Panoramica del catalogo
- 43 Aziende totali
- 4.6 Valutazione media
- 88% Con recensioni
- 84% Con foto
- 11 Molto valutati
- 22 Aperti nel weekend
Trovati 43 risultati
Sfoglia museo a Pesaro (PU). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 43 risultati a Pesaro (PU). Valutazione media 4.6/5 basata su 5,351 recensioni e valutazioni.
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“Tra odore di oli e benzina si vive la storia della Benelli.. onore a tutti gli addetti per la passione che ci mettono.. bravi”
“Museo convenzionato con la "card di Pesaro" per una riduzione significativa del prezzo del biglietto. La mostra si svolge tutta su un piano, oltre che la visita è possibile nelle varie stanze giocare e rispondere alle domande sulla vita di Rossini grazie ai monitor presenti nelle stanze. Bellissima esperienza.”
“Cortile storico, si fanno anche concerti in estate.”
Situata nel cuore pulsante di Pesaro, in Piazza del Popolo, la Fontana La Pupilla rappresenta uno dei simboli storici più affascinanti della città. Questo monumento si colloca di fronte al suggestivo Palazzo Ducale, arricchendo l'architettura della piazza principale. La fontana, fedelmente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, offre ai visitatori un magnifico esempio di scultura e design monumentale. L'area circostante è ideale per passeggiate culturali, offrendo una vista panoramica eccezionale sul centro storico pesarese.
“C'è un piccolo tesoro, peccato confusione assoluta per accedervi, sul posto non fanno i biglietti, si va in altro sito, orario di apertura ridottissimo 15.30/18.00, informazioni e didascalia ridottissimi, avevo inviato per mail richiesta di info, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Il sito web a parte l'orario non aggiunge nessuna ulteriore informazione per coloro che vengono da fuori come ho fatto io. Peccato veramente, questo però non deve fare desistere per una visita, che aumenterà la propria cultura personale. Mancanza totale di cartaceo informativo o possibilità di acquisto di catalogo museale.”
“Il Museo della Marineria di Pesaro è stato istituito nel 1988, è situato nella Villa Molaroni ed è intitolato a Washington Patrignani. Questo professore in pensione ha sempre coltivato la passione per la storia, le tecniche navali ed è riuscito a recuperare attrezzi, oggetti e vecchie foto dai pescatori pesaresi. Con passione e tenacia è riuscito nel suo sogno di realizzare un museo sulla marineria che recuperasse le storie legate alle tradizioni locali. Oggi il museo a lui dedicato è diviso in sale tematiche che raccontano al meglio i vari aspetti della dura vita dei pescatori.”
“Bellissimo piccolo museo con una perla davvero sublime, la Pala di Pesaro di Giovanni Bellini, un vero capolavoro Rinascimentale unico nel suo genere, che da solo merita la visita del museo... Anche il resto della collezione è molto interessante (sopratutto la sezione ceramica) per capire l'arte locale ma anche il rapporto della stessa con il contesto adriatico e centro italiano in genere. Consiglio la visita a chi si trova nel centro storico della città marchigiana”
“Un'esperienza unica, guidati dalla figlia di questo maestro scultore. Consiglio vivamente di visitare questa piccola casa-museo, dove si respira ancora l'atmosfera della bottega artistica.”
“Visitato gratuitamente in occasione della Festa del Patrono di Pesaro, San Terenzio, che si celebra il 24 settembre, il Museo Diocesano merita sicuramente una visita, in quanto presenta elementi sacri e non soltanto, alcuni dipinti e raffigurazioni di San Terenzio Martire, ma soprattutto descrive nel tempo la storia di Pesaro”
“Bellissima galleria con artisti di alta qualità.”
“Museo ben curato, che parte dalla storia geologica della zona fino alla Flaminia, con reperti molto interessanti tra i quali un notevole bronzetto del V sec. a.C con elmo Negau. Il museo può esser visitato al momento dietro richiesta, il paese è piccolo, chiedete e vi troveranno chi lo apra. Ne vale la pena.”
