Panoramica del catalogo
- 1,119 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 88% Con recensioni
- 69% Con foto
- 263 Molto valutati
- 402 Aperti nel weekend
Trovati 1119 risultati
Sfoglia chiesa a Roma (RM). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 1,119 risultati a Roma (RM). Valutazione media 4.5/5 basata su 731,511 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include chiesa da città come Roma, Genzano di Roma, Zona L Ottavia, Lido di Ostia, Velletri e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Fiori Valle | 4.9 | 515 | Fioraio | Addobbi per eventi |
| Idee in Fiore dal 1970 | 5.0 | 91 | Fioraio | Composizioni floreali |
| Bottega dei Fiori di Pulitani Alberto | 5.0 | 82 | Fioraio | Addobbi per Chiese |
| Gms Grafica Tipografia Digitale | 5.0 | 58 | Negozio | Album di figurine personalizzati |
| Regina Di Fiori | 4.8 | 90 | Fioraio | Composizioni per compleanni |
| Ponte e Parione - Ristorante Piazza Navona | 4.7 | 4,907 | Ristorante | Cucina romana tradizionale |
| GABIO EMOZIONI FLOREALI CONSEGNE A DOMICILIO ADDOBBI MATRIMONIALI E PIANTE E FIORI | 4.7 | 144 | Fioraio | Addobbi per cerimonie |
| Il Fioraio Di Roma Prati Il Mercatino delle Rose di Gianluca | 4.7 | 131 | Fioraio | Addobbi per chiese e location |
“Ambiente molto accogliente. Bellissimo l’angolo dedicato a Santa Faustina e San Giovanni Paolo II”
“Bellissima Chiesa dedicata a S. Francesco D'Assisi..chiamata appunto delle Stimmate in onore di colui che prese le Stimmate come Ns Signore Gesù Cristo. Ha molte attività all'interno ed il Parroco è molto attivo e gentilissimo”
Situato nel cuore pulsante del quartiere Prati a Roma, Il Mercatino delle Rose di Gianluca è un punto di riferimento per l'arte floreale. In Piazza Americo Capponi, questo fioraio accoglie i clienti con la freschezza e i colori delle migliori varietà botaniche della città. L'attività eccelle nella creazione di allestimenti completi per matrimoni, curando con precisione la chiesa, la location e i dettagli per gli sposi. Sono rinomati per la realizzazione di corone di laurea e bouquet spettacolari, spesso consegnati direttamente presso le università romane.
“Sai quante volte la gente passando ha detto: "Ma è sempre chiusa!". Il motivo è presto spiegato - atteso che apre, e non sempre, solo un'ora a settimana la domenica - visto che la facciata è finta, venne realizzata da Busiri Vici quando la sede stradale venne abbassata, si accede in realtà dall'ingresso laterale e salendo delle scale. Si trova quasi di fronte a Palazzo Pallavicini Rospigliosi e conserva nel transetto sinistro la cappella Bandini, impreziosita da noti capolavori sebbene nel 1877 ne fu sacrificata una parte e alcune cappelle, modificandone l'assetto. I primi accenni alla sua storia risalgono al 1030 ma venne riedificata nel 1524. Il prospetto della facciata a due ordini è più tardo ma si ispira a schemi cinquecenteschi. L'interno è a navata unica, con due cappelle per lato, cupola e presbiterio con un incredibile soffitto a lacunari dorato e dipinto con scene a rilievo del 1500. Sulla parete di controfacciata, il monumento funebre del cardinale Federico Cornaro attribuito a della Porta poi come detto la cappella Bandini, a pianta ottagonale con cupola e lanternino e dentro l’Assunzione, dipinto su lavagna di Scipione Pulzone, nei peducci della cupola alcuni tondi con scene bibliche affrescati dal Domenichino ; nelle nicchie angolari, sculture in stucco di Alessandro Algardi. La vera chicca sta nel cosiddetto chiostro di Michelangelo o oratorio cimiteriale, dove il grande maestro era solito incontrare i suoi amici più stretti. E' visibile solo dall'alto o entrandoci dentro, una vera scoperta perché riporta alle origini della chiesa e nel cortile sono presenti molti reperti antichi. Se la trovate chiusa non disperate, provate e riprovate perché si tratta di un concentrato di arte e bellezza che difficilmente potrete ritrovare. Utili info? Allora lasciate un like e guardate le mie recensioni su Roma e non solo.”
