Panoramica del catalogo
- 266 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 71% Con recensioni
- 85% Con foto
- 24 Molto valutati
- 107 Aperti nel weekend
Trovati 266 risultati
Sfoglia flora a Emilia-Romagna. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 266 risultati a Emilia-Romagna. Valutazione media 4.5/5 basata su 16,444 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include flora da città come Bologna, Santa Sofia, Bagno di Romagna, Ferrara, Piacenza e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Beauty Flora | 4.7 | 56 | Fioraio | Addobbi per cerimonie |
| Riserva naturale Salse di Nirano | 4.6 | 997 | Parco | Aree picnic attrezzate |
| Oasi LIPU Celestina | 4.7 | 50 | Parco | Birdwatching |
| Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese "Frignano" | 4.6 | 106 | Parco | Manutenzione sentieri CAI |
| La Floreale | 4.8 | 31 | Fioraio | Addobbi per ville |
| Sentiero 904 da Bologna a Eremo di Ronzano | 4.9 | 19 | Parco | Attività all'aria aperta |
| I Petali Di Lea | 4.6 | 48 | Fioraio | Addobbi per matrimoni |
| Fioreria Anaphalis Centerflora | 4.5 | 36 | Fioraio | Addobbi per eventi |
“Bellissimo museo, una vera scoperta. Non sapevamo cosa aspettarci e, molto curiosi, siamo andati durante la notte dei musei. Il museo è ben strutturato, interessante la parte con i vari ambienti del territorio, dal fiume alla montagna, con ricostruzioni, pannelli, veri ambienti con alberi e foglie in cui gli animali sono collocati per comprendere davvero dove e come vivono: l'istrice che esce da una tana, i cinghiali nel bosco, il lupo, tanti e diversi uccelli sui rami, persino i fiori fotografati e indicati sul pavimento. Molti gli animali presenti, sia negli ambienti ricreati, sia in teche a muro. Ben disposto, chiaro e immersivo, un museo moderno, appunto una bella scoperta a Piacenza. Durante il nostro giro era in corso anche una visita guidata per i bimbi, la guida che spiegava loro tanti aneddoti e faceva vedere alcuni animaletti, inutile dire quanto fossero rapiti e incuriositi. Oltre alla parte sugli ambienti del territorio piacentino al museo si trovano vari erbari, raccolte di insetti, conchiglie, fossili di svariati tipi, tutto ciò che ci si può aspettare da un museo di storia naturale. Al piano superiore è anche presente una superba collezione di minerali, pare sia la seconda più ricca d'Europa, da sola varrebbe la visita. Dono di un collezionista piacentino è più ampia di molte altre viste in famosi musei, davvero straordinaria. Minerali da tutto il mondo, catalogati per zona geografica e tipologia, perfettamente esposti in teche di legno pensate e create dal collezionista stesso. In alcuni espositori sono in mostra anche vari campioni fosforescenti, la vetrina si spegne e in un attimo si illuminano vividamente di un giallo acceso, un viola squillante o un verde acido, un altro esempio di quanto la natura sia incredibile e stupefacente. Personale molto cortese e disponibile. Complimenti ai ricercatori del museo e ai loro studi in icnologia, scienza moderna poco conosciuta ma molto interessante di cui il responsabile ci ha spiegato la natura e illustrato alcuni passaggi. Gentilissima la direttice, non sapendo chi fosse e per caso abbiamo scambiato alcune parole e abbiamo scoperto una persona competente e appassionata che con estrema disponibilità ci ha fornito molte informazioni, curiosità e aneddoti preziosi. Da notare anche l'edificio in cui il museo è allestito, una costruzione in mattoni a vista e grandi vetrate, una vecchia fabbrica del ghiaccio che della struttura originale ha conservato l'impronta e persino alcuni affascinanti macchinari. Ristrutturazione molto riuscita, i particolari originari sono ben valorizzati, nel percorso di visita sono presenti anche alcuni pannelli su cui viene narrata la storia e mostrate varie foto degli interni e della lavorazione del ghiaccio nel periodo di attività della fabbrica. Biglietto super economico: intero adulti 3€. Veramente un bel museo per piccoli e grandi, da vedere!”
