Panoramica del catalogo
- 46 Aziende totali
- 3.5 Valutazione media
- 83% Con recensioni
- 78% Con foto
Trovati 46 risultati
Sfoglia fede a Pesaro (PU). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 46 risultati a Pesaro (PU). Valutazione media 3.5/5 basata su 2,040 recensioni e valutazioni.
“Open space essenziale BELLISSIMA ❤️ ❤️”
“Con Don Marco alla guida della parrocchia la chiesa ed il quartiere stesso sta riprendendo il calore di una comunità cattolica.”
“Molto fornito, locale grande, servizio ottimo!!! Ottimo pranzo ho dato anche la mancia!!! Vino superbo.”
“Parrocchia che frequento solo quando mi trovo a Pesaro. Splendido il coro della Messa delle 11 e semplicemente straordinaria l'organista.”
“Vado a metano! distributore con tanti servizi... Per gli autoveicoli tanti carburanti e al Bar tante scelte corroboranti.”
“Ambiente ben curato, intimo ed atmosfera molto accogliente e famigliare. Ottima gestione di padre Gheorghe”
“Solo con Dio, la vita ha la pienezza delle soddisfazioni. Terrene ed eterne. Vuoi conoscere il motivo? Chiedi e vieni a trovarci! Sei il benvenuto!”
“Luogo di raccoglimento e di arte. Bella la struttura sia la Chiesa che il convento ora delle Monache dell' Adorazione Perpetua, grandi amiche. Molto bello il giardino appena rimesso a posto dalle monache "Ortus Conclusus". Possibilità di soggiorno nella casa di accoglienza, siamo per famiglie che per gruppi di giovani.”
“Fondato il monastero della Purificazione dalla Duchessa di Pesaro Vittoria Farnese nel 1527, la Chiesa della Purificazione della Beata Vergine, meglio nota come chiesa del Carmine, rappresenta all’interno della città di Pesaro l’unico edificio sacro di tipo claustrale ancora officiato. La struttura, originariamente annessa al monastero delle Serve di Maria, fu realizzato tra il 1738 e il 1773 in sostituzione della chiesa originaria posta all’angolo dell’attuale via Mengaroni – Corso XI Settembre,che era totalmente in rovina per la grande umidità proveniente dal vicino vallato. I lavori furono eseguiti su progetto del frate conventuale Padre Giuseppe Tranquilli,che proprio in quegli anni collaborava con Luigi Vanvitelli nella ricostruzione del non lontano monastero benedettino di Santa Maria Maddalena. La chiesa del Carmine ha subito negli anni tante vicissitudini: chiusure,passaggi di proprietà, abbandoni fino ad essere usata come officina da fabbro ferraio. Nel 1982 la struttura, curata per 35 anni con dedizione dal rettore Mons Aurelio Ferri, fu chiusa per pericolo di crollo. Solo il 16 luglio 1986 fu possibile riaprirla al culto grazie all’interessamento di un comitato civico che in tre anni, con la collaborazione del comune di Pesaro, promosse importanti lavori di restauro. La struttura si sviluppa su una pianta a croce greca. L’interno,in perfetto stile tardo barocco marchigiano,è il risultato di una eccellente armonia di archi,cornici capitelli e festoni culminanti nella maestosa cupola ottagonale in mezzo al quale campeggia così come nelle gelosie di legno intagliato e dorato, il monogramma dell’ordine dei Servi di Maria. Tutti i capitelli gli ornati i festoni che oggi sono ricoperti da uno strato di calce bianca erano in origine dorati come gli angeli e le cornici degli altari laterali . L’altare maggiore di marmo e stucco, addossato alla parete di fondo del presbiterio attualmente reca un ovale rappresentante la Madonna del Carmelo, mentre originariamente vi era collocato il dipinto della presentazione al tempio titolare di questa chiesa attribuito alla scuola del Veronese ora collocato all’altare di sinistra. All’altare di destra è collocato una grande crocifisso ligneo del XVII secolo proveniente dalla vicina chiesa del Pio Suffragio, ora non più officiata. In origine questo altare era dedicato alla Beata Vergine Addolorata e davanti ad esso il 19 giugno 1800 vi sostò in preghiera il sommo pontefice Pio VII e alcuni decenni dopo, nel maggio 1857, la chiesa ebbe l’onore di accogliere un altro papa, Pio IX, il marchigiano Giovanni Maria Mastai Ferretti. Il pontefice, in visita alla città di tre giorni, chiese di visitare la chiesa e il monastero della purificazione dove lasciò in dono alle monache una borsa con 60 scudi.”