“La Chiesa San Nicola dei Lorenesi è ubicata nel Rione VI (Parione) in Largo Febo in Roma. Nasce nel Medioevo (XII secolo) ed essendo attigua alla suggestiva Piazza Navona, è posizionata sull’area dove nell’antichità era posto lo Stadio di Domiziano. Dopo varie vicissitudini nel XVIII secolo passò alla Congregazione dei Pii Stabilimenti Francesi di Roma e Loreto, i quali la ricostruirono totalmente (1636). Essendo la Comunità Francofona molto importante a Roma, vi sono altre chiese che gestisce quali ad esempio le importanti: Chiesa San Luigi dei Francesi e la Chiesa della Trinità dei Monti. ESTERNO La Facciata è in travertino, fu usato quello dello Stadio di Domiziano, si presenta su due ordini, suddivisi mediante un marcapiano aggettante e mistilineo, sotto il quale è presenta l’iscrizione dedicatoria della chiesa: IN HONOREM S. NICOLAI NATIO LOTHARINGORUM F In italiano: IN ONORE DI SAN NICOLA, LA NAZIONE DI LORENA Il primo ordine, si presenta tripartito mediante lesene con capitelli, con al centro un monumentale portale ligneo a cassettoni, riquadrato e sormontato da un frontone triangolari. Ai lati si trovano due nicchie vuote. Il secondo ordine si presenta di altezza inferiore, anch’esso tripartito mediante lesene, al centro si trova una grande finestra vetrata incorniciata e con un frontone curvilineo. Ai lati due nicchie vuote in corrispondenza di quelle inferiori. A coronamento della facciata un frontone triangolare, dove nel timpano è presente una finestrella vetrata. Come fastigio è presente una artistica croce metallica. INTERNO L’interno ricco di marmi policromi si presenta con la pianta rettangolare e con due cappelle laterali. Al piccolo presbiterio si accede salendo un gradino ed è delimitato da una balaustra. L’ abside è lineare, con il catino dipinto con un effetto teso a falsare la realtà, dandole un aspetto semicircolare. Spicca l’Altare Maggiore in marmo, il quale proviene dall’antica Chiesa di Santa Maria della Purificazione demolita nel 1889. Alle spalle la grande Pala, la quale raffigura San Nicola dei Lorenesi. La piccola cupola è completamente affrescata dal pittore Corrado Giaquinto (1703-1765). Il soffitto è coperto con volta a botte, con due lunette vetrate ai lati, riccamente decorato con al centro un grande dipinto murale affrescato dal pittore Corrado Giaquinto (1703-1765). NOTA: CHIESE DELLE COMUNITA’ NAZIONALI ESTERE A partire dal XV secolo, si volle dare a Roma una maggiore organizzazione per l’assistenza e il supporto ai pellegrini che arrivavano nella città dalle varie nazioni estere Europee, per questo furono edificate delle chiesa, spesso legate a opere di assistenza (come ospedali, ostelli ed altro) per assolvere a questo importante compito.”
