Torre della Bajona o delle Ore
“La Torre delle Ore - o Torre Civica - è un'imponente torre campanaria del XIV secolo che troneggia il cuore del centro storico, diventando essa stessa simbolo di Bormio nella centralissima Piazza Cavour. Conosciuta anche come Torre della Bajona, prende il nome dalla grande campana che, grazie proprio alle sue dimensioni straordinarie, in passato con i suoi rintocchi richiamava la popolazione del paese e delle valli limitrofe a riunirsi nel Kuerc per partecipare alle adunanze del Consiglio e partecipare attivamente all'amministrazione del paese, scandendo però anche la vita popolare, le feste padronali ed eventi di minacce e pericolo. Non solo: la Torre delimitava le antiche mura del confine della città e, insieme ad altre 31 torri presenti nel circondario, fungeva da sistema difensivo. A tal proposito la leggenda narra che, suonando con foga per allarmare il paese dell'invasione prossima delle truppe viscontee, la Bajona cadde dal campanile, frantumandosi. Leggenda a parte la campana fu effettivamente distrutta a seguito dell'invasione viscontea nel 1376 e le campane che risuonano oggi sono state ricavate dalla fusione di quell'unica straordinaria campana. Danneggiata nei secoli, ristrutturata e parzialmente distrutta dall'incendio del 1855, sopravvive a noi ancora oggi, con la sua possenza rassicurante e la facciata interamente restaurata, dove è visibile una meridiana segnatempo (da qui Torre delle Ore) e lo stemma antico del comune di Bormio.”