“L'iscrizione posta sulla lunetta che sovrasta il portale incassato nel portico, indica l'antica denominazione della chiesa dedicata al San Salvatore. L'interno a navata unica è ripartito in cappelle laterali impreziosite da opere d'arte pittorica di elevatissimo pregio artistico. L'annunciazione del Perugino splende nella sua maestosa grazia ed eleganza. La visitazione realuzzata del padre di Raffaello, il Santi, rifulge nel suo nitore e nell'espressivitá composta dei gesti dei personaggi ritratti. Una raffinatissima tela raffigurante il battesimo di Gesù del Fanese Giangolini adorna una delle cappelle laterali. Un meraviglioso coro ligneo quattrocentesco, intagliato con decorazioni raffiguranti nature morte, da eccellenti artisti toscani adorna l'abside.”
“Sala per compleanni spettacolare”
“Madonna del Grottone. Risalendo la Val Canale dalla frazione Petrara di Serra Sant'Abbondio si può arrivare alla Madonna del Grottone. La vallata si può risalire in macchina fino alla frazione Foce Alta, poi bisogna andare a piedi. L'alluvione del 2022 ha distrutto il vecchio sentiero che era abbastanza semplice, ora però gli abitanti del posto lo hanno ripristinato, realizzando scalinate, staccionate, ponticelli per un percorso un po' più avventuroso. La meta è una grossa cavità scavata dalle acque in cui è stata posizionata una Madonna con il Bambino, con l'aggiunta di altari, croci, sedute, fiori, preghiere, diventando un luogo di culto molto venerato dai locali. Durante la seconda guerra mondiale il grottone era stato usato dagli abitanti del posto per nascondersi e riraparsi dai pericoli del momento. E' stato riscoperto in tempi moderni ed impreziosito da quest'immagine sacra per ringraziamento agli scampati pericoli. E' stata aggiunta pure una serie di edicole votive per una Via Crucis, che hanno reso il percorso ed il luogo ancora più emotivamente partecipato da fedeli e visitatori.”
“Una sorpresa, è così ricca, sfarzosa ma mistica. Da fuori le mura non fanno presagire ciò che si trova all'interno per cui si rimane a bocca aperta. L'altare é stupendo.la cappella a sinistra dell'altare è stupefacente. Il Crocifisso sullo sfondo del cielo stellato trasmette serenità. Le tre grandi navate guidano lo sguardo verso l'altare. Situata al centro di Cagli merita una visita, già da sola trasmette la storia di questo piccolo ma importante paese.”
“Trattasi di un Santuario Madonna della Misericordia”
“La particolarità di questa splendida chiesa, la cattedrale dei pesaresi, un tempo dedicata a San Terenzio ora consacrata a Santa Maria Assunta, è data dal fatto che alcune finestre sono porte sul pavimento. L'ulteriore particolarità è che queste fonestre non diffondono la luce proveniente dal cielo bensì quella proveniente dai mosaici che costituiscono l'antica pavimentazione della sottostante basilica paleocristiana. Il visitatore non ha la possibilità di ammirare un'ulteriore livello di mosaici posto al di sotto di quelli che il suo sguardo ha il privilegio di ammirare. Tutto questo lo si deve alla stratificazione delle costruzioni succedutesi nel tempo. Dell'attuale chiesa, infatti, che ciascuno può ammirarne all'interno la struttura architettonica ottocentesca, si conserva la sola facciata in laterizio con magnifico portale con arco a tutto sesto in marmo d'istria, che può esser ricondotta allo stile romanico del XIII/XIV secolo. Impreziosiscono la cattedrale somme opere d'arte pittoriche collocate nelle cappelle delle navate laterali. Tra queste, attirano lo sguardo del viandante, per la bellezza della composizione mistico religiosa, un raffinatissimo affresco quattrocentesco staccato, raffigurante, nella parte superiore il Cristo morto tra due angeli ed in quella inferiore la Madonna con il bambino tra San Pietro e San Girolamo, alcune tavole seicentesche di artisti locali, una veneratissima Madonna del popolo trecentesca ed un'annunciazione cinquecentesca che attira lo sguardo per la magnifica rappresentazione dell'istante in cui si materializza l'annuncio. Il maggior tempo della visita è, tuttavia, dedicato, con la testa china e lo sguardo attento, ad ammirare il nitore e la perfezione stilistico simbolica delle figure realizzate dai maestri mosaicisti sulla pavimentazione sottostante a quella dell'attuale cattedrale.”