“Ci si inerpica su per la Via Trionfale, dal nome altisonante, e ci si arresta alla vista del bel portale d'accesso a Villa Mellini; poi, in prossimità di largo Zucchi, si devia verso sinistra, superando l'invaso circolare dei resti di una cisterna, riferibile ad un'antica domus romana. Per poter accedere alla chiesa della Madonna del Rosario in Monte Mario, si deve necessariamente suonare il campanello nell'ora precedente il rosario. Alla parola sussurrata Ave Maria, rispondendo gratia plena, si apre un lungo corridoio che conduce al sagrato della chiesa, la cui facciata è comprensiva delle due ali del monastero delle monache domenicane che hanno cura del Santo Rosario ed è preceduta da una scenografica scalinata a due rampe. L'interno è strutturato architettonicamente a pianta ellittica, cosa che induce a pensare ad un'idea di compartecipazione senza intermediazione alla preghiera ed al raccoglimento. L'abside è adornato, nell'altare maggiore, da una bella statua della Madonna del rosario. Gli arredi pittorici, settecenteschi, che impreziosiscono le cappelle, sono di gran pregio artistico anche se il gioiello della chiesa è costituito dell'icona della Vergine, visibile sulla sinistra dell'abside protetto da una grata in ferro. Le peregrinazioni dell'icona di chiesa in chiesa, di monastero in monastero sono ben descritte nella didascalia posta alla base della nicchia. La bellezza è nel misticismo della figura dell'icona e nel sito dove fu deciso di costruire sia la chiesa sia il monastero, dove si respira un'aura sacra ed un panorama di indubbio fascino naturalistico.”
“Sempre aperta ed accogliente. La statua della Madonna di Lourdes ti accoglie. Geniale, nel senso più originario del termine. Maria è il genius loci, l'essenza stessa di un luogo sacro che ha una forma ellittica, che ricorda un grembo materno. Facciata e saltare del Maderno. Affresco del soffitto, forse non bellissimo, ma ricco di dottrina attraverso la rappresentazione di santi e dottori della chiesa.”
“Buonasera, la Santa Messa a cui ho partecipato stasera è stata molto bella, il sacerdote ci ha spiegato e letto passi della Santa del giorno, Santa Teresina, che bella omelia, saremmo stati lì ad ascoltare il sacerdote per tanto altro tempo, alla fine prima della benedizione ci ha parlato ancora, sempre per farci comprendere bene ciò che la Santa ci diceva, ringraziando il Signore ci sono tanti sacerdoti bravi, come il suddetto. Grazie mille. Padre le sue omelie sono delle catechesi a cui noi siamo ormai affezionati, buon per noi.”
“Conoscevo questa meraviglia come "Sacro cuore di Gesù" ma poco importa considerato che è al suffragio che è oggi dedicata la fervida azione di chi frequenta questo importante luogo di culto in Prati. Ogni volta che ci passo avanti non posso fare a meno di ammirarla. Le guide turistiche la conoscono bene essendo una miniatura del più famoso duomo meneghino, almeno nella forma ispiratrice. Lo stile gotico trova in questa chiesa una delle sue migliori rappresentazioni e nonostante abbia solo un secolo sembra esistere da sempre. All'interno suggestive rappresentazioni religiose e le vetrate decorate più belle della capitale. Un piccolo museo dedicato al suffragio sulla destra completa la visita che non può mancare in un luogo tanto bello quanto sfortunato nella posizione, chiuso tra due palazzi e in punto della strada in cui una viuzza si unisce alla salita di un sottopasso a scorrimento veloce sul Lungotevere. Imperdibile. Guardate le foto e i video che ho postato e le altre recensioni che ho fatto su Roma e le sue meraviglie e se sono stato utile lasciate un like”
“Nulla da dire difronte ad opere d’arte del genere. Chiesa molto pulita, quando ci siamo andati non c’era nessuno. Davvero bella.”
“Una chiesa anglicana in stile neogotico - neoromanico del 1880 con splendidi mosaici e affreschi vista in occasione di Roma Fashion White - sfilata di abiti da sposa.”
“Da giugno apre il pomeriggio alle 16. Da visitare assolutamente, una perla del barocco, progettata da Francesco Borromini. Consiglio una volta dentro di posizionarsi al centro sotto la lanterna e rivolgere lo sguardo in alto. Lascia senza fiato. L'ingresso alla piccola chiesa è gratuito, ma c'è la possibilità di lasciare una piccola offerta, così da poter visitare anche il chiostro.”
