Panoramica del catalogo
- 62 Aziende totali
- 4.6 Valutazione media
- 90% Con recensioni
- 89% Con foto
- 10 Molto valutati
- 29 Aperti nel weekend
Trovati 62 risultati
Sfoglia escursioni a Cagli (PU). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 62 risultati a Cagli (PU). Valutazione media 4.6/5 basata su 7,458 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
“Catria sempre bello. Primavera ,estate, autunno inverno.”
“La casa è perfetta per riposare in mezzo alla natura. Stavamo cercando il posto per il lavoro a distanza. Eravamo in 2 e un cane. La casa è ristrutturata, pulita, spaziosa, il letto è molto comodo, la cucina ha tutti gli accessori necessari. C'è molto spazio per trascorrere del tempo all'aperto. Direttamente dalla casa c'è un sentiero nel bosco con bellissima vista sulle montagne. Il posto è tranquillo ma vicino al piccolo centro storico di Cagli, con alcuni ristoranti, bar e il negozio più grande Conad. La connessione Internet è buona (circa 30 Mb/s) e stabile. I proprietari vivono nella seconda casa che non è troppo vicina, quindi avevamo privacy. Sono super disponibili e gentili. Consigliamo davvero questo posto, 11/10:)”
“Visita altamente consigliata, soprattutto al tramonto. Ancora meglio in autunno, per ammirare i colori vivaci durante l'escursione fino all'arco. Un posto speciale!”
“Un po difficile arrivare ma molto bello”
“Siamo giunti da poco in questo luogo stupendo abbiamo appena conosciuto i proprietari una coppia di ragazzi molto gentili e disponibili Il b&b è posto in cima ad una collinetta comoda da raggiungere immersa nel verde , l’ambiente è praticamente nuovo quindi impeccabile, parcheggio per auto fuori la porta e in più abbiamo potuto tenere il nostro amato amico a 4 zampe ! Che dire eccezionale!”
“Tutto fantastico dagli appartamenti il posto ed i proprietari.”
“Molto bello questo piccolo edificio quattrocentesco con la sua loggetta , bellissimo anche l'interno”
“Sentiero un po' esposto ma non impegnativo, c'è la possibilità di scendere verso l'orrido.”
“Fantastico! Anche se un po' troppo affollato”
“Salire la strada che da Pianello di Cagli conduce alla vetta di Monte Nerone e che passa per Cerreto. Arrivati al tornante numero 9 parcheggiare e proseguire lungo il sentiero sulla sinistra che scende prima nel fosso e poi risale attraversando tutto il prato. Appena arrivati nel prato salire a destra costeggiando la forra, fino ad arrivare al punto iniziale dove si potrà entrare agevolmente nel fosso. La cascata è proprio di fronte a voi ed è bellissima!!!”
“La Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, situata nella provincia di Pesaro nella Regione Marche, è stata istituita dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare con decreto n. 226 del 16 settembre 2014. La Riserva naturale si caratterizza in particolare per le peculiarità ambientali e naturalistiche del territorio sia per quanto riguarda la fauna e la flora. Il motivo dominante della riserva è rappresentato dalla Gola del Furlo dove scorre il torrente Candigliano rinserrato tra il Monte Pietralata ed il Monte Paganuccio. La riserva è servita da una fitta rete di sentieri per gli appassionati del trekking.”
“Mercoledì, 22 febbraio 2023. Nei tornanti limitrofi alla segnaletica del sentiero c'è spazio sufficiente a parcheggiare con giudizio.”
“Parco con parco giochi, a mio figlio è piaciuta la zipline.”
“Piccola cappella situata lungo la SP29 Cagli-Pianello. Accanto vi è una edicola votiva e una fontanella spesso utilizzata dai locali o dai turisti per rifornirsi d’acqua.”
