Panoramica del catalogo
- 22 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 91% Con recensioni
- 91% Con foto
- 2 Molto valutati
- 1 Aperti nel weekend
Trovati 22 risultati
Sfoglia chiesa a Agnone (IS). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 22 risultati a Agnone (IS). Valutazione media 4.5/5 basata su 354 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
“Agnone, compresa la provincia di Isernia merita essere visitata ... Soprattutto se vi piace la natura e il buon cibo!”
“La chiesa ha un originale portale ad ogiva sovrastato da un rosone. All'interno alcune opere interessanti tra cui un'Addolorata. Molto bella la sua struttura nel complesso. Bellidzimo l'attiguo convento ed il suo chiostro. La csa piú bella ed interessante é la biblioteca sorta per volontá ed impegno di un medico locale che ospita molti inyetesdantissimi volumi, che possono essere visti anche se naturalmente non toccati. I giovani che vi accompagneranno sono entisiasti e prodighi di spiegazioni. Ospita una copia della"tavola degli Dei".”
“È una delle poche Chiese moderne che io abbia mai visto nella quale è possibile trovare un ambiente che concili la meditazione, immetta in un clima silenzioso e sacro. I giochi di luce che si possono ammirare grazie alle vetrate, sono un qualcosa di spettacolare.”
“Risalente all' XI secolo, la chiesa si identifica con la storia della fondazione urbana, in quanto dedicata al Patrono di Venezia: fu infatti costruita da artisti veneziani chiamati da Landolfo Borrello. Il portale è di epoca romanica; la presenza del campanile nel fronte principale ed il liscio fronte absidale lasciano presupporre un'inversione dei ruoli originari. Un possente campanile a tre ordini, di cui solo l'ultimo finestrato, interrompe la piatta facciata nella quale si staglia un portale rinascimentale di ottima fattura. A pianta quadrilatera irregolare la chiesa si presenta a una navata, priva di transetto, con profonde cappelle laterali, soffitto cassettonato, in stile barocco veneziano con decorazione policroma avente per motivo caratterizzante, una fuga di colonne scanalate semincassate, concluse con capitelli corinzi. L'altare maggiore è sistemato al di là di tre archi di stile gotico-veneziano. La fabbrica è stata oggetto, di recente, di un buon restauro ad opera dell'architetto Giovannucci della Soprintendenza molisana, che ha messo in evidenza l'interessante stratificazione delle formelle medioevali murate nel fronte, gli archi ad ogiva del setto absidale, la tessitura muraria in pietrame locale disposto a filari irregolari ed il ricco corredo decorativo del XVII e XVIII secolo. All'interno sono presenti molti motivi di arte barocca, sia negli altari lignei molto pregevoli ( tra questi, quello della Madonna del Rosario che rappresenta l'espressione più bizzarra del barocco), che in alcuni dipinti. Tra le statue, interessanti sono quella lignea della "Madonna del Bambino" del XIII-XIV secolo e la statua di S. Nicola opera dello scultore Silverio Giovannitti. Si conserva un ostensorio del peso di circa 6 kg., finemente cesellato, opera del XV secolo. (web)”
“Chiesa molto bella, interno suggestivo pieno di affreschi, la facciata è abbastanza semplice ma il campanile è molto imponente e rende la chiesa più bella.”
“La Chiesa di Sant’Onofrio sorge sulla media pendice del monte omonimo, a pochi chilometri dalla cittadina. «Note storiche cittadine ci dicono che nel 1711 la Chiesa fu fondata e dotata dal Barone Gesuè Bartolini, signore di tutto il monte e adiacenze, donde la denominazione di Montecastelbarone. Nel 1722 lo stesso Bartolini portò nella Chiesa la statuetta che attualmente si venera; e, per trasporto di devozione verso il Santo, volle che tutta la zona del monte (a mezzogiorno) e adiacenze, d’allora in poi venisse chiamata Monte Sant’Onofrio» Ad Agnone S. Onofrio è venerato quale protettore della febbre. (web)”
“Chiesetta incantevole in mezzo ai boschi.”
“La costruzione della Chiesa risale al 1502, data incisa su di una lastra murata in una parete esterna del campanile. Anch'essa come molti altri edifici religiosi ha subito molti restauri e modifiche. Esternamente è visibile una imponente facciata in stile neo-classico mentre il campanile è di forma rettangolare tipico esempio di quelli frontonati composto da due campane. All'interno invece le pareti dell'unica navata sono adornati da altari dedicati per la maggiore parte alla Madonna, infatti la chiesa è del tutto mariana, tema che appare anche se si osserva l'altare maggiore sul quale è posta una tela raffigurante proprio la scena dell' Annunciazione.”
