Panoramica del catalogo
- 35 Aziende totali
- 4.1 Valutazione media
- 91% Con recensioni
- 69% Con foto
Trovati 35 risultati
Sfoglia cerimonia religiosa a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 35 risultati a Marche. Valutazione media 4.1/5 basata su 296 recensioni e valutazioni.
“Quin entorn més espectacular!! Pau, reflexió, increïble!”
“L'iscrizione posta sulla lunetta che sovrasta il portale incassato nel portico, indica l'antica denominazione della chiesa dedicata al San Salvatore. L'interno a navata unica è ripartito in cappelle laterali impreziosite da opere d'arte pittorica di elevatissimo pregio artistico. L'annunciazione del Perugino splende nella sua maestosa grazia ed eleganza. La visitazione realuzzata del padre di Raffaello, il Santi, rifulge nel suo nitore e nell'espressivitá composta dei gesti dei personaggi ritratti. Una raffinatissima tela raffigurante il battesimo di Gesù del Fanese Giangolini adorna una delle cappelle laterali. Un meraviglioso coro ligneo quattrocentesco, intagliato con decorazioni raffiguranti nature morte, da eccellenti artisti toscani adorna l'abside.”
“Piccola raccolta casa del signore accogliente”
“Fossombrone è bellissima in tutte le sue sfaccettature!!! Questo è uno dei gioielli preziosi che compongono una completa elegante collezione”
“Trattasi di un Santuario Madonna della Misericordia”
“Parrocchia che frequento solo quando mi trovo a Pesaro. Splendido il coro della Messa delle 11 e semplicemente straordinaria l'organista.”
“la chiesa si affaccia su di un ampio sagrato pavimentato in porfido, limitrofo alla strada provinciale. La canonica e i locali parrocchiali si trovano nell'edificio a due piani addossato al fianco destro della chiesa. Sullo stesso lato, più indietro, si erge la torre campanaria in muratura portante intonacata, con cella a quattro fornici. Anche i fianchi sono intonacati; fa eccezione il fronte rivestito in lastroni regolari di pietra. La facciata si caratterizza in particolare per l'aggettare del corpo centrale, provvisto di portale e trifora; i due settori laterali, più stretti, recano alte finestre a feritoia che si ripetono sul prospetto sinistro. Tutte le finestre sono tamponate con vetri colorati istoriati. Il portale architravato in pietra, con serramento in legno a due battenti, è inserito in un'ampia edicola sorretta da lesene, che porta cornici scolpite a motivi geometrici. Conclude il prospetto principale un cornicione che raccorda i tre settori sottolineandone il profilo a capanna. Varcata la bussola interna troviamo un'aula unica che nega la tripartizione del fronte esterno; la navata ha pianta rettangolare coperta in perlinato di legno a vista. Le pareti sono scandite da lesene a tutt'altezza che sorreggono un cornicione perimetrale tangente il soffitto. Una grande arcata a tutto sesto divide l'aula dei fedeli dal presbiterio; questo ha pianta rettangolare ed è caratterizzato dal grande dipinto murale con la Resurrezione di Cristo, che ricopre quasi interamente la parete di fondo.”
“Una delle chiese più belle di Arcevia delle Clarisse che la custodirono dal 1917, ma recentemente hanno dovuto lasciare il luogo per anzianità. Prima di partire. l'hanno restaurata magistralmente. Possiede un coro ligneo intagliato, bellissimo di Domenico Valli, con un cancello che separava la clausura, dipinti del Ridolfi e dei Ramazzani ma soprattutto un'annunciazione di terracotta invetriata di Fra Mattia della Robbia. di inestimabile qualità, che si sarebbe ispirato ad un dipinto perduto di Raffaello. La chiesa fu fatta edificare nel 1551”
“È una bella chiesetta non tanto grande ma curata!!!”
“Grazie Diego. Grazie per la tua grande disponibilità, professionalità,attento ad ogni dettaglio e per la tua gentilezza. Grazie Fam Broglia”
“Meravigliosa. Visitata ieri grazie al FAI.”
“la chiesa ha pianta rettangolare e tetto a capanna. La struttura muraria è completamente intonacata, sia all'esterno che all'interno. La facciata è molto semplice, caratterizzata unicamente da un portale in pietra scolpita; sopra si apre una finestra strombata priva di cornice. Il fianco destro è libero, mentre al sinistro si addossano il campanile a L, con cella in mattoni faccia a vista, e un'antica costruzione a più piani che ospita la sacrestia e un ristorante. La chiesa internamente ha forme barocche ed è sontuosamente decorata con cornici, volute e testine in stucco. Un partito di colonne binate su alto piedistallo sostiene arcate a tutto sesto; sopra il capitello composito poggia una trabeazione a fregio liscio che corre lungo tutto il perimetro interno. L'aula consta di tre campate successive a pianta quadrangolare con arcate ridotte ai lati; la prima e la terza sono coperte con calotta semisferica, la seconda è voltata a vela. Le arcate di destra sono collegate in alto da un camminamento chiuso con parapetti e sospeso sopra ampie nicchie che ospitano, procedendo dalla controfacciata verso il presbiterio, il fonte battesimale e due confessionali a tempietto. Ciò che caratterizza la parete di sinistra, invece, è la profonda cappella al centro, dedicata a Santo Aldebrando, che reca un soffitto ligneo a vista e affreschi del primo '400 attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara. Da una porta esterna alla balaustra della cappella si accede alla cella del Santo. L'interno non è particolarmente illuminato; complessivamente sono tre le finestre da cui proviene la luce naturale, una per ogni campata. La campata presbiteriale ospita al centro una piccola mensa d'altare in legno su pilastrini, alle cui spalle si trova l'altare maggiore compreso all'interno di un recinto balaustrato ad andamento curveggiante. Sotto l'arcata della parete di fondo è affissa la pala raffigurante la Madonna tra Santi. Cripta l'oratorio o cella di Sant'Aldebrando è una piccola cripta anticamente situata sotto l'abside della cattedrale, alla quale si accedeva mediante un passaggio interno; fungeva da sepolcreto per quanti facevano servizio nella stessa cattedrale. Probabilmente vi era un altare per la messa dei defunti e vi si conservavano le reliquie; lì, inoltre, il Santo si ritirava in solitudine per pregare. Il gruppo frontale in argilla, raffigurante il Transito del Santo, è opera di un tale Rodoloni, artigiano di Sant'Ippolito, che la eseguì nello stesso anno in cui fu eretta l'attuale chiesa, il 1776. Elementi decorativi nella cappella di sinistra si notano gli affreschi quattrocenteschi sulla vita e i miracoli di Santo Aldebrando, attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara”
“Purtroppo è venuto a mancare il gemello di un mio amico”
“La parte interna non è un granché, delude”
“Distrutta dopo il sisma del 2016. Che tristezza vederla ridotta così”
“Portale rinascimentale di grande bellezza”
“Uno scrigno di bellezza! Visitata ieri grazie al FAI.”