Panoramica del catalogo
- 193 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 83% Con recensioni
- 79% Con foto
- 23 Molto valutati
- 51 Aperti nel weekend
Trovati 193 risultati
Sfoglia luogo di bellezza a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 193 risultati a Marche. Valutazione media 4.5/5 basata su 9,964 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include luogo di bellezza da città come Urbino, Pesaro, Ascoli Piceno, Fabriano, Cingoli e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Faggi Secolari di Canfaito | 4.9 | 140 | Parco | Attività didattiche all'aperto |
| Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito | 4.8 | 531 | Parco | Aree attrezzate per barbecue |
| Le Porte del Vitoschio | 4.9 | 71 | Parco | Aree per campeggio |
| Pizzo Meta | 4.8 | 116 | Parco | Area per fotografia paesaggistica |
| Agricampeggio concerti eventi Vita da Pacos | 4.8 | 77 | Campeggio | agricampeggio |
| Villa La Cerbara Relais & Wedding | 4.7 | 498 | Ristorante | Banchetti ed eventi privati |
| Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello | 4.7 | 486 | Parco | Aree picnic e sosta attrezzate |
| Il Sentiero delle Acque | 4.6 | 679 | Parco | aree relax nella natura |
“piccola chiesa da cui deriva il nome del quartiere”
“Superata la porta si entra nel piccolo borgo e subito si notano alcuni angoli caratteristici benchè non tutte le case siano con le facciate in pietra. Lo stretto e breve vicolo ci porta ad una seconda porta a sesto acuto di dimensioni contenute, porta che faceva parte della seconda cinta muraria. Subito dopo il vicolo si apre, sulla sinistra le case si interrompono per una decina di metri per poi riprendere nuovamente con un edificio dalla forma curva per assecondare le pendici del colle. Sulla destra si fiancheggia la chiesa dedicata a San Salvatore dalla bella facciata semplice e lineare, chiesa che viene aperta solo in determinate occasioni e/o cerimonie religiose. Proseguendo per il vicolo in salita si giunge nel punto più alto dove è presente la torre campanaria. Da qui un piccolo balcone apre al panorama su alcune valli circostanti. La visita finisce presto perchè questo è un piccolo borgo ma indubbia bellezza e tranquillità.”
Kimben Spa è un'esclusiva oasi di benessere situata nella suggestiva cornice di Borgo Lanciano a Castelraimondo. Immersa nel verde delle Marche, questa struttura rappresenta la destinazione ideale per chi cerca relax e rigenerazione. L'offerta include massaggi professionali e percorsi spa completi studiati per il riequilibrio di corpo e mente. Gli ospiti possono usufruire di piscine, saune e aree relax all'avanguardia all'interno di una location incantevole. La struttura integra anche un raffinato bistrot che propone specialità gastronomiche locali per completare l'esperienza sensoriale.
“Fondato il monastero della Purificazione dalla Duchessa di Pesaro Vittoria Farnese nel 1527, la Chiesa della Purificazione della Beata Vergine, meglio nota come chiesa del Carmine, rappresenta all’interno della città di Pesaro l’unico edificio sacro di tipo claustrale ancora officiato. La struttura, originariamente annessa al monastero delle Serve di Maria, fu realizzato tra il 1738 e il 1773 in sostituzione della chiesa originaria posta all’angolo dell’attuale via Mengaroni – Corso XI Settembre,che era totalmente in rovina per la grande umidità proveniente dal vicino vallato. I lavori furono eseguiti su progetto del frate conventuale Padre Giuseppe Tranquilli,che proprio in quegli anni collaborava con Luigi Vanvitelli nella ricostruzione del non lontano monastero benedettino di Santa Maria Maddalena. La chiesa del Carmine ha subito negli anni tante vicissitudini: chiusure,passaggi di proprietà, abbandoni fino ad essere usata come officina da fabbro ferraio. Nel 1982 la struttura, curata per 35 anni con dedizione dal rettore Mons Aurelio Ferri, fu chiusa per pericolo di crollo. Solo il 16 luglio 1986 fu possibile riaprirla al culto grazie all’interessamento di un comitato civico che in tre anni, con la collaborazione del comune di Pesaro, promosse importanti lavori di restauro. La struttura si sviluppa su una pianta a croce greca. L’interno,in perfetto stile tardo barocco marchigiano,è il risultato di una eccellente armonia di archi,cornici capitelli e festoni culminanti nella maestosa cupola ottagonale in mezzo al quale campeggia così come nelle gelosie di legno intagliato e dorato, il monogramma dell’ordine dei Servi di Maria. Tutti i capitelli gli ornati i festoni che oggi sono ricoperti da uno strato di calce bianca erano in origine dorati come gli angeli e le cornici degli altari laterali . L’altare maggiore di marmo e stucco, addossato alla parete di fondo del presbiterio attualmente reca un ovale rappresentante la Madonna del Carmelo, mentre originariamente vi era collocato il dipinto della presentazione al tempio titolare di questa chiesa attribuito alla scuola del Veronese ora collocato all’altare di sinistra. All’altare di destra è collocato una grande crocifisso ligneo del XVII secolo proveniente dalla vicina chiesa del Pio Suffragio, ora non più officiata. In origine questo altare era dedicato alla Beata Vergine Addolorata e davanti ad esso il 19 giugno 1800 vi sostò in preghiera il sommo pontefice Pio VII e alcuni decenni dopo, nel maggio 1857, la chiesa ebbe l’onore di accogliere un altro papa, Pio IX, il marchigiano Giovanni Maria Mastai Ferretti. Il pontefice, in visita alla città di tre giorni, chiese di visitare la chiesa e il monastero della purificazione dove lasciò in dono alle monache una borsa con 60 scudi.”
“Posto paesaggistico si vede San Giuseppe di Cingoli, la punta del monte San Vicino, Villa Pozzo, piscina "La Cicogna". Ci si arriva a piedi o a cavallo dalla chiesa Sant'Esuperanzio. Il vecchio rudere della chiesa "parla" del suo vissuto...”
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