Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta
“La particolarità di questa splendida chiesa, la cattedrale dei pesaresi, un tempo dedicata a San Terenzio ora consacrata a Santa Maria Assunta, è data dal fatto che alcune finestre sono porte sul pavimento. L'ulteriore particolarità è che queste fonestre non diffondono la luce proveniente dal cielo bensì quella proveniente dai mosaici che costituiscono l'antica pavimentazione della sottostante basilica paleocristiana. Il visitatore non ha la possibilità di ammirare un'ulteriore livello di mosaici posto al di sotto di quelli che il suo sguardo ha il privilegio di ammirare. Tutto questo lo si deve alla stratificazione delle costruzioni succedutesi nel tempo. Dell'attuale chiesa, infatti, che ciascuno può ammirarne all'interno la struttura architettonica ottocentesca, si conserva la sola facciata in laterizio con magnifico portale con arco a tutto sesto in marmo d'istria, che può esser ricondotta allo stile romanico del XIII/XIV secolo. Impreziosiscono la cattedrale somme opere d'arte pittoriche collocate nelle cappelle delle navate laterali. Tra queste, attirano lo sguardo del viandante, per la bellezza della composizione mistico religiosa, un raffinatissimo affresco quattrocentesco staccato, raffigurante, nella parte superiore il Cristo morto tra due angeli ed in quella inferiore la Madonna con il bambino tra San Pietro e San Girolamo, alcune tavole seicentesche di artisti locali, una veneratissima Madonna del popolo trecentesca ed un'annunciazione cinquecentesca che attira lo sguardo per la magnifica rappresentazione dell'istante in cui si materializza l'annuncio. Il maggior tempo della visita è, tuttavia, dedicato, con la testa china e lo sguardo attento, ad ammirare il nitore e la perfezione stilistico simbolica delle figure realizzate dai maestri mosaicisti sulla pavimentazione sottostante a quella dell'attuale cattedrale.”