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Trovati 349 risultati
Sfoglia romagna a Santa Sofia (FC). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 349 risultati a Santa Sofia (FC). Valutazione media 3.1/5 basata su 9,455 recensioni e valutazioni.
“Parco della resistenza è l ingresso alle foreste casentinesi, luogo bello da esplorare in bici , il paese Santa Sofia, è molto bello , merita una visita , perdoni cordiali e piacevoli le puoi incontrare.”
“Professionali nel loro settore.”
“Ero alla ricerca di un ride Paiste 2002 mi sono imbattuto nel sito era in pronta consegna ad un prezzo di sicuro interesse ho acquistato e nell’arco di 48 l’ho ricevuto ; consigliatissimo ho trovato un servizio eccellente in toto oltre che cortesia professionalità e disponibilità”
“Il negozio giusto nella location giusta,quando passeggiando per un borgo bello come s.Sofia ti viene voglia di un profumo naturale o di una tisana da gustare a casa. Se devi fare un regalo e non sai cosa scegliere basta affidarsi alla titolare gentilissima e pronta ad aiutarti. Non vedo l'ora di tornarci!”
“Tutto ciò che cerchi Graziano ce l'ha.”
“Una tappa obbligata a Civitella di Romagna lungo la strada per andare allo ZERBALE a fare i tuffi”
“Cima meravigliosa! anche non è tra le più alte offre una panoramica a 360 gradi veramente superba!!! Si vede nitidamente all'orizzonte sud, tutto il crinale 00, dal monte falco ai mandrioli!!!”
“Ragazzi molto bravi e simpatici.”
“Documentato più volte nei Libri dei Partiti dell’antico Comune del Corniolo a partire dal 1565, quando - insieme al Mulino Vecchio (distrutto dalla frana del 1681 che ostruendo, il corso del Bidente, generò quell’invaso da cui derivò per il luogo il nome di Lago) e al Mulino di Sabatino, presso Corniolo - benché spesso danneggiato dall’irruenza fluviale, rispondeva alle necessità della popolazione della vasta area del Popolo di Corniolo, l’allora detto Molino de Fiumari era costituito da due fabbricati sporgenti sull’alveo fluviale. Il complesso è stato in seguito più volte ristrutturato ed ampliato fino ad essere composto dai quattro fabbricati odierni, uno minore contenente la macina ancora esistente ma ampliato da un corpo disposto ortogonalmente contenente una seconda macina (di solito utile per differenziare la produzione per uso animale), l’altro maggiore di cui pare rimasta una caratteristica porzione affiancata da ripidi gradini che consentono di raggiungere il greto fluviale. Appaiono conservate parti dell’attrezzatura molitoria. Gli altri due edifici riguardano un fabbricato residenziale di recente edificazione o totale ristrutturazione, affiancato dalla selciatura dell’antica mulattiera, ed un capanno di servizio per fattura di antica edificazione benché successivo all’epoca del rilievo catastale. Il resede è attraversato dal caratteristico berignale o gora di alimentazione idraulica ed è ancora presente il bottaccio, dove veniva accumulata l’acqua prima dell’utilizzo. Destinazione odierna a fini turistico-residenziali. Alla fine del XIX secolo, venne costruito il Ponte al Molino dei Fiumari in legno. Oltrepassato il ponte, oltre il fiume, venne insediato un nucleo ecclesiastico con trasferimento delle funzioni parrocchiali conseguenti all’abbandono dell’insediamento eremitico-ecclesiastico agostiniano di S. Paolo in Alpe, qui erroneamente ricordato, anche incompatibilmente con l’evidente tipologia architettonica moderna: «All’inizio del ‘700, l’oratorio, ormai fatiscente e già abbandonato dai religiosi, venne sconsacrato. I suoi beni andarono alla nuova chiesa, dedicata a S. Agostino […]. Nel 1716 il nuovo edificio sacro, sorto nel fondovalle presso il Bidente di Campigna, sulla strada tra Casa Fiume e Case Fiumari, ebbe il titolo di parrocchia.» (F. Pasetto, 2008, p. 215, cit.). Ma l’utilizzo del complesso religioso dell’alpeggio è documentato fotograficamente fino alle distruzioni belliche del 1944, quando svolgeva anche funzioni scolastiche. La chiesa con intenzioni sostitutive verrà ricostruita a Fiumari solo nel 1988, come conferma un più informato autore: «Distrutta dai terremoti del 1918-19, la chiesa di S. Agostino fu ricostruita, ma già nel 1980 era crollata e mostrava i segni di un edificio assai grazioso, col suo campanile a vela, costruito in forma di trittico, sul lato sinistro di fondo. Otto anni dopo, la chiesa di S. Agostino fu costruita ex novo alla base del monte, in località Fiumari.» (E. Agnoletti, 1996, p. 251, cit.). In base ai riscontri cartografici i primi di insediamenti nel sito si verificheranno comunque già nei primi decenni del XX secolo (cfr. Carta d’Italia I.G.M. di primo impianto del 1937) con la costruzione di un fabbricato di modesta tipologia probabilmente destinato ad uso forestale. È adiacente alla Chiesa di S. Agostino, dotata di ampia canonica e campanile architettonico. Il complesso religioso è oggi riutilizzato come base scout Agesci Casa Sant’Agostino dotato di cucina e 35 posti letto.”
“È un posto di preghiera e dive si esprime dei desideri.”
“Un punto di riferimento per la movida di Santa Sofia e dintorni gestione familiare proprietari troppo simpatici!”
“Sono rimasto entusiasta dell’accoglienza. Ben accolti anche i miei cani. Colazione Super!”