“Chiesa molto bella nel cuore di Tarquinia, le possenti mura invitano al raccoglimento”
“Luogo pulito,suore gentilissime, camere nulla da invidiare ah in hotel 4 stelle, colazione la mattina, servizio ristorante dir poco stupendo con piatti abbondanti e prezzi contenuti, servizio lavanderia, bar interno,parcheggio comodo cinque stelle assolutamente”
“Posta ad angolo di fronte alla fontana, è di ridotte dimensioni ed è dedicata ai santi Vincenzo ed Anastasio. La facciata è definita il canneto a causa della sua struttura, l'interno è barocco.”
“Il luogo, inserito nel contesto dell'area archeologica del Foro Romano/Colosseo, è raggiungibile, attraversando un'area pedonale protetta, davanti al Colosseo e di fianco all'Arco di Costantino, inerpicandosi lungo una strada stretta e ripida che porta proprio davanti alla chiesa. Sia la chiesa che l'annesso convento dei frati minori conservano la semplicità e la spiritualità propria del mondo Francescano.”
“La chiesa è molto bella, inserita in un contesto difficile, è forse la sua forza. Offrono molte attività per tutte le età.”
“La Chiesa di Santa Prisca vergine e martire si trova nel centro storico di Roma, sul suggestivo Colle Aventino nel Rione XII (Ripa). Sono contento di poter aggiornare questa vecchia recensione, con le nuove informazioni che ho trovato, per adeguarla alla situazione odierna. LE ORIGINI: UN LUOGO DI FEDE SIN DAI PRIMI CRISTIANI: Sorge dove già dai primi decenni d.C. vi era un luogo di preghiera per i primi cristiani La chiesa originaria, dedicata all’omonima martire, venne costruita in epoca paleocristiana, intorno al V secolo. Nel corso dei secoli vi sono stati vari ed importanti rifacimenti, specialmente nel XV secolo, quando un incendio distrusse la parte anteriore della chiesa. LA FACCIATA ELEGANTE NELLA SUA SEMPLICITA’: La semplice facciata della chiesa è del 1600, realizzata ad opera dell’architetto Carlo Lombardi, spicca al centro un imponente portale ligneo a cassettoni, inquadrato da due colonne romane di granito con capitelli corinzi, i quali sorreggono un timpano triangolare, sopra il quale è presente un rosone racchiuso in una cornice ornata rettangolare. Come ornamento due coppie di lesene con capitelli ionici, che sorreggono l’architrave con iscrizione sovrastata da un grande frontone triangolare, nell’angolo superiore è posta una croce metallica. L’INTERNO: UN VIAGGIO TRA ARTE E SPIRITUALITÀ: L’interno si sviluppa con una forma basilicale a tre navate, delimitate da archi che poggiano su pilastri, nei quali sono inglobate 14 colonne con capitelli corinzi, originarie dell’edificio precedente. Nel Presbiterio (XVII secolo) ai lati sono presenti dipinti di episodi che riguardano Santa Cecilia, l’Altare maggiore è una pregevola opera barocca, con la pala del pittore detto” il Passignano” la quale raffigura S. Pietro che battezza S. Prisca. Il Fonte Battesimale l’attuale disposizione è stata commissionata nel 1948 dalla famiglia Carcano e in un piccolo vano è stata inserita un antico capitello romano, opportunamente adattato a fonte del I-II secolo d.C. coperto da una composizione bronzea con Gesù che riceve il battesimo dal Giovanni Battista. Sulla controfacciata è presente un pregevole organo a canne del 1953, voluto dal Cardinale Angelo Giuseppe Roncalli che allora era titolare della chiesa e che divenne Papa Giovanni XXIII conosciuto dai romani anche come il “Papa buono”. IMPORTANTI RESTI ARCHEOLOGICI: : una porta sul passato Gli scavi eseguiti nel secolo scorso, hanno evidenziato importanti resti romani di antiche costruzioni del tempo di Traiano, fra i quali l’esistenza di un mitreo (III sec. d.C.) ed affreschi ben conservati è aperto su prenotazione. CURIOSITÀ SUL COLLE AVENTINO: Il colle Aventino è uno dei luoghi più incantevoli di Roma, avvolto da un’atmosfera unica. Cominciamo con il celebre e romantico Giardino degli aranci, da cui si gode una delle viste più spettacolari sulla città eterna. Altro luogo ricercato dai turisti è il cosiddetto “Buco della Serratura” del Priorato dei Cavalieri di Malta, un punto di osservazione unico da cui si può ammirare la Cupola di San Pietro incorniciata da una perfetta vegetazione. ALLA SCOPERTA DI ROMA: Questa Chiesa fa parte del Mosaico di Roma composto da storie e leggende, dove ogni angolo nasconde un frammento di passato da riscoprire. Se questa narrazione ti ha incuriosito, ti invito a continuare il viaggio con me attraverso altre meraviglie della città.”
