Escursioni naturali a Cagli (PU)

Trovati 14 risultati

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  1. 1

    Agriturismo La Ferraia

    ★★★★★ 4.8
    Aperto

    “Casale molto accogliente. Immerso nella natura e a pochi km da Urbino. Ristrutturato e curato nei minimi dettagli, pulito, camere ampie e con ogni comfort. Cucina spaziosa con 7 fornelli smeg e frigorifero doppio. Elettrodomestici nuovi. Accogliente e spazioso il salone con camino. Barbecue e forno a legna esterni comodissimi. Siamo stati (10 adulti ed 8 bambini) benissimo. Siamo stati anche coccolati con confetture e miele di produzione propria. La simpatia, la cordialità e l'ospitalità di Loris meritano la lode!”

    Indirizzo: Strada Casale, 10, 61043 Cagli PU, Italia

    Telefono: +39 349 357 1684

    Sito web: laferraia.it

  1. 4

    Le Caldare (Gorga Brugnola)

    ★★★★☆ 4.7
    Aperto

    “Vivo nella zona da sempre, il posto è molto bello, però è frequentato da persone maleducate, che non rispettano nulla, tra un tuffo ed una nuotata, mi sono divertito a raccogliere cicche di sigarette,plastiche, carta e bottiglie di birra nascoste sotto le rocce, poi me ne sono andato e c'era un cassonetto proprio alla fine dello stradino, quindi andate divertitevi ma soprattutto riportate via le vostre schifezze.”

    Indirizzo: 61043 Cagli PU, Italia

  2. 6

    Cascata Campo D’Aio

    ★★★★★ 5
    Aperto

    “Salire la strada che da Pianello di Cagli conduce alla vetta di Monte Nerone e che passa per Cerreto. Arrivati al tornante numero 9 parcheggiare e proseguire lungo il sentiero sulla sinistra che scende prima nel fosso e poi risale attraversando tutto il prato. Appena arrivati nel prato salire a destra costeggiando la forra, fino ad arrivare al punto iniziale dove si potrà entrare agevolmente nel fosso. La cascata è proprio di fronte a voi ed è bellissima!!!”

    Indirizzo: 61043 Cagli PU, Italia

  1. 7

    riserva naturale statale

    ★★★★★ 5
    Aperto

    “La Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, situata nella provincia di Pesaro nella Regione Marche, è stata istituita dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare con decreto n. 226 del 16 settembre 2014. La Riserva naturale si caratterizza in particolare per le peculiarità ambientali e naturalistiche del territorio sia per quanto riguarda la fauna e la flora. Il motivo dominante della riserva è rappresentato dalla Gola del Furlo dove scorre il torrente Candigliano rinserrato tra il Monte Pietralata ed il Monte Paganuccio. La riserva è servita da una fitta rete di sentieri per gli appassionati del trekking.”

    Indirizzo: 61043 Cagli PU, Italia

  2. 8

    Gallo

    ★★★★★ 4.9
    Aperto

    “Un po difficile arrivare ma molto bello”

    Indirizzo: Strada Provinciale 29, 61043 Cagli PU, Italia

  3. 9

    San Nicolò

    ★★★★★ 4.8
    Aperto

    “Meraviglioso angolo sul fiume Burano, roccia piatta e piccola area apparentemente sulfurea, ( ho visto alcune persone fare i fanghi) non so dove si carichi di zolfo l' acqua ma l' odore sembra confermare. Ho scoperto da poco la zona di Cagli, e piano piano sto visitando varie spiagge lungo i fiumi Bosso e Burano, e i torrenti affluenti ( la zona è ricchissima di acqua.....) dal casello di fano sono 30 Min in più, si parcheggia di solito lungo la careccia, i sentieri e le spiagge sono parecchie , e si scoprono più facilmente andandoci che cercando su internet, a volte la presenza di cartelloni naturalistici indica la presenza del sentiero, altre no, quindi tocca ...cercare! Ma forse questo è il bello, la caccia al tesoro è la parte migliore!!! Attenzione sentieri brevi, ma ripodini e scivolosi, da non fare con le infradito, poi portate scarpe da sasso per fare il bagno!!!! Buona caccia!!”

