Panoramica del catalogo
- 2,784 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 83% Con recensioni
- 70% Con foto
- 398 Molto valutati
- 747 Aperti nel weekend
Trovati 2784 risultati
Sfoglia chiesa a Lazio. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 2,784 risultati a Lazio. Valutazione media 4.5/5 basata su 797,577 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include chiesa da città come Roma, Rieti, Sora, Civitavecchia, Velletri e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| PODOLOGO Dott.ssa Desirèe Gabriele AMBULATORIO DELL'UNGHIA | 5.0 | 157 | Podologo | Cura e trattamento delle patologie ungueali del piede |
| Fiori Valle | 4.9 | 515 | Fioraio | Addobbi per eventi |
| Idee in Fiore dal 1970 | 5.0 | 91 | Fioraio | Corone di alloro per laurea |
| Bottega dei Fiori di Pulitani Alberto | 5.0 | 82 | Fioraio | Addobbi per Chiese |
| Il Petalo | 4.9 | 235 | Fioraio | Addobbi Floreali |
| Gms Grafica Tipografia Digitale | 5.0 | 58 | Negozio | Album di figurine personalizzati |
| La Primula fiori | 4.9 | 109 | Fioraio | Fiori freschi |
| Nausica Estetica Solarium | 4.9 | 97 | Salone di bellezza | Ceretta |
“Bell esempio di neogotico , particolare la trama orizzontale delle colonne bianco -arancione”
“È la mia chiesa anche se mi hanno spostato ,resta sempre un luogo a me caro e ogni volta che passo mi giro a guardare, sono cresciuta con don Angelo, don Gianni, e ricordo anche il caro don Agostino,e la stupenda suor Patrizia, li ho ricevuto comunione , cresima e mi ci sono sposata, per me è la chiesa più bella dove mi sento a casa...sempre ben curata e pulita...e ci sono tante attività per i ragazzi che frequentavo anche io ai miei tempi, sempre attenti ai bisogni delle persone, un caro saluto a tutti .”
“Questa Chiesa di Fiumicino, che si trova in Via della Torre Clementina , davanti al Porto , nel cosiddetto Borgo Valadier, fu progettata appunto dal cav. Valadier nel 1823. Una chiesa importante per la comunità della cittadina, che venne dedicata a Santa Maria Porto della Salute, come ricorda anche la targa con l iscrizione: TU ES MARIA VIRGO PORTUS SALUTIS ET STELLA MARIS. È interessante notare il grande affresco di 37 metri del 1845, della Madonna protettrice dei pescatori ,di autore sconosciuto, da cui è riconoscibile la Torre Clementina, ormai non più esistente, il profilo delle case in muratura , delle baracche,e i colli della via Aurelia. Altro dettaglio degno di essere ammirato è la bellissima Cupola ad igloo del Valadier,sempre di autore ignoto , decorato con quattro figure ,che rappresentano quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza.”
“Chiesa Santa Maria maggiore di Alatri Frosinone. Splendida chiesa .”
“Moderna ma indispensabile dopo che a Campo Ascolano per tantissimi anni veniva celebrata la messa nel giardino della casa di un villeggiante disponibile. Vicino alla chiesa strutture sportive che richiamano i giovani”
“Bellissima chiesa ma, soprattutto, magnifici sacerdoti molto ispirati. Tante iniziative per tutti i fedeli di qualsiasi età anziani compresi.”