“Chiesa fuori le mura, attualmente chiusa in attesa di ristrutturazione”
“I francescani nel 1605 vennero a piantare la croce ed il 14 settembre dello stesso anno posero la prima pietra, con grande concorso di popolo e con la benedizione del Vescovo di Trivento Mons. Giulio Cesare Mariconda. Il convento fu fondato da P. Bernardino da Asti ad istanza e a spese dei cittadini e con l’intervento della Principessa di Stigliano, padrona di Agnone. La chiesa con l’altare è stata consacrata il 5 agosto 1623 dal Vescovo di Trivento Girolamo Costanzo. Il Convento dopo l’ultima soppressione del 1866, è andato in rovina; l’antica chiesa, rimasta isolata, è stata demolita nel 1925 onde creare degna piazza (il Convento e la chiesa erano ubicati nello spazio dell’attuale villetta comunale) al monumento ai caduti e per esigenze del piazzale della ferrovia. L’edificio, che è poi quello attuale, fu eretto a lato del palazzo Vecchiarelli e dirimpetto alla stazione. Il 7 giugno 1937, un secolo dopo il grande colera, la nuova chiesa, amministrata dalla parrocchia di Sant’Emidio, fu benedetta con molta solennità, da S.E. il Vescovo Giannico e aperta al culto. Il 10 settembre 1954 il Vescovo Giannico concesse ai Cappuccini la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e il 17 ottobre del 1954 i Padri ritornarono ad Agnone accolti con entusiasmo da tutta la città e si sistemarono provvisoriamente nei locali della stazione della scomparsa ferrovia elettrica Agnone-Pescolanciano. Il 20 settembre 1963, accanto alla temporanea dimora, fu posta la prima pietra del nuovo convento e nel febbraio 1979 i frati iniziarono ad abitarlo. Con il ritorno dei Padri Cappuccini ad Agnone fu ripristinata la celebrazione della festa in onore della Madonna. I frati minori cappuccini, il 18 ottobre 1997, hanno scritto una nuova pagina di storia locale, con la consacrazione della nuova chiesa dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. (web)”
“La Chiesa di San Pietro a Maiella si trova fuori della cerchia muraria ed è un edificio di fattura tardo barocca, con il prospetto in pietra squadrata a vista.”
“Fondata durante il periodo federiciano, la Chiesa in questione presenta una pianta a croce greca. Alcuni studiosi asseriscono che detto edificio di culto sorge su un tempio pagano dedicato a Marte. La chiesa fu eretta in onore di Amico, santo Abate Benedettino della Badia di S. Pietro Avellana morto nel 1045 all'età di 120 anni. All’interno dell’edificio, oltre alle reliquie dei santi Amico e Rocco (protettore degli appestati), si trova una tavoletta argentea denominata “Pace di S. Amico”. (web)”
“Edificio del X secolo, anche se oggi ha un aspetto settecentesco. La facciata è semplice, in conci di pietra, con un portale decorato da una tiara con le chiavi di San Pietro, con sopra un'iscrizione latina. Il campanile è una torre con cuspide ornata da tegole. L'interno è a navata unica.”
“La piccola ma preziosa Chiesa di San Giacomo Apostolo, denominata anche della SS. Trinità, è stata edificata nel XIII secolo ma il suo campanile risale al 1895. Si trova in Piazza Plebiscito, dove convergono le principali direttrici viarie di Agnone. Sulla stessa piazza si affacciano anche, l’uno di fronte all’altro, il Palazzo del Governatore (ex Pretura) e il Palazzo dei Conti Martisciano (poi Bonanni), con uno splendido portale catalano. (web)”
“La Chiesa di San Pietro Apostolo sorge nel centro storico di Agnone tra via Montebello e largo Manzoni. La chiesa è edificata sui resti di un tempio vicino ad una delle due porte urbane delle antiche mura. La Chiesa ha subito nel corso dei secoli diverse ristrutturazioni. La chiesa conserva al suo interno, costituito da un'unica navata, altari e statue di santi, tra cui si distinguono per fattura due altari lignei. L'interno è decorato con affreschi risalenti a varie epoche.”
“La chiesa di San Biase fu costruita in questa zona per volere dei principi Borrello e fu dedicata al Vescovo e Martire di Sebaste. L’impianto architettonico della chiesa è ad una sola navata e costituito da vari altari, da un'ampia cappella ove è possibile venerare la Statua della Madonna della Mercede, che il popolo di Agnone chiama con l’appellativo antico spagnolesco di “La Marescialla”, proprio come la chiamano ancora i Mercedari. La cappella è d’una eccellente sontuosità e il suo altare è ampio e solenne, ricco di decorazioni, finemente intagliato, tutto dorato. L’altare maggiore invece è un’apprezzabile opera in marmo, con bassorilievi gradevoli, eleganti e suggestivi. Tra le statue conservate in questa chiesa vale la pena ricordare quella di San Filippo Neri. La Chiesa è stata recentemente restaurata ed è tra le più risplendenti della cittadina ed ha anche una antica e gloriosa confraternita, proprio quella della Mercede. Nell’archivio Parrocchiale si conservano varie pergamene, le più importanti sono quelle del 1244, del 1400 e alcune del 1600. (web)”
“La chiesa di S. Croce fu eretta nel 1446 per decisione di S. Giovanni da Capestrano per celebrare la pace raggiunta tra le varie frazioni agnonesi. La chiesa, di piccole dimensioni, è a croce greca. Sul portale sono stati incisi tre teschi mentre su quello centrale una croce che simboleggia la vittoria della vita eterna sulla morte. All'interno è possibile visitare i due confessionali in noce; al di sopra sono state poste due tele in cui è descritta la scena del ritrovamento della croce e il momento in cui fu adorata dalla regina Elena. Al lato sono visibili due altari in legno in stile rococò e al centro due dipinti: su di uno sono stati dipinti i ritratti di San Giovanni da Capestrano e San Bernardino da Siena, mentre sull'altro dipinto è raffigurato il momento in cui la Madonna libera le anime del purgatorio. Oltre che sugli altari i dipinti sono presenti anche sulle pareti della cupola. Oggi la chiesa è la sede della confraternita dei morti.”
“Località geniale, ringraziamo la partecipazione della polizia di Paolo C.”