    Indirizzo: 61043 Cagli PU, Italia

  1. 11

    Pulpito del Petrano

    ★★★★☆ 4.5
    Aperto

    “Mercoledì, 13 aprile 2022. Sentiero nr. 274. Mulino di Secchiano - Monte Petrano. - Mulino di Secchiano - Monte Petrano È la terza volta che torno a esplorare i sentieri collaterali del 274. La neve del Catria e del Petrano ha quasi finito di sciogliersi e il carattere del ruscello accanto a me non è mai stato così torrenziale. Il cielo è terso, ma sul Monte San Leo no; sembra che al Pittore sia sfuggito il pennello di mano e abbia sporcato l’azzurro con qualche graffio leggero di bianco. L’albero che cadendo aveva ostruito il sentiero, è ora parte del sentiero stesso. Ci passo sopra. Poco dopo il primo guado, m’imbatto in un’intera zampa di cavallo. È sul margine destro del sentiero, un macabro monito che si legge meglio di un cartello di pericolo. Tuttavia, la voglia di scarpinare è tanta e proseguo. Al primo bivio vado a sinistra e prendo il sentiero contrassegnato con una "C" rossa. La salita è nel primo tratto fangosa, poi si fa di pietra e sassi. Sbuco su un sentiero ampio, esposto al sole. Poco più in là c’è una casa abbandonata. Riconosco la zona! Se al bivio proseguissi dritto troverei l’altopiano dei cavalli. Decido di andare a destra, altra via che ho già percorso, ma voglio salire fino alla carrareccia bianca. Mi lascio alle spalle un cancelletto di legno e filo spinato, poi affronto la terribile salita che mi condurrà alla carrareccia. Mi asciugo il sudore dalla fronte. Sono quasi fuori dal sottobosco puntuto, ma la memoria è fresca e so che la salita continua. È uno sforzo non da poco e quando mi fermo a riprendere fiato mi ritrovo sul punto in cui avevo incontrato la bella sconosciuta. Guardo in cima alla salita, non per vederne la fine, ma per cullare l’idea di vedere apparire quella ragazza una volta ancora. Riprendo a camminare e la mia mente, per rifuggire la fatica, si culla in una dolce fantasia: la incontro. Sono serio mentre le dico: «Non è possibile che per vederti, debba fare ogni volta sta fatica.» Lei mi guarda con occhi increduli, ma anche divertiti. Si mette a ridere e io capisco che staremo insieme per sempre. Durante il sogno a occhi aperti ho raggiunto la terrazza sul mondo che, a dire il vero, oggi la vedo più come un pulpito. Ecco, sì, credo proprio che lo chiamerò "Pulpito del Petrano", perché un posto tanto bello deve avere un nome proprio. Il vento la pensa come me; ha accettato la mia presenza e mi fa qualche coccola. Poco sopra c’è la carrareccia. La raggiungo e scendo a destra. Al primo tornante vedo un sentiero che si perde nel bosco, lo prendo. Si divide in due ed entrambi i sentieri conducono a dei pascoli. Torno sulla carrareccia e continuo la discesa. Raggiungo due casette in pietra. Dentro non c’è nulla d’interessante. Vorrei proseguire a sinistra, verso Smirra, ma vado a destra, per avere la visione completa di questa parte di montagna. Mi ricollego alla salita che conduce al "Pulpito del Petrano", ma invece di scendere a sinistra, proseguo dritto per un sentiero nuovo. Scopro una sperduta fonte/abbeveratoio e ritrovo la strada del ritorno. Quella che ho imparato a conoscere come una salita indomabile, mantiene il carattere capriccioso persino in discesa, anche perché sulle gambe c’è il peso della fatica. Sono costretto a fermarmi. Punto i bastoncini da trekking e mi ci appoggio sopra. Lascio alle gambe il tempo di rifarsi e mi torna in mente il mio povero papà. Nonostante fosse grande d’età, continuò a sciare assieme a me finché gli fu possibile. Ricordo che si fermava spesso a prendere fiato sostenendosi sulle bacchette piantate saldamente nella neve. Come lui ieri, oggi io. Memo: "Al Passante" è chiuso il mercoledì, perciò stavolta niente carbonara. Achievement "Salva un lombrico dalla croccantezza solare": FATTO! Achievement "Fai una segnalazione alla Forestale": FATTO!”

    Indirizzo: 61043 Cagli PU, Italia

  2. 12

    Cascata della Madonnina

    ★★★★☆ 4.5
    Aperto

    “È consigliabile avere delle birre da consumare sotto il solo dopo la camminata per poter vedere sia la cascata che la madonnina”

    Indirizzo: 61043 Cagli PU, Italia