“Una meta da sogno, il centro delle nostre vacanze, se potessi mi trasferirei qui. Posizione tranquilla e strategica con servizi adatti ad ogni tipo di vacanza. mia moglie la nostra cagnolina ed io abbiamo goduto appieno del buon cibo del buon vino e dell'ospitalità di Fabrizio che è di fatto il campo del pillo. Posto ideale per ritrovarsi, rilassarsi,allenarsi, ma anche posizione strategica per raggiungere altre località come le 5 terre o i vari Trail, le palestre di roccia, per ride in MTB visite a fonti surgive, rifugi, cascate o altri doni della natura non troppo lontani da qui. Tutto in piena libertà di entrata ed uscita a qualsiasi ora. Molto consigliato per persone sensibili ed intelligenti che sanno godere della natura nel pieno rispetto dell'ambiente.”
“Gran giro in moto per le colline tosco emiliane! Consigliatissimo”
“Personale gentilissimo e molto preparato. Ti sanno consigliare e si prendono cura di te. Hanno un assortimento di piante e fiori impressionante. Lo consiglio a tutti.”
La Riserva Naturale Salse di Nirano rappresenta un’affascinante oasi naturale situata nel territorio di Fiorano Modenese, ai piedi dell'Appennino modenese. Questo luogo incantevole è celebre per essere la prima riserva naturale istituita in Emilia-Romagna e custodisce un fenomeno geologico davvero raro. L'area protetta offre una rete di sentieri immersi nel verde, ideali per il trekking, le passeggiate in famiglia ed escursioni in mountain bike.
Situata a Campagnola Emilia, l'Oasi LIPU Celestina è uno straordinario esempio di riqualificazione ambientale nel cuore della pianura reggiana. Nata grazie a una generosa donazione testamentaria, questa riserva di 12 ettari protegge un prezioso scrigno di biodiversità. L'oasi offre percorsi didattici attrezzati con capanni di osservazione e torrette ideali per il birdwatching e la fotografia naturalistica. All'interno del centro visite è possibile ammirare mostre fotografiche a tema e partecipare a laboratori di educazione ambientale.
Il Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese, noto anche come Parco del Frignano, si estende lungo il suggestivo crinale tosco-emiliano nei pressi di Frassinoro. Questa splendida area protetta offre panorami eccezionali che spaziano dalla pianura padana fino alle maestose Alpi Apuane. Il parco vanta una rete di sentieri CAI estremamente curata, ideale per il trekking estivo, le escursioni alle cascate e le passeggiate nei boschi di faggio. Durante la stagione invernale, il territorio si trasforma in un paradiso per gli amanti dello sci da fondo e delle ciaspolate sulla neve.
“Cordialità e gentilezza Spiaggia pulita Sdraio comode Bar con possibilità di pranzare o di fare colazione al mattino oppure bere un buon caffè in riva al mare a buon prezzo”
“Riserva naturale gestita dalla LIPU. Un gioiello in mezzo alla natura. Merita una visita. Complimenti alla LIPU per lo straordinario lavoro che fa per la tutela della fauna e per la difesa dell'ambiente e la salvaguardia della biodiversità.”
“Non tanto grande, però bellissimo e ben curato!!!”
“Luogo magico e mistico, un una valletta di un verde lussureggiante con tantissime querce e un piccolo corso d'acqua di una risorgiva.”
“Ottima cucina, servizio impeccabile e rapporto qualità/prezzo al TOP!”
“Questo passo è bellissimo da raggiungere in Moto da Borgo Val di Taro, magari per proseguire poi fino a Bardi e scendere a Castell'Arquato scendendo da Vernasca... La strada e' abbastanza larga e tenuta piuttosto bene...vi divertirete in sella alle vostre Moto.”
“Frutta di qualità e prezzi convenienti.”
