Panoramica del catalogo
- 211 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 85% Con recensioni
- 74% Con foto
- 12 Molto valutati
- 18 Aperti nel weekend
Trovati 211 risultati
Sfoglia comunità religiosa a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 211 risultati a Marche. Valutazione media 4.5/5 basata su 2,824 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include comunità religiosa da città come Cagli, Ascoli Piceno, Pesaro, Fabriano, Urbino e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
“È una bella chiesetta non tanto grande ma curata!!!”
“La Chiesa di S. Anastasia, con annessa casa parrocchiale, è situata al centro del nucleo abitato di Chiaserna (coord. geogr.: 43° 27' 06.82'' N, 12° 39' 46.39'' E), a fianco della strada che da Cantiano risale la valle del Bevano. Il documento più antico in cui si cita la Pieve di S. Anastasia risale al 1228. La chiesa venne ristrutturata nel 1838 al posto della vicina antica abbazia di S. Michele, e ingrandita nel 1911 con l'aggiunta della crociera e della cupola. E' stata di recente restaurata dopo i danni subiti nel terremoto del 1997. Nell'interno si trovano tre pale d'altare: al centro la Vergine col Bambino e i Santi Francesco, Anastasia e Lucia, a destra la Madonna addolorata e a sinistra S. Michele Arcangelo. La cupola è affrescata con scene ispirate alla vita di S. Anastasia e con le immagini di Maria Vergine Assunta in cielo e dei quattro evangelisti.”
“Bellissimo esempio di portale romanico”
“Un luogo davvero magico, altamente consigliato”
“E una chiesa bellissima che in pochi conoscono ma vale la pena visitare, piccolina e non sempre aperta ma ripeto vale una visita”
“Chiesa principale. Su piazza del popolo. Molto bella all'interno e ben restaurata.”
“Piccola chiesa quasi sempre chiusa”
“la chiesa ha pianta rettangolare e tetto a capanna. La struttura muraria è completamente intonacata, sia all'esterno che all'interno. La facciata è molto semplice, caratterizzata unicamente da un portale in pietra scolpita; sopra si apre una finestra strombata priva di cornice. Il fianco destro è libero, mentre al sinistro si addossano il campanile a L, con cella in mattoni faccia a vista, e un'antica costruzione a più piani che ospita la sacrestia e un ristorante. La chiesa internamente ha forme barocche ed è sontuosamente decorata con cornici, volute e testine in stucco. Un partito di colonne binate su alto piedistallo sostiene arcate a tutto sesto; sopra il capitello composito poggia una trabeazione a fregio liscio che corre lungo tutto il perimetro interno. L'aula consta di tre campate successive a pianta quadrangolare con arcate ridotte ai lati; la prima e la terza sono coperte con calotta semisferica, la seconda è voltata a vela. Le arcate di destra sono collegate in alto da un camminamento chiuso con parapetti e sospeso sopra ampie nicchie che ospitano, procedendo dalla controfacciata verso il presbiterio, il fonte battesimale e due confessionali a tempietto. Ciò che caratterizza la parete di sinistra, invece, è la profonda cappella al centro, dedicata a Santo Aldebrando, che reca un soffitto ligneo a vista e affreschi del primo '400 attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara. Da una porta esterna alla balaustra della cappella si accede alla cella del Santo. L'interno non è particolarmente illuminato; complessivamente sono tre le finestre da cui proviene la luce naturale, una per ogni campata. La campata presbiteriale ospita al centro una piccola mensa d'altare in legno su pilastrini, alle cui spalle si trova l'altare maggiore compreso all'interno di un recinto balaustrato ad andamento curveggiante. Sotto l'arcata della parete di fondo è affissa la pala raffigurante la Madonna tra Santi. Cripta l'oratorio o cella di Sant'Aldebrando è una piccola cripta anticamente situata sotto l'abside della cattedrale, alla quale si accedeva mediante un passaggio interno; fungeva da sepolcreto per quanti facevano servizio nella stessa cattedrale. Probabilmente vi era un altare per la messa dei defunti e vi si conservavano le reliquie; lì, inoltre, il Santo si ritirava in solitudine per pregare. Il gruppo frontale in argilla, raffigurante il Transito del Santo, è opera di un tale Rodoloni, artigiano di Sant'Ippolito, che la eseguì nello stesso anno in cui fu eretta l'attuale chiesa, il 1776. Elementi decorativi nella cappella di sinistra si notano gli affreschi quattrocenteschi sulla vita e i miracoli di Santo Aldebrando, attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara”
“Questa chiesa e' a Mortara via s Maria di Castello”
“Io non ho fede perché sono attualmente single, io non ho credenze perché preferisco i comò, io non ho Speranza perché non sono Mario Draghi.”
