Panoramica del catalogo
- 68 Aziende totali
- 3.8 Valutazione media
- 81% Con recensioni
- 85% Con foto
Trovati 68 risultati
Sfoglia esposizioni a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 68 risultati a Marche. Valutazione media 3.8/5 basata su 2,041 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include esposizioni da città come Pesaro, Ascoli Piceno, Urbino, Urbania, Fabriano e altre.
Nel cuore del suggestivo borgo di Gradara, Nyburi si distingue come un punto di riferimento per chi cerca prodotti unici e di alta qualità per l'infanzia. Questa realtà unisce la passione per il design alla cura per i più piccoli, offrendo soluzioni sicure e stimolanti. L'attività è specializzata nella vendita di giocattoli naturali e articoli da regalo originali, realizzati con materiali attentamente selezionati. Tra le proposte spiccano simpatici animaletti in gomma naturale e legno, ideali per accompagnare la crescita e la dentizione dei neonati.
“Studio carino, intimo e il personale ti mette subito a tuo agio. Fatti 5 tattoo, uno più bello dell'altro. Manuel è un gran professionista oltre che simpatico ragazzo e ha una precisione micidiale, dalle linee, sfumature e quant'altro. Il negozio e la professionalità del personale meritano sicuramente ⭐⭐⭐⭐⭐”
“Museo piccolino ma dotato di un gran numero di reperti fossili (tutti originali): si va dalle gigantesche ammoniti, alle trilobiti, passando per resti del Mesosauro e Plesiosauro fino ad arrivare alle uova di tirannosauro! Molto bella anche la parte dedicata ai minerali. Personale del museo molto gentile e competente.”
“Bellissima galleria! Quadri meravigliosi!L'artista, Valerio, gentile e disponibile.”
“Un luogo che trasuda di storia e di spirito.”
“Cortile storico, si fanno anche concerti in estate.”
“Affascinante, peccato che non sia visitabile”
“La visita a questa chiesa è assolutamente da fare se si passa in zona. Presenta delle mummie, conservate negli anni grazie a un particolare processo di mummificazione sotto terra. La guida che ci ha accompagnati è stata estremamente esaustiva nella spiegazione, ha risposto ad ogni domanda, e ci ha anche raccontato la storia personale di ogni corpo. Consigliata!”
“Bel posto per un picnic con i bambini, una passeggiata romantica o un aperitivo con gli amici. Il bar sul posto è carino, comodo e a prezzi accessibili”
“Esperienza stupenda all’interno di un museo allestito veramente bene. I reperti erano molto ben valorizzati, nonostante al momento della visita il secondo piano (epoca preistorica) fosse temporaneamente chiuso. Erano visitabili però il primo piano (epoca picena) e il piano terra (epoca romana). Curata molto bene anche la pannellistica, con sovraimpressioni in braille anche per quanto riguarda le traduzioni dal latino di stele e reperti. Veramente una bella visita.”
“Richiamo alla famosa Palla di Pomodoro, molto bella la sua sequenza di video. La sera sarà uno spettacolo”
“È bellissimo e l' ingresso è gratuito”
“Le stanze del Palazzo, la cosa principale della visita, non sono descritte. Il museo è interessante, ma inconcepibile il divieto di fare foto ricordo, cosa più unica che rara. La Legge Franceschini qui non esiste.”
“È compreso nel biglietto delle grotte di frasassi, si visita in pochissimo tempo”
“L'abitato di Sant'Angelo in Lizzola prende origine intorno all'anno 1000 dall'unione di due castelli preesistenti, quello di Monte S. Angelo e quello di Liciole (Lizzola). Nel corso del medio evo il territorio di Sant'Angelo si amplia verso il fiume Foglia, annettendosi il piccolo borgo di Montecchio nel 1389. Durante il 1400 Sant'Angelo in Lizzola entrò nella sfera di influenza degli Sforza, signori di Pesaro; seguì poi le vicende del Ducato di Urbino, quando il Papa Giulio secondo cedette i territori sforzeschi al Duca Francesco Maria della Rovere nel 1513. Fu proprio il Duca di Urbino ad elevare a contea il castello di Sant'Angelo in Lizzola e a cederlo in feudo alla famiglia Mamiani. Tra i cittadini illustri non si può dimenticare di citare Giovanni Branca, che nacque a Sant'Angelo nel 1571. Fu architetto della Santa Casa di Loreto, lasciando in quella città opere importanti, come il consolidamento delle mura e l'edificazione della Porta Marina oltre ad averne ripristinato l'acquedotto. Ma il suo ingegno non si limitò all'edilizia, infatti fu il primo che pensò ad utilizzare il vapore come forza motrice: nel trattato "Le Machine" spiega come possa essere utilizzata la sua invenzione e quali benefici se ne potevano trarre. Le vicende di Sant'Angelo, da questo momento in poi, furono per lunghissimo tempo legate ai conti Mamiani, fino al 1885, quando morì l'ultimo rappresentante della famiglia, il celebre Terenzio Mamiani. L'altra famiglia nobile che legò indissolubilmente il suo nome a quello di Sant'Angelo in Lizzola, è quella dei Perticari. Soprattutto tra la fine del diciottesimo secolo e l'inizio del diciannovesimo, a Sant'Angelo, grazie all'opera del conte Giulio Perticari, convenivano i migliori ingegni dell'epoca: da Vincenzo Monti a Rossini, da Leopardi al Giordani al Cassi. L'atmosfera culturale era talmente vivace che nel 1851 fu inaugurato il teatro (andato oggi completamente distrutto); i preziosi scenari dei fratelli Liverani di Faenza, che facevano parte del corredo scenico del teatro, sono scampati alla distruzione. Attualmente, dopo un lungo restauro, sono custoditi dall'ultimo rappresentante della famiglia Perticari.”
“Struttura molto bella, tanti posti a sedere facilmente raggiungibile dall'uscita dell'autostrada.”
“Piccolo parchetto al di fuori della cinta di mura del paese, attrezzato con panchine. Perfetto per riposarsi o immergersi un una lettura... Troverete lungo questa passeggiata delle casine rosa, al loro intero troverete libri che potrete prendere in prestito,”
“Ci sono sempre delle interessanti mostre artistiche”
“Un luogo magico, un viaggio onirico in un mondo fantastico! Da visitare e da vivere momenti di autentica emozione!!!!”
“Idea molto carina e originale, il tutto ben tenuto e curato. Consiglio di passarci per vederla.”
“Lo Spazio Premio Licini di Ascoli Piceno è un'area dedicata alla promozione del disegno e del progetto come espressione artistica contemporanea. Nato in seno al Premio Osvaldo Licini by Fainplast, lo spazio ospita mostre, eventi e attività dedicate alla conoscenza dell'arte contemporanea.”
“Nazzareno persona seria e gentile”
“Decisamente uno dei luoghi più interessanti di Urbino!! Galleria curata nei dettagli, da un respiro fresco e internazionale, per tutte le età..Complimenti!!”
“Splendida opera d'arte, ho incontrato gli artisti stessi che sono stati estremamente accoglienti e calorosi”
“Galleria e Fumetteria d'arte, luogo stupendo”