Indirizzo: Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 61021 Carpegna PU, Italia
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“Salendo lungo la strada che da Macerata Feltria conduce verso il monte Carpegna vi è un complesso di fabbricati quasi sospesi su di un dirupo: un campanile senza campane, una chiesa sconsacrata, pochi edifici rustici da alcuni anni completamente abbandonati. E’ tutto quello che rimane dell’antico castello e della Chiesa parrocchiale di S. Arduino di Pietrarubbia. La dedicazione della chiesa e la denominazione del castello, derivanti entrambe da S. Arduino da Rimini, vissuto fra la fine del 900 e i primi anni del 1000, possono costituire un riscontro significativo intorno alla nascita di questo aggregato medioevale. Con ogni probabilità il castello di S. Arduino fu uno degli originari possedimenti dei Conti di Montefeltro, al pari del vicino nucleo fortificato di Pietrarubbia. La comunità parrocchiale di Sant’Arduino restò autonoma dal medioevo fino ai giorni nostri. Ciò che ha determinato una accelerazione nel processo di degradamento del contesto ambientale di S. Arduino è stato il mancato rinnovamento del parroco e l’abbandono delle case coloniche da parte delle famiglie di agricoltori che vi abitarono fino a pochi anni dopo (1963). Da allora in poi questo complesso rurale è stato oggetto di incursioni diurne e notturne da parte di predatori di oggetti sacri e profani. Le porte della chiesa e delle abitazioni sono state scardinate; l’intonaco dei muri scrostato, le pareti intaccate in più punti e coperte di scritte oscene e sacrileghe; il pavimento sondato in vari punti per accertare la possibile presenza di tombe da saccheggiare. L’interno della chiesa è stato ridotto in uno stato di sfacelo; così appare nel corso dei sopralluoghi fatti nell’agosto 1974. Durante quella ricognizione è stato ritrovato il pavimento sprofondato rivelando la presenza della sottostante cripta. L’esistenza di questa cappella sotterranea era conosciuta anche in precedenza. La chiesa poggia direttamente su una roccia di conglomerati in forte declivio verso nord-est. L’abside, volta ad oriente, si presenta a parete liscia anziché circolare proprio per la mancanza di spazio e per la rilevante pendenza della rupe. Nella parte inferiore del muro absidale si apre una monofora con arco a tutto sesto, che doveva rischiarare l’ambiente interno fin dalle prime luci dell’alba. Questa parte inferiore della chiesa può essere riferita all’architettura romanica fiorente nel Montefeltro nella seconda metà del XII sec. Altre due piccole finestrelle, strombate e con arco a tutto sesto, si trovano sul versante nord della chiesa. Nel contesto della primitiva costruzione romanica l’altare doveva essere alquanto rialzato rispetto al pavimento della navata, lo conferma una finestrella d’epoca romanico-gotica, visibile all’esterno del lato sud. Nel 1978 il padre Metodio Luchetti, Guardiano del convento di Ponte Capuccini e titolare di S.Arduino, per porre fine alle incursioni devastatrici nella chiesa abbandonata, decide di eseguire alcuni lavori di ripulitura della cripta, anche in considerazione che parte della copertura era crollata e che sussistevano pericoli per l’altra parte. Durante i lavori sono venuti alla luce dei loculi a fornice ricavati nel vano della cripta sul lato della navata. Sono stati trovati circa 65 scheletri ancora chiusi in sacchi di canapa e di lino, con vesti cinquecentesche. Alcune parti della pelle erano ancora conservate a seguito di un non raro processo di mummificazione anaerobica. Si trattava di persone laiche sepolte nella chiesa nell’anno 1587. Nella parte vicina all’abside pochi decenni fa furono trovati altri scheletri disposti su scranni; dai paramenti che li avvolgevano si può pensare che fossero stati gli antichi Rettori della Parrocchia. Alla fine del XVI sec. la cripta fu ristrutturata. In mezzo venne elevato un muro divisorio longitudinale nel senso dell’asse della chiesa con la funzione di sorreggere il peso dell’altare e la copertura orizzontale divisa, così, in due campate. L’asportazione di questa copertura e la rimozione dei loculi hanno rivelato ora questa cappella sotterranea in tutta la sua bellezza e armonia archite”
Indirizzo: Via Monte Arduino, 61023 Pietrarubbia PU, Italia
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“La Chiesa di Pieve di Cagna sorge su un promontorio all'interno del paese, è il punto più alto del paese. Da questa posizione si vede la Città di Urbino, il Carpegna, il Monte Nerone, il Monte Catria (tempo buono permettendo). Aggiungo un filmato effettuato in data 14 febbraio del 1987, dove partendo dal cimitero del paese terminerà proprio davanti la chiesa.”
