle Grazie di autore ignoto risalente al XVI secolo.”
“È veramente difficile aggiungere qualcosa di originale a quanto è stato scritto in altri siti da altri prima di me. La bellezza è la tranquillità del borgo e quello che colpisce immediatamente all'arrivo. Quello cui non si è preparati invece è la bellezza dell'alloggio. Situato in un palazzetto nobiliare l'appartamento presenta 2 camere da letto con bagno e cucina estremamente ampie, eleganti e una cucina attrezzata con, a titolo dibenvenuto un bel cesto di frutta fresca e numerosi tipi di biscotti oltre a latte e acqua fresca. Altra graditissima sorpresa è stata la grande cortesia dei proprietari Antonella e Massimo, che sacrificando parte del loro giorno di riposo, dimostrandosi amici più che semplici titolari dell'alloggio, approfittando della domenica ci hanno accompagnati per il borgo facendoci vedere i punti caratteristici e chiarendoci perche e come, diverse lungimiranti amministrazioni comunali hanno ricostruito il paese distrutto dal terremoto del 1980 trasformandolo nell'attuale "Borgo dalle case di pietra".”
“Ottimo posto, gentile, pulito, ottimo servizio per la persona..”
“La chiesa di Maria Discepola, attualmente rettoria ma in precedenza chiesa parrocchiale di Gesù Maestro, è parte di un grandioso complesso educativo che vede le sue origini negli anni ’20 del secolo XX, e rimanda a due apostoli, il barnabita padre Giovanni Semeria e il sacerdote don Giovanni Minozzi. Sono legati non dallo stesso nome ma da una comune passione apostolica verso i poveri orfani vittime della prima guerra mondiale, che termina la belligeranza nel 1918, ma lascia nei decenni successivi le ferite da rimarginare. Tra i tanti Istituti fondati vi è il "Principe di Piemonte" di Potenza, intitolato appunto al Principe di Piemonte, allora Umberto di Savoia, passato poi alla storia sotto il titolo di "re di Maggio", per aver governato per un solo mese di Maggio, sorto in seguito alla visita dei reali d’Italia a Potenza. La chiesa annessa al complesso dell'Istituto nasce alla fine degli anni '50 del XX secolo e da subito fu dedicata a Gesù Maestro. Nel 2010 la chiesa è stata intitolata a Maria Discepola ed è diventata rettoria in seguito alla costruzione del nuovo complesso parrocchiale, realizzato al centro del nuovo rione di Macchia Romana, la cui chiesa ha preso il titolo di Gesù Maestro.”