KmZero Outdoor Experience Cagli
“Il massimo della professionalità e della gentilezza, se si vuole noleggiare delle super ebike è il posto giusto”
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“Il massimo della professionalità e della gentilezza, se si vuole noleggiare delle super ebike è il posto giusto”
“Facile da raggiungere posto suggestivo da vedere, in particolare con la bella stagione. Visto dopo le piogge e ovviamente l'acqua non era trasparente, ma pur sempre caratteristico.”
“Se non vuoi pensare a niente, questo è il posto giusto.......cortesia assoluta”
Nel cuore di Cagli, in provincia di Pesaro e Urbino, Sport House Di Lumbrici Liana rappresenta un punto di riferimento essenziale per tutti gli amanti dello sport e del tempo libero. Situato in Via Leonardo da Vinci, questo negozio accoglie i clienti in un ambiente dinamico e professionale. Il punto vendita è specializzato nella commercializzazione di articoli sportivi, abbigliamento tecnico e calzature delle migliori marche del settore. Offre un vasto assortimento di attrezzature per diverse discipline sportive, garantendo sempre prodotti di alta qualità e resistenza.
“Ci siamo stati per ferragosto Prezzo ottimo 12 euro a notte una miseria visto il periodo e per quello che offre Area sosta fornito di bagni e docce con acqua calda Carico e scarico acqua La sera di ferragosto hanno organizzato una discoteca all'aperto anche con piccoli fuochi d'artificio Ho visto divertirsi persone di tutte ke età Ha una bellissima area giochi per bambini, campi da bocce e pallavolo e tavolo ping pong Lo spettacolo è veramente bello monti a perdita di vista con diversi percorsi da fare a piedi Accettano i cani Esperienza molto molto positiva Ci torneremo sicuramente”
“Ci siamo stati 7settembre. Purtroppo nel periodo estivo acqua no c'è. Eppure, nonostante ciò il posto rimane stupendo”
“ottima e sicura, non si rischia come fare nel bagno nel Bosso”
“Visita altamente consigliata, soprattutto al tramonto. Ancora meglio in autunno, per ammirare i colori vivaci durante l'escursione fino all'arco. Un posto speciale!”
“Siamo giunti da poco in questo luogo stupendo abbiamo appena conosciuto i proprietari una coppia di ragazzi molto gentili e disponibili Il b&b è posto in cima ad una collinetta comoda da raggiungere immersa nel verde , l’ambiente è praticamente nuovo quindi impeccabile, parcheggio per auto fuori la porta e in più abbiamo potuto tenere il nostro amato amico a 4 zampe ! Che dire eccezionale!”
Situata nel suggestivo scenario del Monte Nerone, vicino a Cagli, la Grotta delle Nottole è un'attrazione naturale straordinaria per gli appassionati di speleologia e avventura. Questa profonda fessura nella terra offre un'esperienza unica a stretto contatto con la fauna e la geologia del territorio marchigiano. Il percorso di trekking per raggiungerla si snoda attraverso paesaggi mozzafiato partendo dalla località di Pieia. All'interno della grotta, i visitatori possono osservare da vicino una numerosa colonia di pipistrelli nel loro habitat naturale.
“Sentiero un po' esposto ma non impegnativo, c'è la possibilità di scendere verso l'orrido.”
“Mercoledì, 13 aprile 2022. Sentiero nr. 274. Mulino di Secchiano - Monte Petrano. - Mulino di Secchiano - Monte Petrano È la terza volta che torno a esplorare i sentieri collaterali del 274. La neve del Catria e del Petrano ha quasi finito di sciogliersi e il carattere del ruscello accanto a me non è mai stato così torrenziale. Il cielo è terso, ma sul Monte San Leo no; sembra che al Pittore sia sfuggito il pennello di mano e abbia sporcato l’azzurro con qualche graffio leggero di bianco. L’albero che cadendo aveva ostruito il sentiero, è ora parte del sentiero stesso. Ci passo sopra. Poco dopo il primo guado, m’imbatto in un’intera zampa di cavallo. È sul margine destro del sentiero, un macabro monito che si legge meglio di un cartello di pericolo. Tuttavia, la voglia di scarpinare è tanta e proseguo. Al primo bivio vado a sinistra e prendo il sentiero contrassegnato con una "C" rossa. La salita è nel primo tratto fangosa, poi si fa di pietra e sassi. Sbuco su un sentiero ampio, esposto al sole. Poco più in là c’è una casa abbandonata. Riconosco la zona! Se al bivio proseguissi dritto troverei l’altopiano dei cavalli. Decido di andare a destra, altra via che ho già percorso, ma voglio salire fino alla carrareccia bianca. Mi lascio alle spalle un cancelletto di legno e filo spinato, poi affronto la terribile salita che mi condurrà alla carrareccia. Mi asciugo il sudore dalla fronte. Sono quasi fuori dal sottobosco puntuto, ma la memoria è fresca e so che la salita continua. È uno sforzo non da poco e quando mi fermo a riprendere fiato mi ritrovo sul punto in cui avevo incontrato la bella sconosciuta. Guardo in cima alla salita, non per vederne la fine, ma per cullare l’idea di vedere apparire quella ragazza una volta ancora. Riprendo a camminare e la mia mente, per rifuggire la fatica, si culla in una dolce fantasia: la incontro. Sono serio mentre le dico: «Non è possibile che per vederti, debba fare ogni volta sta fatica.» Lei mi guarda con occhi increduli, ma anche divertiti. Si mette a ridere e io capisco che staremo insieme per sempre. Durante il sogno a occhi aperti ho raggiunto la terrazza sul mondo che, a dire il vero, oggi la vedo più come un pulpito. Ecco, sì, credo proprio che lo chiamerò "Pulpito del Petrano", perché un posto tanto bello deve avere un nome proprio. Il vento la pensa come me; ha accettato la mia presenza e mi fa qualche coccola. Poco sopra c’è la carrareccia. La raggiungo e scendo a destra. Al primo tornante vedo un sentiero che si perde nel bosco, lo prendo. Si divide in due ed entrambi i sentieri conducono a dei pascoli. Torno sulla carrareccia e continuo la discesa. Raggiungo due casette in pietra. Dentro non c’è nulla d’interessante. Vorrei proseguire a sinistra, verso Smirra, ma vado a destra, per avere la visione completa di questa parte di montagna. Mi ricollego alla salita che conduce al "Pulpito del Petrano", ma invece di scendere a sinistra, proseguo dritto per un sentiero nuovo. Scopro una sperduta fonte/abbeveratoio e ritrovo la strada del ritorno. Quella che ho imparato a conoscere come una salita indomabile, mantiene il carattere capriccioso persino in discesa, anche perché sulle gambe c’è il peso della fatica. Sono costretto a fermarmi. Punto i bastoncini da trekking e mi ci appoggio sopra. Lascio alle gambe il tempo di rifarsi e mi torna in mente il mio povero papà. Nonostante fosse grande d’età, continuò a sciare assieme a me finché gli fu possibile. Ricordo che si fermava spesso a prendere fiato sostenendosi sulle bacchette piantate saldamente nella neve. Come lui ieri, oggi io. Memo: "Al Passante" è chiuso il mercoledì, perciò stavolta niente carbonara. Achievement "Salva un lombrico dalla croccantezza solare": FATTO! Achievement "Fai una segnalazione alla Forestale": FATTO!”