Museo e Miniera della Bagnada
“Visita guidata di circa 2 -2,5 ore. Vecchia miniera di talco ormai esaurita. Guida supercompetente essendo un attuale minatore. Controllare su visitsondrio i giorni di visita e prenotare”
Trovati 10 risultati
“Visita guidata di circa 2 -2,5 ore. Vecchia miniera di talco ormai esaurita. Guida supercompetente essendo un attuale minatore. Controllare su visitsondrio i giorni di visita e prenotare”
“Uno spettacolare monumento al genio artistico italiano. Ogni stanza ci ha lasciati a bocca aperta. Hanno predisposto una audio guida che ti accompagna passo passo nella visita. Puoi vedere con calma ogni sala, ogni particolare. La visita dura circa un'ora o poco più. Una parola particolare per il giardino all'italiana: wow!!! Stupendo, tenuto molto bene, un profumo di natura e specialmente fiori. Un ringraziamento a chi ci ha accolto in biglietteria per cortesia e cordialità offerta. Assolutamente da tornare.”
“Bel museo, molto interessanti le mostre e le manifestazioni che vengono organizzate”
“Pezzi unici e storici, utili per capire lo svolgimento delle attività in quel che era Piuro più di 400 anni fa'...”
“Luogo di grande impatto storico, da visitare, attenzione il percorso non è per tutti”
“Carducci a Madesimo soggiornò per quindici vacanze estive, fino ad un anno prima della morte. In questa bella località turistica, oltre a sciare o ad ammirare uno splendido paesaggio naturale, è possibile fare anche un'interessante esperienza culturale. L’itinerario carducciano è molto piacevole. Il poeta amava la tranquillità, l'aria pura, la bellezza del paesaggio circostante e il buon vino di questa località, che a quei tempi era famosa per le fonti termali. A Madesimo e alla Valle, Carducci dedicò "A una bottiglia di Valtellina", raccolta nelle "Odi barbare". Per ripercorrere i luoghi più amati dal poeta si può fare una passeggiata sul sentiero che porta il suo nome e che collega, attraverso un bosco, Madesimo a Motta. Lungo il tragitto si possono leggere su pannelli suoi versi e notare il sedile dove Carducci si fermava per una pausa durante le sue passeggiate quotidiane. Una delle altre tappe di questo itinerario è Villa Adele, dove Carducci alloggiava durante le vacanze: lì egli ricevette, nel 1901, la pergamena della cittadinanza onoraria; oltre alla lapide in suo ricordo, nel giardino c’è l’abete piantato dal poeta.”