“Bellissima e suggestiva molto antica”
“Una delle chiese più belle di Arcevia delle Clarisse che la custodirono dal 1917, ma recentemente hanno dovuto lasciare il luogo per anzianità. Prima di partire. l'hanno restaurata magistralmente. Possiede un coro ligneo intagliato, bellissimo di Domenico Valli, con un cancello che separava la clausura, dipinti del Ridolfi e dei Ramazzani ma soprattutto un'annunciazione di terracotta invetriata di Fra Mattia della Robbia. di inestimabile qualità, che si sarebbe ispirato ad un dipinto perduto di Raffaello. La chiesa fu fatta edificare nel 1551”
“Ambiente ben curato, intimo ed atmosfera molto accogliente e famigliare. Ottima gestione di padre Gheorghe”
“Chiesa di Sant'Ubaldo. Questa piccola e graziosa chiesa è situata poco sotto la rocca omonima e quasi a strapiombo sul centro di Cantiano ed è dedicata a Sant'Ubaldo, che fu vescovo di Gubbio. La costruzione risale al XIII secolo e, seppur rimaneggiata nei secoli successivi, ancora oggi mostra la struttura tipica delle basiliche. All'interno spiccano l'altare maggiore in legno dorato: da notare la Circoncisione di Gesù nel tempio, al centro, mentre S. Ubaldo e S. Bernardino, sono ai lati della pala e sono forse opera del pittore eugubino Giovanni Baldassini. Pregevole è l’Ultima Cena attribuita al pittore locale Ventura Mazza, ma di valore è anche il Crocifisso ligneo di Bernardino di Ottaviano da Castel Durante peraltro rimasto nel tempo oggetto di profonda devozione. Certamente, con Sant’Agostino, una delle chiese più interessanti del borgo.”
“Luogo di interesse storico e artistico poco noto, ma meritevole di una visita.”
“La Chiesa con la C maiuscola! I sassoferratesi sono molto legati da sempre a questa Chiesa. Ricordo che fin da piccola il Santo Patrono Beato Ugo è stato sempre festeggiato in questa luogo e, nonostante ci fossero in quel giorno Messe ogni ora dalle 7 del mattino, era sempre piena di persone... Usciti dalla Messa era tappa obbligatoria andare a tentare la fortuna con i numeri della pésca chiusi con il ditalino di pasta, non tanto per ciò che si poteva vincere, quanto per la tradizione ormai radicata in questa giornata. La Chiesa di Santa Maria del Ponte del Piano è meravigliosa nella sua magnificenza barocca, ogni volta che ci si entrava, ti toglieva il fiato! Parlo al passato perché sono ormai veramente troppi anni che questa bellissima Chiesa è chiusa! Fino a qualche tempo fà si vedevano gli operai e i tecnici a mettere in sicurezza alcune parti purtroppo pericolanti per via del terremoto e risistemare l'interno, il che faceva pensare ad una imminente riapertura per la gioia di tutti, invece assolutamente niente, non si vede più un'anima viva e le porte sono rimaste chiuse. Dò 5 stelle ovviamente a questo luogo bellissimo, ma dò 2 stelle a chi continua a tenere chiusa questa meraviglia! E 1 stella a chi non fà niente per farla riaprire! AGGIORNAMENTO 15/11/2025: Finalmente qualcosa si è mosso! Sono venuta a conoscenza del fatto importantissimo che finalmente sembra che sia stato stanziato più di 1 milione di euro del FEC per il restauro di questa magnifica Chiesa. La Ditta che effettuerà i lavori è già stata individuata. Speriamo sia la volta buona!”
“Chiesa bellissima e accogliente. Vale la pena visitarla.”
“Chiesa degli artisti. Buoni stucchi e affreschi del XVI-XVII secolo”
“Chiesa di San Pietro Apostolo a Torriola. Torriola è una minuscola frazione di Belforte all'Isauro situata tra il capoluogo comunale e San Sisto, sulla strada che sale a Carpegna. Anticamente era un borghetto fortificato, di cui è rimasto solo il nome come ricordo. Sulla vetta del rilievo su cui sorge è presente la graziosa Chiesa di San Pietro Apostolo, con un gruppo di vecchie case abbracciate tra loro che fanno da contorno, alcune sono ancora abitate, mentre altre sono purtroppo in rovina. Due passi a Torriola fanno fare un tuffo nel suo passato storico.”
“Bella piazzetta del comune di Apecchio con chiesa adiacente visitabile, accanto c'è il teatro, poco più avanti comune biblioteca e vicoli ricchi si storia.. percorso intorno le mura molto bello e curato con illuminazione così anche di notte è percorribile”
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