“Piccolo ma bel museo con biciclette storiche. Interessante anche per non appassionati di ciclismo. Apprezzata anche l'ambientazione. Ingresso gratuito con card Pesaro.”
Il Castello dei Brancaleoni è un'imponente fortezza rinascimentale situata nel suggestivo borgo di Piobbico, nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano. La struttura domina la vallata e rappresenta un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore per la regione. La monumentale dimora ospita al suo interno quasi cento stanze impreziosite da soffitti a cassettoni e opulenti affreschi rinascimentali. I visitatori possono accedere a diversi percorsi museali, tra cui un ricchissimo museo paleontologico con fossili locali e una sezione sulla civiltà contadina.
“Bellissimo presepe meccanico... da Adamo ed Eva alla resurrezione.. curato fin nei minimi dettagli....da non perdere. Bravi!”
“Merita assolutamente una visita... Sicuramente va ulteriormente valorizzato per l'importanza...”
“Sede Universitaria posta a 100 m dalla porta di accesso di Santa Lucia dove è possibile parcheggiare la macchina nel parcheggio a pagamento vicino o nel centro commerciale. Le aule sono ampie e con grandi finestre. Dislocata su più piani sede di Master e facoltà di tipo umanistico. Vicinissimo a piazza della Repubblica e ad attività commerciali.”
“Ho trascorso un weekend a Pesaro e ho soggiornato in questo splendido hotel. Prima di tutto la struttura è nuovissima e curata in ogni dettaglio. Io ho dormito in una stanza singola molto accogliente e funzionale. Il letto era molto comodo e anche i cuscini. La posizione dell’hotel è strategica: a 2 passi dal mare e vicinissima al centro. Ritornerò”
“A cento anni dalla rivoluzione russa, per molti – storici e non solo – vero spartiacque del XX secolo, diverse sono state le pubblicazioni che hanno cercato di fare i conti con i fatti dell’ottobre ’17 e con l’esperienza messa in atto dalla conquista del Palazzo d’Inverno da parte dei bolscevichi. L’intero esperimento sovietico – durato poco più di settant’anni – è stato dal suo avvio oggetto di riflessioni, studi e ricerche a livello globale che hanno cercato di rendere ragione prima della sua ascesa e poi della sua caduta risalente a quasi trent’anni fa. Un secolo sembra una distanza temporale sufficiente a valutare obiettivamente un fatto storico. Ma non è così, soprattutto quando si tratta di eventi – quali le rivoluzioni – che hanno suscitato passioni forti e contrapposte. L’esperienza del giudizio sempre aperto e mai conclusivo su Cromwell e su Robespierre ci insegna che anche su Lenin gli storici e tutti coloro che sono interessati alla storia continueranno a lungo a incrociare le armi. Questo libro, apparso in una prima stesura a ridosso della fine dell’URSS e ora aggiornato e ampliato, si propone come bilancio storiografico e indagine sulle cause e sugli esiti, nonché sui protagonisti, dell’evento capitale del secolo XX: nella certezza che il XXI è ancora alle prese coi problemi che allora quegli uomini tentarono di risolvere.”
“Un luogo che trasuda di storia e di spirito.”
Situata all'ingresso del suggestivo borgo medievale di Gradara, la Torre dell'Orologio accoglie i visitatori con la sua maestosa architettura. Conosciuta anche come Porta Firau, questa imponente struttura del XIII secolo rappresenta il principale e più spettacolare accesso alle mura storiche. La torre costituisce il punto di partenza ideale per esplorare le bellezze storiche e artistiche di uno dei borghi più belli d'Italia. Al suo interno, i turisti possono scoprire lo Scriptorium Amanuense "Scritto a Mano", un luogo magico dedicato all'arte della scrittura antica.