“È consigliabile avere delle birre da consumare sotto il solo dopo la camminata per poter vedere sia la cascata che la madonnina”
“Mercoledì, 13 aprile 2022. Sentiero nr. 274. Mulino di Secchiano - Monte Petrano. - Mulino di Secchiano - Monte Petrano È la terza volta che torno a esplorare i sentieri collaterali del 274. La neve del Catria e del Petrano ha quasi finito di sciogliersi e il carattere del ruscello accanto a me non è mai stato così torrenziale. Il cielo è terso, ma sul Monte San Leo no; sembra che al Pittore sia sfuggito il pennello di mano e abbia sporcato l’azzurro con qualche graffio leggero di bianco. L’albero che cadendo aveva ostruito il sentiero, è ora parte del sentiero stesso. Ci passo sopra. Poco dopo il primo guado, m’imbatto in un’intera zampa di cavallo. È sul margine destro del sentiero, un macabro monito che si legge meglio di un cartello di pericolo. Tuttavia, la voglia di scarpinare è tanta e proseguo. Al primo bivio vado a sinistra e prendo il sentiero contrassegnato con una "C" rossa. La salita è nel primo tratto fangosa, poi si fa di pietra e sassi. Sbuco su un sentiero ampio, esposto al sole. Poco più in là c’è una casa abbandonata. Riconosco la zona! Se al bivio proseguissi dritto troverei l’altopiano dei cavalli. Decido di andare a destra, altra via che ho già percorso, ma voglio salire fino alla carrareccia bianca. Mi lascio alle spalle un cancelletto di legno e filo spinato, poi affronto la terribile salita che mi condurrà alla carrareccia. Mi asciugo il sudore dalla fronte. Sono quasi fuori dal sottobosco puntuto, ma la memoria è fresca e so che la salita continua. È uno sforzo non da poco e quando mi fermo a riprendere fiato mi ritrovo sul punto in cui avevo incontrato la bella sconosciuta. Guardo in cima alla salita, non per vederne la fine, ma per cullare l’idea di vedere apparire quella ragazza una volta ancora. Riprendo a camminare e la mia mente, per rifuggire la fatica, si culla in una dolce fantasia: la incontro. Sono serio mentre le dico: «Non è possibile che per vederti, debba fare ogni volta sta fatica.» Lei mi guarda con occhi increduli, ma anche divertiti. Si mette a ridere e io capisco che staremo insieme per sempre. Durante il sogno a occhi aperti ho raggiunto la terrazza sul mondo che, a dire il vero, oggi la vedo più come un pulpito. Ecco, sì, credo proprio che lo chiamerò "Pulpito del Petrano", perché un posto tanto bello deve avere un nome proprio. Il vento la pensa come me; ha accettato la mia presenza e mi fa qualche coccola. Poco sopra c’è la carrareccia. La raggiungo e scendo a destra. Al primo tornante vedo un sentiero che si perde nel bosco, lo prendo. Si divide in due ed entrambi i sentieri conducono a dei pascoli. Torno sulla carrareccia e continuo la discesa. Raggiungo due casette in pietra. Dentro non c’è nulla d’interessante. Vorrei proseguire a sinistra, verso Smirra, ma vado a destra, per avere la visione completa di questa parte di montagna. Mi ricollego alla salita che conduce al "Pulpito del Petrano", ma invece di scendere a sinistra, proseguo dritto per un sentiero nuovo. Scopro una sperduta fonte/abbeveratoio e ritrovo la strada del ritorno. Quella che ho imparato a conoscere come una salita indomabile, mantiene il carattere capriccioso persino in discesa, anche perché sulle gambe c’è il peso della fatica. Sono costretto a fermarmi. Punto i bastoncini da trekking e mi ci appoggio sopra. Lascio alle gambe il tempo di rifarsi e mi torna in mente il mio povero papà. Nonostante fosse grande d’età, continuò a sciare assieme a me finché gli fu possibile. Ricordo che si fermava spesso a prendere fiato sostenendosi sulle bacchette piantate saldamente nella neve. Come lui ieri, oggi io. Memo: "Al Passante" è chiuso il mercoledì, perciò stavolta niente carbonara. Achievement "Salva un lombrico dalla croccantezza solare": FATTO! Achievement "Fai una segnalazione alla Forestale": FATTO!”
“Bellissimo luogo dove poter fare trekking”
“E pensare che ha resistito già dal 1200!! Caregrazia che ancora c'è...”
“Fantastico palazzo del 1500 nel centro di Cagli, con splendido giardino interno. La proprietaria è molto cordiale e le camere sono pulite e silenziose. Consigliatissimo!”
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