“La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, situata ad Ariccia, è un capolavoro assoluto del Barocco, progettato da Gian Lorenzo Bernini tra il 1662 e il 1665. Ogni dettaglio – dalla struttura alla decorazione interna – è stato curato dall'artista, rendendola una testimonianza tangibile della sua maestria e della profonda connessione con il committente, Papa Alessandro VII Chigi. La chiesa si distingue per la pianta circolare e la cupola maestosa, ispirata al Pantheon di Roma. Questo richiamo non è casuale: Alessandro VII desiderava creare un “Pantheon Mariano” per glorificare la Vergine Maria. La cupola è un vero spettacolo visivo, con sedici angeli in stucco, opera di Antonio Raggi, che sorreggono ghirlande mentre l'interno è decorato con eleganti cassettoni esagonali che donano un senso di profondità e leggerezza. Tra le opere d’arte all’interno, spicca l’affresco nell’abside, “L’Assunzione al cielo della Madonna” del Borgognone, che cattura con colori vividi e una composizione intensa il momento dell’ascensione della Vergine, circondata da angeli e apostoli. Ogni cappella laterale ospita dipinti di maestri dell’epoca, come la Sacra Famiglia di Ludovico Gimignani e il San Francesco di Sales di Emilio Taruffi, che meritano un momento di contemplazione. All'esterno, la chiesa si integra armoniosamente con due edifici coevi, il Casino del Governatore e il Casino del Ministro, collegati da un’elegante esedra. Questa disposizione crea una cornice perfetta che amplifica il senso di grandiosità e ordine urbano, in dialogo con il vicino Palazzo Chigi. Entrando nella chiesa si prova una sensazione di raccoglimento e maestosità. Lo spazio, pur essendo dominato dalla simmetria e dalla monumentalità barocca, invita alla meditazione. La luce che filtra dalla lanterna della cupola sembra guidare lo sguardo verso l’alto, quasi a simboleggiare un collegamento diretto tra terra e cielo. È un luogo che colpisce sia per la sua bellezza artistica che per la spiritualità intrinseca.”
“May 2025. Nice church near the Papal Palace / Piazza della Libertà.”
“Struttura molto bella dal punto di vista architettonico sia estremamente che negli interni. Ho assistito come fotografo ad un battesimo; cerimonia molto bella ed intensa.”