“Area Archeologica di via dell’Abbondanza fa parte del circuito Pesaro Musei. Con l'acquisto di un singolo biglietto si possono visitare il Palazzo Mosca, i Musei Civici, il piccolo Museo Nazionale Rossini con la Casa di Rossini e il palazzo Ducale visitabile su prenotazione. La Domus è stata scoperta nel corso di lavori edili nel 2004, si tratta di una abitazione signorile della prima età imperiale romana costruita fra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C., fu restaurata più volte e continuò a essere abitata almeno fino agli inizi del III secolo d.C.. Nel peristilio è conservata buona parte della struttura porticata, con basi di colonne disposte lungo i lati interni, a margine delle canaline di raccolta dell’acqua piovana. Ai lati del peristilio si aprivano le stanze riservate alla vita privata della famiglia, alle quali si accedeva attraverso importanti soglie a mosaico in bianco e nero, ben conservati. Degli affreschi restano solo porzioni. Del V secolo d.C. l'impianto termale. I reperti emersi durante lo scavo sono stati musealizzati all’interno due vetrine dedicate all’epoca romana e alle fasi medievali e rinascimentali. Sono esposti ceramiche, lucerne e oggetti della vita quotidiana.”
“Si affaccia sulla centrale via Rossini, molto frequentata soprattutto nel periodo estivo e con molti negozi eleganti. È un edificio semplice, in cui il musicista nacque nel 1792 e che è stato adibito a museo in suo onore, quando nel primo centenario della nascita, il Comune pesarese lo acquistò. La facciata non presenta alcun particolare elemento architettonico di rilievo, a differenza di altri palazzi nobiliari vicini. Risale al Quattrocento, ma a inizio del Settecento fu ristrutturato all'esterno e all'interno. Della struttura in cui il compositore trascorse i primi anni della sua vita con la famiglia restano degli elementi della cucina e i camini scuriti dal fumo. La figura di Rossini vi viene ricostruita attraverso stampe, incisioni, vari strumenti multimediali. Al secondo piano vi sono una sala audio e video ed è fruibile un'ampia documentazione grafica digitalizzata (spartiti autografi di opere e lettere); attraverso dispositivi moderni si possono ascoltare pure i testi di lettere e di altri documenti per far conoscere ai visitatori la biografia ed il percorso artistico del musicista. Ho apprezzato anche il fatto che sono presenti anche strumenti per i non vedenti e non udenti. Sono esposti pure le stampe delle opere di Rossini e dei suoi celebri interpreti e tanti ritratti del musicista, ordinati cronologicamente, dalla giovinezza alla vecchiaia. Mi sono soffermata a guardare con attenzione il famoso disegno di Gustave Doré in cui il compositore è raffigurato sul letto di morte e le caricature in cui Rossini ed altri personaggi dell'ambiente musicale sono un po' presi in giro. Ho apprezzato in particolare, nella stanza della Musica, un fortepiano, cioè pianoforte a tavolo costruito a Venezia nel 1809 e l'esposizione di manichini con bei costumi di scena. Al pianoterra si può ammirare una sorta di salone da barbiere; qui ci sono la cassa e un negozio in cui è possibile per i visitatori acquistare libri o oggetti riferibili al compositore. Una visita da non perdere!”
“L'area archeologica presenta un'interessante stratificazione di siti: una villa romana tardoantica di cui sono visibili pavimenti musici e strutture murarie, una basilica paleocristiana sorta trasformando gli ambienti della precedente Villa, ed una pieve medioevale con numerose sepolture. È presente un piccolo antiquarium che raccoglie i reperti rinvenuti negli scavi, ed in particolare frammenti di vetrate della basilica paleocristiana.”
“Servizio personale doc. Grazie a Sergio x la gentilezza. L unica cosa e che ci si potrebbe mettere la colazione compresa se si spende 92 euro x una notte. Ma tutto il resto e perfetto. Bella la camera pulita e come detto personale top Lo consiglio a chi passa da Pesaro”
“Palazzo bellissimo con una collezione di dipinti e ceramiche spettacolari.”
“Villa Ruggeri - Pesaro - Italia(1902-1907) Progettata e realizzata dall'Architetto: Giuseppe Brega (1877 - 1960), è considerata uno dei più notevoli esempi dello Stile Liberty, il Movimento Italiano di Art Nouveau.”
“Coraggioso spazio di ricerca artistica no profit.”
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