“Il trekking che parte dal passo dello Zovallo e raggiunge la vetta del monte Nero è un’esperienza indimenticabile per gli amanti della montagna e della natura incontaminata. Il percorso, ben segnalato e di media difficoltà, offre panorami mozzafiato sin dai primi passi, immergendoti in un ambiente montano ricco di boschi, praterie e affascinanti formazioni rocciose. La varietà del paesaggio è uno degli aspetti più sorprendenti di questo itinerario: si attraversano foreste ombrose e fresche, ideali nelle giornate estive, e si aprono spazi più ampi con viste spettacolari sulle valli circostanti. Man mano che ci si avvicina alla vetta, il sentiero diventa più impegnativo, ma la fatica è ampiamente ripagata dalla vista dalla cima del monte Nero. Da lassù, lo sguardo spazia su un orizzonte a 360 gradi, abbracciando l’Appennino e, nelle giornate più limpide, anche le Alpi in lontananza. Un altro punto di forza di questo trekking è la tranquillità del percorso. Pur essendo una meta apprezzata, il monte Nero non è mai sovraffollato, permettendo di vivere un’esperienza di vera immersione nella natura, lontano dal caos quotidiano. In conclusione, il trekking dal passo dello Zovallo al monte Nero è un’avventura che consiglio vivamente a chiunque desideri una giornata di escursionismo rigenerante, tra paesaggi spettacolari e silenziosi, con la soddisfazione finale di raggiungere una vetta che regala emozioni autentiche e ricordi indelebili.”
La Floreale è un'esclusiva boutique di fiori situata a Novi di Modena, dove l'arte botanica incontra l'emozione. Il negozio è guidato da una profonda passione per il design floreale e l'attenzione verso il cliente. Siamo specializzati nell'allestimento completo di matrimoni, trasformando ville e chiese in luoghi incantevoli. Creiamo bouquet da sposa personalizzati e corone d'alloro per lauree con un gusto estetico superlativo. L'offerta include proposte mirate per ogni tipo di cerimonia, curate con precisione e professionalità.
Il Sentiero 904, che si snoda da Bologna fino all'Eremo di Ronzano, è un suggestivo percorso naturalistico immerso nei colli bolognesi. Questa storica via offre ai cittadini e ai turisti un'oasi di pace a pochissimi passi dal centro urbano della città. L'itinerario è ideale per escursioni a piedi, sessioni di trekking leggero, passeggiate rigeneranti e attività di trail running all'aria aperta. Lungo il tragitto è possibile ammirare la ricca flora locale e godere di splendidi scorci panoramici sulla vallata circostante.
“"Il Parco Fluviale è un'oasi di tranquillità immersa nella natura. Perfetto per passeggiate rilassanti e picnic in famiglia. Un luogo ideale per staccare dalla routine quotidiana."”
“Splendido prativo a a 1800m. Facile da raggiungere”
“Suggestiva vetta panoramica, posto molto particolare per la sua conformazione”
“Vivaio fortissimo sempre con le ultime novità, proprietari gentilissimi e disponibilissimi, danno soddisfare al meglio ogni necessità, consigliatissimo”
“Ottima esperienza .. gentili e professionali.”
“Ragazzi una Favola ..il Nevada è a Reggio Emilia”
I Petali Di Lea è una raffinata boutique floreale situata nel centro di San Secondo Parmense. L'attività si distingue per la creazione di allestimenti eleganti e romantici, pensati per valorizzare ogni occasione speciale. I servizi principali includono la progettazione di decorazioni per matrimoni, bouquet personalizzati e composizioni per eventi privati. La selezione comprende fiori freschi di stagione e fiori artificiali di altissima qualità per soluzioni durature.