“Il suono dell'organo, accompagnato da una splendida voce che ne seguiva le musica, ha diffuso all'interno della chiesa di San Paolo alla regola quell'aura mistica e quella tensione religiosa che non possono non emozionare chi ascolti con fervore il suono proveniente dalle canne. La chiesa, per molto tempo chiusa per lavori di restauro, tuttora in corso riguardo alla facciata, è stata riaperta ed eletta chiesa giubilare e luogo di ritrovo dei pellegrini per l'anno Santo 2025. Attuale chiesa rettoria, è nota per essere stata la prima dimora di San Paolo in Roma. L'interno a croce greca, con struttura architettonica risistemata nel seicento dall'architetto francescano Giovan Battista Bergonzoni, è arricchito di preziose decorazioni pittoriche di valentissimi artisti quali il Garzi che provvide ad affrescarne l'abside con le storie di San Paolo, il Puccini, il Calandrucci, il Monosilio, il Creo ed il Rocca che hanno lasciato il segno del loro talento nelle pale d'altare e nei tondi ospitati nelle pareti laterali. L'immagine quattrocentesca, dipinta ad affresco, della Madonna delle grazie, la cui cornice è sorretta da una splendida raggiera di angeli in stucco ed il Cristo crocifisso bronzeo dell'Algardi ed una bella statua in terracotta policroma raffigurante San Pancrazio impreziosiscono le cappelle della chiesa. Si resta estasiati ed ammirati per la visita è ci si ripropone una nuova esperienza estetico religiosa durante il giubileo 2025.”
“Chiesa molto bella unico difetto il campetto non è quasi mai aperto”
“La chiesa venne costruita nel 1908 su progetto di Aristide Leonori, ed è dedicata al santo patrono dell'Irlanda. È in stile neorinascimentale. La facciata presenta motivi romanico-bizantini. L'interno è a tre navate, con soffitto a cassettoni, preceduto da un vestibolo. Nell'abside spicca la scritta latina, che dice: “Ut cristiani ita et romani sitis” (come siete cristiani, così siate anche romani); il mosaico absidale è di Rodolfo Villani del 1929 e rappresenta San Patrizio che predica alle folle. L'immagine della Madonna sull'altare maggiore è del XVI secolo: raffigura la Madonna delle grazie, originariamente collocata nella Chiesa di Santa Maria in Posterula, ora scomparsa. La chiesa di San Patrizio a Villa Ludovisi appartiene al Collegio degli Agostiniani Irlandesi che tuttora l'officiano.”
“L'interno piuttosto solenne , sul altare centrale è collocata la venerata immagine della Madonna delle grazie .”
“Chiesa moderna, piena di spiritualità con molte attività.”
“Carina in stile moderno con legno e vetrate pulita ed il parroco molto simpatico....ci sono stato x la messa delle palme”
“Patrona. Il primitivo edificio dedicato alla Santa patrona della città, martirizzata il 27 maggio del 275 d.C., sorgeva sul lato settentrionale della piazza. Qui fu eretta una chiesa crollata nell’alto medioevo e ricostruita nel medesimo luogo e quindi riconsacrata da Papa Adriano IV nel 1155. Nel 1229 fu incendiata e distrutta dall’esercito di Federico II per essere ricostruita secondo le disposizioni testamentarie del grande imperatore dopo il 1250, a tre navate, con una cripta e un chiostro, attestato dai documenti come “orto dei santi”. Bello l’interno soprattutto l’area presbiteriale e vista della Cantoria particolare l’affresco della Madonna con Bambino, San Domenico e San Francesco in adorazione ai suoi piedi.”
“Pur non essendo la mia parrocchia, vivo in un quartiere vicino, mi piace molto frequentare questa struttura, don Giuseppe è sempre presente e i padri concelebranti sono di molto conforto. Struttura calda, accogliente e sempre in ordine, grazie all'opera dei padri e di collaboratori anonimi, cerco di venire qui il più spesso possibile a meditare e pregare.”