Indirizzo: Via Don Nello Ligi, 4, 61029 Pieve di Cagna PU, Italia
Telefono: +39 072 234 5129
Sito web: pievedicagna.com
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“Chiesa molto bella e Antica risalente alla metà del XVI secolo Da notare all'interno il suo antico bellissimo organo”
Indirizzo: 60011 Arcevia AN, Italia
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“E una Chiesa da visitare e bellissima vi e sepolto il Beato Francesco che fermo il terremoto a Fabriano alzando il suo braccio”
Indirizzo: Via Santa Caterina, 13, 60044 Fabriano AN, Italia
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“Un luogo bello, immerso in un contesto di verde, impreziosito dalla storia che cela e conserva da anni.”
Indirizzo: 62032 Camerino MC, Italia
Telefono: +39 334 347 9842
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“La solitudine di questo luogo crea una sensazione di vicinanza al nostro spirito più profondo”
Indirizzo: 62022 Gagliole MC, Italia
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“Spero che riapra molto presto, oramai andiamo per i 10 anni, trascorsi da quel fatidico sisma del 2016, e purtroppo, ad oggi, il Santuario non risulta ancora agibile. Un vero peccato. Un tempo era sempre molto affollato, sia di visitatori al Santuario, che semplicemente di famiglie con bambini, per picnic e giornate immersi nella quiete, li sul giardino o sotto i portici.”
Indirizzo: SP66 di Macereto, 62039 Pieve Torina MC, Italia
Sito web: facebook.com
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“Luogo indimenticabile sembra di essere sul tetto del mondo sopratutto dopo aver fatto tutta quella salita in bici”
Indirizzo: 61011 Gabicce Mare PU, Italia
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“Bella Chiesa della frazione di Sassoferrato, ascoltare l'omelia di Don Assi H aiuta a vivere il Vangelo.Entri da solo ed esci con Dio che ti accompagna. Andateci a pregare e se potete ascoltare il sacerdote durante la messa o per una confessione”
Indirizzo: Frazione Coldellanoce, 14, 60041 Coldellanoce AN, Italia
Telefono: +39 073 295 9828
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“Complesso monumentale posto di fronte alla Cattedrale e parte del Complesso dell'Ospedale del Buon Gesù fondato da San Giacomo della Marca nel '400. All'interno risiede la Pinacoteca Comunale.”
Indirizzo: Largo B. da Sassoferrato, 36, 60044 Fabriano AN, Italia
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“Peccato distrutta dal terremoto”
Indirizzo: Piazza S.Vincenzo Maria Strambi, 3, 62029 Tolentino MC, Italia
Sito web: diocesimacerata.it
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Indirizzo: Strada Provinciale 76 Colle San Marco, 323, 63100 Ascoli Piceno AP, Italia
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Indirizzo: Via Serafino Cellini, 30, 63100 Ascoli Piceno AP, Italia
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“La Chiesa si trova proprio al centro di Borgo Pace. La si raggiunge facilmente seguendo la strada principale del borgo. Davanti ha una ampia piazzetta in cui è possibile parcheggiare. La Chiesa è sobria e semplice, ma veramente carina. Lungo le due navate si trovano le stazioni della passione di Cristo. Credo che siano maiolicate. Sono veramente suggestive, proprio belle e particolari, a parere mio. Stupenda è la volta sopra l'altare e anche quella vicino all'uscita. La volta dell'altare è di un bel celeste che trasmette una gran pace interiore. Davanti alla Chiesa c'è una cabina telefonica rossa, modello inglese. Ma siamo a Londra? No, a Borgo Pace... e vale la pena visitarlo!!!”
Indirizzo: Piazza del Pino, 61040 Borgo Pace PU, Italia
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“La chiesa di S. Sisto, per secoli e secoli, fu parrocchia delle popolazioni dei villaggi vicini. Essa era due volte più lunga. Quella che rimane è l’antico presbiterio sopraelevato con la confessione sottostante. Nella sua struttura attuale resta appunto la costruzione medievale, con la bella abside esterna semicircolare e la cripta sotterranea, entrambe volte ad oriente, verso il sorgere del sole per le funzioni religiose mattutine. L’opera è chiaramente contemporanea alla Pieve, che è datata all’anno 1182. Carpegna può vantare così due monumenti d’epoca romanica. Tutto il complesso è costruito in bella pietra arenaria squadrata, con finestrelle svasate per far entrare il massimo della luce. La cripta è tutt’intorno ornata da archi a muro, con costoloni che convergono verso una colonna centrale, questa è sormontata da un capitello scolpito a fogliami. La dedicazione è a papa Sisto II, martire decapitato il 6 agosto dell’anno 254, ma la sua fondazione si deve forse ad un atto di pacificazione degli abitanti di Carpegna con quelli della comunità confinante di San Sisto, che furono per lunghi anni in lotta per il possesso dei pascoli ai lati del torrente Seminico che scende dalla dorsale del Sasso Simone. Un quadro raffigurante la testa del Santo Pontefice, dipinta verso il XVI secolo, è stato trafugato alcuni decenni fa. Secondo un’ antica tradizione locale questa cripta è considerata miracolosa per liberare le anime del Purgatorio.”