“Personale simpatico e disponibile, materiali di ottima qualità. Ottimo fornitore di zona completo ed organizzato”
“Qualità gentilezza ottimo servizio”
“Sasso Fratino è una parte del nucleo originario della Riserva Naturale Integrale, definita foresta originaria (conservante la struttura delle associazioni vegetali risalenti alle “origini”, ovvero al tempo delle antiche civiltà mediterranee). All’interno dell’anfiteatro di Sasso Fratino relitti di grandi piante secche si accompagnano al Faggio dominante nelle quote superiori mentre l’Abete compare a quote inferiori. Pochissimo antropizzato fin da epoche remote, fa parte dalla fine del XIV sec. della “Macchia dell’Opera del Duomo di Firenze” ma l’impraticabilità del luogo impedì i tagli forestali e in rarissimi casi si trovano lettere di taglio limitate all’utilizzo di pochi alberi da parte di bigonai: «[…] ordinò che le lettere dei legni d’abeto da concedere a particolari tanto per privilegio che in pagamento, si facciano negli infrascritti luoghi per maggiore conservazione di dette selve […] essendo tutta macchia scomoda per la trattura delle travi e lontana, con grande spesa per fare vie per la condotta. […] sono tutti luoghi dove i conduttori non vi hanno mai tagliato per essere impraticabile per vie […]» (A. Gabbrielli, E. Settesoldi, 1977). I due ingegneri forestali boemi Seelan e Siemon (Siemoni) nella relazione del 1836-37 predisposta per il Granduca Leopoldo II al fine del recupero del patrimonio forestale, segnalavano che l’area era ancora ricoperta di abeti bianchi di grandi dimensioni e vi era abbondanza di faggi più che maturi. Così ricorda Fabio Clauser: « seguendo il piano di gestione della Foresta di Badia Prataglia, trovarsi a decidere, vedendoli uno per uno, della vita e della morte di alberi così straordinari, ho sentito troppo forte il richiamo alla conservazione di quell’irripetibile e straordinario patrimonio naturale. Ho deciso quindi “abusivamente” di non intervenire. Così nel 1959 si pervenne all’istituzione della riserva.» (F. Clauser, 2016). L’accostamento di Sasso e Fratino è testimonianza dell’importanza che i siti esercitano nei processi di localizzazione della popolazione, trasferendo sul territorio sentimenti, miti e leggende locali. Così i termini fisici e le voci geografiche sono “umanizzati” proporzionalmente alla dimensione dell’azione antropico-insediativa, cogliendo particolari aspetti, comunque legati all’orografia dei luoghi. Il secondo termine rappresenterebbe così una contrazione da frattino nel senso di fratturato, dirupato: «L’aspetto aspro, accidentato e scosceso è l’impronta morfologica più tipica di questa porzione d’Appennino: bancate rocciose aggettanti su accumuli di ciclopici massi franati e creste affilate […] La superficie del suolo è caotica: enormi massi irregolarmente accatastati lungo il pendio. Questa tipica condizione del terreno, così originale e dominante, può avere suggerito il nome di Sasso Fratino» (S. Olivari, 2009). «Deve il suo nome all’unione di due parole latine: Saxo = roccia e Frangere =rompere; che sottolineano come la morfologia sia estremamente accidentata.» (N. Agostini, D. Alberti, 2018). Dal 7 luglio 2017 le faggete vetuste del Parco Nazionale comprese nella Riserva Integrale di Sasso Fratino e una vasta area circostante fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Approfondite indagini nell’area, che rappresenta complessivamente il sito di maggiori dimensioni tra quelli designati in Italia ed uno dei più estesi complessi forestali vetusti d’Europa, hanno portato alla scoperta di faggi vecchi di oltre 500 anni, tra i più antichi d’Europa, che fa entrare Sasso Fratino nella top ten delle foreste decidue più antiche di tutto l’Emisfero Nord. Questi faggi sono quindi coevi di Cristoforo Colombo e Leonardo da Vinci e al limite della longevità per le latifoglie decidue.”
“Bel posto per passeggiare in tranquillità. Immersi nel verde, con la sola compagnia di piante ed uccelli.”
“La signora molto brava, preparata gentile e brava a comporre”
Nel centro storico di Cento, la Fioreria Anaphalis Centerflora trasforma ogni occasione in un momento indimenticabile attraverso l'arte floreale. Il negozio propone una vasta selezione di fiori freschi, piante da interno e composizioni personalizzate per ogni esigenza. Tra i servizi più richiesti figurano la creazione di corone di laurea eleganti e addobbi floreali per eventi speciali. La fioreria gestisce con efficienza la consegna a domicilio, permettendo di inviare pensieri floreali anche a distanza.
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