“Una vera e propria meraviglia, opera unica nel suo genere sia per la realizzazione sia perché è stato l'unico esempio (almeno famoso) di impegno anche in architettura del Maestro Piranesi che tutti ricordano per le inimitabili stampe su Roma sparita. La chiesa è un tutt'uno con la villa che è di fatto la sede del Priorato dei Cavalieri di Malta (inutile parlare del famoso buco della serratura dal quale si vede San Pietro e per il quale c'è sempre una fila chilometrica di turisti, NdR) e qui in origine c'era una chiesetta medievale del quale praticamente non è rimasto nulla. Esternamente ha la facciata a cd "capanna barocca", decorata con rilievi scultorei che richiamano la famiglia Rezzonico e l'Ordine di Malta. Bello il rosone circolare, inquadrato fra due coppie di lesene scanalate che idealmente sorreggono il timpano triangolare di coronamento. Dentro la chiesa ha una struttura a croce latina, con abside semicircolare (il transetto è poco pronunciato) e navata unica coperta con volta a botte lunettata, lungo la quale si aprono tre grandi nicchie per lato. Il soffitto è decorato con stucchi ed è un trionfo di neoclassicismo che lascia a bocca aperta, soprattutto dopo il restauro di qualche anno fa che ha riportato il colore candido dello stucco all'originale. Il capolavoro nel capolavoro è dato dalla presenza del trono conventuale del Gran Maestro del priorato e dal gruppo scultoreo sull'altare maggiore. Quasi come un Coppedé ante litteram Piranesi ha inserito una molteplicità di simbolismi riferiti a culture diverse e ha reso questo luogo di culto oltre che mistico particolarmente magico. Non è un caso che sia la sua creatura più riuscita e anche la sede della sua sepoltura. Una visita guidata vi consentirà di comprendere tutte le meraviglie che vedrete. Utili info? Allora lasciate un like e guardate le altre recensioni su Roma che ho fatto.”
“Semplice ,piccola ,piena di spirualita ,invito a visitarla !!!!”
“Chiesetta essenziale. Caratteristico piano in salita verso l'altare che talvolta dà l'impressione che tu perda l'equilibrio. S. Messa alle ore 16 della domenica, in inverno.”
“Un autentico capolavoro, tra i tanti di Tarquinia, dell' architettura Romanica. Tarquinia medievale non va trascurata se andate a visitare gli scavi degli etruschi”
“Il bello di una Parrocchia non è la struttura che la ospita, ma il Parroco che la guida ed il gruppo che con lui organizza la comunità parrocchiale. Ebbene, San Benedetto Abate è una grandissima Parrocchia perché Don Javier è grande Parroco! Non perché è sempre disponibile ed accogliente, questo lo sono, credo, tutti i parroci (va beh, diciamo almeno disponibili...), ma perché veramente sa trasmettere i valori Cristiani nella loro essenza. Nelle sue omelie passa dalla Parola di Dio alla vita quotidiana di ognuno noi con una facilità sorprendente, sempre con toni molto simpatici che strappano sempre una risata. Se vogliamo parlare della struttura, è semplicemente un edificio prefabbricato, ben fatto, non molto grande ma con gli spazi necessari. Naturalmente doveva essere la soluzione temporanea per il nuovo quartiere di Parco Leonardo, ma da quasi 11 è ancora lì, nella migliore tradizione italiana.”
“La Chiesa San Cesareo de Appia, la quale fa parte dei beni del Parco Archeologico dell’Appia Antica, è ubicata nel centro storico di Roma, Rione XXI (San Saba), in Via di Porta di San Sebastiano (un tempo era il primo tratto della Via dell’Appia Antica) , nelle vicinanze delle suggestive Terme di Caracalla. L’edificio venne edificato nell’VIII secolo su antichi resti preesistenti, è ancora visibile il pavimento musivo in bianco e nero del II secolo d.C., nel corso dei secoli ha subito vari restauri, l’attuale definizione è del XVII secolo. L’edificio sviluppato su due ordini divisi da un marcapiano, è arretrato rispetto alle costruzioni poste ai suoi lati, creando così l’area per un piccolo sagrato, lo spazio consacrato davanti alla facciata, per antonomasia il luogo di accoglienza della chiesa, essedo a fior di terra non necessitano supporti per consentire la fruibilità alle persone con ridotta mobilità. Prima del portale d’ingresso è presente un piccolo protiro con frontone triangolare, incorniciato da due colonne di granito con capitello che come nelle antiche case romane, il quale aveva la funzione decorativa e di riparo della porta d’ingresso. L’interno si presenta con la pianta a navata unica, co sulle pareti affreschi sulla vita di San Cesareo del pittore Cavaliere Arpino, nel catino dell’abside spicca un bellissimo mosaico policromo il quale raffigura Dio Padre fra gli angeli. Nell’insieme una bellissima Chiesa, ricca di spiritualità e di storia, con arredi significativi ad esempio l’Altare Maggiore un tempo appartenuto alla Basilica Maggiore di San Giovanni.”
