Panoramica del catalogo
- 285 Aziende totali
- 3.5 Valutazione media
- 80% Con recensioni
- 75% Con foto
Trovati 285 risultati
Sfoglia eventi comunitari a Emilia-Romagna. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 285 risultati a Emilia-Romagna. Valutazione media 3.5/5 basata su 9,926 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include eventi comunitari da città come Piacenza, Reggio Emilia, Bologna, Meldola, Podenzano e altre.
“Molto gentile e mi ha dato degli ottimi consigli!!”
“Ben fornita, luminosa e ordinata. Postazioni per leggere e studiare ottime. Molto gentili.”
“Personale cordiale. Prodotti ottimi”
“Modena e pieno di giardini pubblici,tutti belli da visitare”
“Parco molto bello sempre pulito il problema d'estate sono le zanzare che ce ne sono davvero tante”
“Il progetto, concepito alla fine degli anni '30 del XX sec., è una riproposizione di edificio liturgico in chiave neo-gotica o forse assimilanti forme del modernismo tedesco. Il verticalismo caratteristico di questo stile si manifesta all'esterno con un portale ad ogiva, falde del tetto molto inclinate ed una torre campanaria svettante, coperta da un tetto cuspidato alto quasi 9 m. L'interno è un unico alto volume, caratterizzato dall'assenza di apparati decorativi e fornito di una serie di strette feritoie come finestratura; una serie di setti trasversali archiacuti scandisce la navata nel senso della lunghezza. La citazione del modello gotico non si estende alla pianta, la cui forma riprende quella tipica e tradizionale di molte altre chiese dell'Appennino reggiano realizzate fra l'800 ed il primo '900. La struttura risulta un connubio fra sistemi costruttivi antichi, come la pietra utilizzata nei paramenti murari esterni e tecniche moderne, basate sull'utilizzo di cordoli in cemento armato sia in fondazione che a coronamento dell'edificio. Pianta a navata unica, con due cappelle laterali in prossimità dell'area presbiteriale. Le misure interne massime dell'aula liturgica sono di m.19,83 di lunghezza e m.11,02 di larghezza. Dal punto di vista compositivo il fronte dell'edificio viene risolto con una suddivisione in tre sezioni ed uno slittamento in avanti del corpo intermedio. Esso contiene il portale d'ingresso ed il rosone i quali connotano stilisticamente il prospetto. Tali elementi sono realizzati mediante cornici modanate in pietra chiara, cromaticamente a contrasto con la grigia pietra sedimentaria della muratura strutturale.”
“Tornato poco fa dalla sagra del prugnolo,ma la vera star e il piccolo borgo.Arroccato sulle colline Romagnole mi ha colpito veramente tanto,bellissimo.Vero peccato avere luoghi così belli,ma poco conosciuto,fortunatamente scoperto per caso,venendo da Tavullia per gustare tagliatella al prugnolo,tornerò assolutamente in questo borgo❤️.Una piccola osservazione che rivolgo al sindaco di tanta bellezza,cambi quell'orribile rubinetto dal fontanile del borgo antico.Comunque tanti complimenti”
“Il silenzioso cimitero adiacente alla chiesa di Santa Giustina”
“La Chiesa al suo interno ha un'ampissima navata decorata con dipinti recenti, ma assolutamente incantevoli..... Vari episodi della storia di Gesù, carissimi al cuore di ogni credente. Anche ricordati i Santi Padri, ad esempio s. Giovanni Paolo ll......Le celebrazioni animate dai canti della tradizione che parlano al cuore e i Ministranti, sempre numerosi, si occupano dell'Altare,delle offerte, ecc ecc con ammirevolissima dedizione e un sorriso! VERAMENTE UN LUOGO RARO E PREZIOSO!”
“Parrocchia storica perchè in essa, durante la 2 Guerra Mondiale, il Parroco Don Pasquino BORGHI nascose molti partigiani. Catturato fu condannato a morte e fucilato a Reggio Emilia insieme ai 7 fratelli CERVI. È anche un luogo panoramico con bellissima vista sulla Valle del Secchiello.”
“Don Silvio è imbattibile. Veramente un piacere ascoltarlo.”
