Collegiata di Sant'Esuperanzio
“A Cingoli, nella zona del cimitero, sorge questa chiesa di origine romanica che merita davvero una visita.”
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“A Cingoli, nella zona del cimitero, sorge questa chiesa di origine romanica che merita davvero una visita.”
“1. Timpano Al centro, sopra l'architrave, c’è una scultura di Cristo in mandorla (o figura centrale simile), affiancato da due angeli. Sotto, troviamo il tradizionale Tetramorfo: Uomo/angelo: Matteo (evangelista dell’incarnazione) Leone: Marco (il deserto, la forza) Toro: Luca (sacrificio, sacerdotale) Aquila: Giovanni (visione celeste) Sono i simboli dei quattro evangelisti, che presentano Cristo come pienezza della rivelazione 2. Archivolti Gli archi concentrici che incorniciano il timpano sono decorati con motivi vegetali e geometrici. La spirale vitata potrebbe rappresentare: La vite mistica: “Io sono la vite, voi i tralci” (Gv 15,5) La creazione che fiorisce dalla Parola 3. Statuetta superiore Sopra il rosone, in una nicchia, c’è una figura umana, forse San Giovanni Battista (frequente nei portali) oppure Cristo benedicente. La posizione sopra il portale e sotto il rosone lo colloca come mediatore tra Cielo (luce del rosone) e Terra (la porta della chiesa). 4. Rosone Simbolo del Cielo, della perfezione divina. La sua posizione centrale indica l’occhio di Dio o la luce della verità che penetra nel tempio. 5. Iscrizione Sull’architrave si legge: > HERMINIVS CARDINALIS DE VALENTINUS... ANNO DOMINI MCCLXVII Questo collega il portale a una data precisa: 1267, e alla figura di Erminio cardinale di Valenza, probabile mecenate o committente, a cavallo tra arte romanica e gotica. 6. Porta lignea Essenziale e solenne, la porta stessa è simbolo di Cristo: > “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato” (Gv 10,9) Lettura d'insieme Questo portale è una porta mistica che introduce nel mondo sacro. L’architettura ti guida: Dal caos (fuori) All’ordine (decorazione) Alla rivelazione (Cristo e i simboli) Alla luce (rosone) È una Bibbia di pietra, in cui ogni elemento parla al fedele medievale – e anche a noi, se sappiamo ascoltare.”
“Splendida chiesa (sconsacrata), purtroppo non sempre visibile.”
“Bellissima festa e ben organizzata”
“L'edificio sacro e l'annesso convento appartennero ai Silvestrini, i quali possedettero a Cingoli la chiesa di San Bonfilio (oggi ridotta a rudere) All'interno della chiesa vengono conservate le reliquie di San Bonfilio (uno dei tre compatroni di Cingoli) traslate dalla chiesa di San Bonfilio a questa nell'anno 1631. All'interno ci sono esposti svariate opere molto interessanti tra cui ''Pietà ed alcune anime del Purgatorio'' di Annibale Carracci e un organo di Gaetano Callido costruito nel 1769 (opera n. 50).”
“Le foto sono state scattate dal viale che porta all'ospedale di Cingoli.”
“Meraviglioso palazzo storico ..se si passa a cingoli..da vedere”
“Posto paesaggistico si vede San Giuseppe di Cingoli, la punta del monte San Vicino, Villa Pozzo, piscina "La Cicogna". Ci si arriva a piedi o a cavallo dalla chiesa Sant'Esuperanzio. Il vecchio rudere della chiesa "parla" del suo vissuto...”