“La Parrocchietta... tanti ricordi con la mia famiglia, dalla mia prima comunione ai tanti addii. In questa chiesa ho sentito le prime messe suonate con la chitarra e, rispetto alle chiese moderne che ho visto, gli affreschi sulle pareti sono quelli che mi piacciono di più. In basso sotto ai piloni del cavalcavia c'è il cimitero della Parrocchietta che sta lì dal 1855 e raccoglie tutte le famiglie che lavoravano la terra in quel pezzo di agro romano... tra cui anche mia nonna e tanti altri parenti. ps:ci si arriva da via del Casaletto in macchina, dalla Portuense invece nn si sale se non a piedi.”
“Chiesa molto bella e personale gentile e disponibile”
“Stata lì per vari concerti legati alle festività,in questo caso per la festa dei nonni dove scuole e gruppi amatoriali si sono esibiti in varie forme artistiche.Bellissima la junior band della città di Rieti”
“La Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista si trova nel suggestivo centro storico di Nettuno. LA STORIA: L'attuale edificio in Piazza Guglielmo Marconi, venne progettato e realizzato nella prima metà del XVIII secolo, dopo avere demolito quello precedente medioevale. LA FACCIATA: La facciata anche se semplice si sviluppa su due ordini, divisi da un marcapiano. Si presenta suddivisa in più sezioni mediante doppie lesene. Nel primo livello al centro è posto un monumentale portale ligneo incorniciato e architravato. Il secondo livello di larghezza minore, si raccorda a quello inferiore mediante delle eleganti volute LA PIANTA INTERNA: All’interno, la chiesa ha una unica navata con pianta rettangolare e soffitto a botte decorato. Sui due lati le paraste delimitano due cappelle per lato, dove sono presenti interessanti opere artistiche. Sull’altare maggiore vi è un dipinto del XVIII secolo raffigurante la Madonna Assunta fra i Santi. UN LUOGO DA VIVERE: Un luogo ricco di storia e arte, se hai apprezzato questa descrizione, non esitare a scoprire altre recensioni e curiosità sulla città.”
“Amo questa chiesetta dedicata al santo. È piccolina, ti abbraccia. Bellissimi gli affreschi del 1400. Un antico convento di frati.”
“La chiesa, con il suo elegante stile neoclassico, è la più grande della Diocesi. La facciata, che si ispira all'architettura romana del Cinquecento, presenta linee sobrie e imponenti, caratterizzate da elementi classici che richiamano la grandiosità delle strutture antiche, ma con una raffinatezza che rende l'edificio davvero unico. La combinazione di questi stili conferisce alla chiesa una bellezza senza tempo e un'imponente presenza, tanto da renderla uno dei principali luoghi di culto e di riferimento nella diocesi.”
“Perché è un luogo di culto tranquillo, una chiesa ben sistemata ed un coro fantastico”
“Una vista meravigliosa per un raccoglimento assoluto…”
“piccola ,intima, importantissima per tutti i tresteverini .È il Santuario della Madonna del Carmelo, ,la Madonna Fiumarola della festa De Noantri .”
“Pace e tranquillità ho trovato in questa piccola capela...molto accogliente”
Risposte generate dai dati attuali della directory.