“Documentato più volte nei Libri dei Partiti dell’antico Comune del Corniolo a partire dal 1565, quando - insieme al Mulino Vecchio (distrutto dalla frana del 1681 che ostruendo, il corso del Bidente, generò quell’invaso da cui derivò per il luogo il nome di Lago) e al Mulino di Sabatino, presso Corniolo - benché spesso danneggiato dall’irruenza fluviale, rispondeva alle necessità della popolazione della vasta area del Popolo di Corniolo, l’allora detto Molino de Fiumari era costituito da due fabbricati sporgenti sull’alveo fluviale. Il complesso è stato in seguito più volte ristrutturato ed ampliato fino ad essere composto dai quattro fabbricati odierni, uno minore contenente la macina ancora esistente ma ampliato da un corpo disposto ortogonalmente contenente una seconda macina (di solito utile per differenziare la produzione per uso animale), l’altro maggiore di cui pare rimasta una caratteristica porzione affiancata da ripidi gradini che consentono di raggiungere il greto fluviale. Appaiono conservate parti dell’attrezzatura molitoria. Gli altri due edifici riguardano un fabbricato residenziale di recente edificazione o totale ristrutturazione, affiancato dalla selciatura dell’antica mulattiera, ed un capanno di servizio per fattura di antica edificazione benché successivo all’epoca del rilievo catastale. Il resede è attraversato dal caratteristico berignale o gora di alimentazione idraulica ed è ancora presente il bottaccio, dove veniva accumulata l’acqua prima dell’utilizzo. Destinazione odierna a fini turistico-residenziali. Alla fine del XIX secolo, venne costruito il Ponte al Molino dei Fiumari in legno. Oltrepassato il ponte, oltre il fiume, venne insediato un nucleo ecclesiastico con trasferimento delle funzioni parrocchiali conseguenti all’abbandono dell’insediamento eremitico-ecclesiastico agostiniano di S. Paolo in Alpe, qui erroneamente ricordato, anche incompatibilmente con l’evidente tipologia architettonica moderna: «All’inizio del ‘700, l’oratorio, ormai fatiscente e già abbandonato dai religiosi, venne sconsacrato. I suoi beni andarono alla nuova chiesa, dedicata a S. Agostino […]. Nel 1716 il nuovo edificio sacro, sorto nel fondovalle presso il Bidente di Campigna, sulla strada tra Casa Fiume e Case Fiumari, ebbe il titolo di parrocchia.» (F. Pasetto, 2008, p. 215, cit.). Ma l’utilizzo del complesso religioso dell’alpeggio è documentato fotograficamente fino alle distruzioni belliche del 1944, quando svolgeva anche funzioni scolastiche. La chiesa con intenzioni sostitutive verrà ricostruita a Fiumari solo nel 1988, come conferma un più informato autore: «Distrutta dai terremoti del 1918-19, la chiesa di S. Agostino fu ricostruita, ma già nel 1980 era crollata e mostrava i segni di un edificio assai grazioso, col suo campanile a vela, costruito in forma di trittico, sul lato sinistro di fondo. Otto anni dopo, la chiesa di S. Agostino fu costruita ex novo alla base del monte, in località Fiumari.» (E. Agnoletti, 1996, p. 251, cit.). In base ai riscontri cartografici i primi di insediamenti nel sito si verificheranno comunque già nei primi decenni del XX secolo (cfr. Carta d’Italia I.G.M. di primo impianto del 1937) con la costruzione di un fabbricato di modesta tipologia probabilmente destinato ad uso forestale. È adiacente alla Chiesa di S. Agostino, dotata di ampia canonica e campanile architettonico. Il complesso religioso è oggi riutilizzato come base scout Agesci Casa Sant’Agostino dotato di cucina e 35 posti letto.”
“Faccio vivi complimenti per l'efficienza e la disponibilità in questo comune. Davvero bravi! La signora Frassineti è competentissima.”
“Molto bella, addirittura con vista mare!”
“Servizio piu che gradevole. Ottimo cibo. Bella location.”
“Un punto di riferimento per la movida di Santa Sofia e dintorni gestione familiare proprietari troppo simpatici!”
“Oratorio moderno sito ai limiti del borgo.”
“Molto suggestivo, la chiesa senza tetto, la campana monumento, la storia del borgo e dei suoi abitanti, bello”
“Una frazione di Albareto, con una vista stupenda! Ci sono stata per la festa della castagna di Folta. Meraviglioso!”
“Passato qui accanto Lu go la Via degli Abati; davanti a noi una coppia di innamorati romanticamente diretti a messa”