“Chiesa raccolta, non molto spaziosa, ma anche intima, sempre aperta, ti puoi fermare per un saluto tornando dal mare, o anche andando, visto che apre molto presto, possibilità di parcheggio all'interno del cortile durante l'orario delle funzioni”
“Chiesa moderna abbastanza capiente. Facilita' di parcheggio.”
“Sono malato di ludopatia ed una volta trovatomi dinanzi al cospetto di santo beconio mi si avvicina all'orecchio e mi sussurra "punta tutto sul rosso" Ho seguito le sue indicazioni ed adesso vivo alla stazione di Garibaldi a Napoli...ma almeno sono felice e rimarrò sempre fedele alla mia divinità”
“Per riflettere sulla condizione umana davanti a Dio..ottimi studi supportati dalla sacra scrittura.”
“Chiesa ortodossa della Santissima Trinità Ma devi provare a trovarlo. Raggiungete l'ingresso principale della Chiesa di San Giovanni. C'è un arco a sinistra dell'ingresso della chiesa. Entra nell'arco ed entra nella prima porta a sinistra. Sali al secondo piano e sei lì”
“La prima e antica chiesa parrocchiale era stata eretta nel castello, "a capo la piazza"; non si sa però da chi sia stata fondata, né in che tempo, ma già in una pergamena dell'anno 1129 si legge che il Vescovo ravennate cedette in efiteusi alcune terre "in Florentia"; nel 1138, il castello risulta fra i beni dell'abbazia di S. Apollinare in Classe e fin dal 1197 si fa menzione della chiesa di S. Andrea di Focara. L'Olivieri riporta documenti che vanno dal 1250 al 1273 in cui si parla dei contrasti tra i castelli del Monte Accio e gli arcivescovi di Ravenna; inoltre, nel Libro III degli Statuti di Pesaro, Rubrica 152, si legge: "Territorio di Focara e del suo porto, che comprendeva Fiorenzuola, Gabicce, Casteldimezzo e Granarola, dipendente dagli Arcivescovi di Ravenna, retto da un Visconte (allora Guido della Tomba) che nel 1271 permise la costruzione del castello di Cattolica". Fiorenzuola è menzionata anche in un documento dell'Archivio Vaticano risalente al 1283, nelle Rationes Decimarum del 1290-92, nella visita apostolica del 1574 e in tutte le visite pastorali dei nostri vescovi fino ai nostri giorni, ed è ben ricordata per la bontà delle acque sorgive che, come si trova registrato nei libri del '600, crescono e decrescono secondo il flusso e deflusso del mare. Crollata l'antica chiesa parrocchiale, sita all'interno del castello, con il terremoto del 15 agosto 1916, ne fu eretta una nuova su un'altura a poca distanza dal paese, iniziata con la posa della prima pietra nel 1920, completata ed inaugurata il 20 giugno 1925.”
“Sala del regno dei Testimoni di Geova. L'ingresso è gratuito.”
“Posizione fantastica con un tranquillo paesaggio agricolo naturistico.. Mi è piaciuto molto il viaggio in campagna e ho cenato nella fattoria dei colleghi... ❤️”
“Oratorio pieno d'Arte ed storia. Molto raccomandato soprattutto con la guida!!”
“Chiesa barocca 700esca, ben tenuta e restaurata”