“Distinta da decenni tra le parrocchie della zona per molteplici attività di ogni genere, costruttive e gratificanti, rivolte a persone di ogni età, è molto frequentata da parrocchiani e non, anche grazie alla presenza di collaboratori laici sempre bendisposti ed accoglienti. Encomiabile in particolare la "Domus caritatis", annessa alla chiesa, struttura ben congegnata e istituita per iniziativa del parroco precedente, don Pietro, in favore dei meno fortunati, che offre da parecchi anni ottimi e completi servizi di assistenza, ed egregiamente continuata dall'attuale parroco, don Paolo, persona profonda e sensibile, che segue costantemente i suoi parrocchiani con premure ed affabilità. Sacerdoti e diaconi sempre gentili e disponibili; celebrazioni molto partecipate anche nei giorni feriali; zelante l'impegno di mantenere, tra poche, in tempi di lock down generalizzato a causa del covid, la chiesa sempre aperta per la preghiera personale, permettendo la sua spaziosità il necessario distanziamento, con possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione e soprattutto dell'Eucaristia, sempre mantenendo le opportune e scrupolose precauzioni, rendendo gratificazione ai devoti anche appartenenti ad altre parrocchie. In anni recenti abbellita da nuove vetrate artistiche, sempre molto curata e adornata di piante e fiori, ultimamente necessita tuttavia di ulteriori lavori di ristrutturazione, e pertanto si invitano i fedeli, parrocchiani e non, a contribuire con generosità, per restituire alla chiesa, anche esteticamente, la necessaria miglioria e il maggior decoro che sicuramente merita, per il bene di tutti.”
“Ottima Chiesa dove potersi fermare e stare in silenzio davanti al Santissimo. È una bella Chiesa con rivestimento semplici ma molto decorativi.”
“Vorrei dare il massimo del voto a parte la chiesa molto bella...ma essendoci stato per un funerale di una grande donna ho avuto l impressione che il prete..mi sembra Don Massimo..un signore moro alto molto distinto e disponibile. Do questa recensione positiva perché ho una certa età e da bambino ho fatto, avendo mia nonna molto religiosa, cinque anni il Chierichetto e ricordo molto bene l ambiente. Sul nome del prete non sono sicuro ma veramente un grande figlio del Signore. Grazie”
“La parrocchia dove negli anni 90 venivamo da Centocelle per Padre Germano Ventura grazie al quale sono tornato in chiesa e sono tornato da NS Gesù”
“Bell esempio di neogotico , particolare la trama orizzontale delle colonne bianco -arancione”
“Bellissima chiesa ma, soprattutto, magnifici sacerdoti molto ispirati. Tante iniziative per tutti i fedeli di qualsiasi età anziani compresi.”
“Il suono dell'organo, accompagnato da una splendida voce che ne seguiva le musica, ha diffuso all'interno della chiesa di San Paolo alla regola quell'aura mistica e quella tensione religiosa che non possono non emozionare chi ascolti con fervore il suono proveniente dalle canne. La chiesa, per molto tempo chiusa per lavori di restauro, tuttora in corso riguardo alla facciata, è stata riaperta ed eletta chiesa giubilare e luogo di ritrovo dei pellegrini per l'anno Santo 2025. Attuale chiesa rettoria, è nota per essere stata la prima dimora di San Paolo in Roma. L'interno a croce greca, con struttura architettonica risistemata nel seicento dall'architetto francescano Giovan Battista Bergonzoni, è arricchito di preziose decorazioni pittoriche di valentissimi artisti quali il Garzi che provvide ad affrescarne l'abside con le storie di San Paolo, il Puccini, il Calandrucci, il Monosilio, il Creo ed il Rocca che hanno lasciato il segno del loro talento nelle pale d'altare e nei tondi ospitati nelle pareti laterali. L'immagine quattrocentesca, dipinta ad affresco, della Madonna delle grazie, la cui cornice è sorretta da una splendida raggiera di angeli in stucco ed il Cristo crocifisso bronzeo dell'Algardi ed una bella statua in terracotta policroma raffigurante San Pancrazio impreziosiscono le cappelle della chiesa. Si resta estasiati ed ammirati per la visita è ci si ripropone una nuova esperienza estetico religiosa durante il giubileo 2025.”
“Chiesa molto bella unico difetto il campetto non è quasi mai aperto”
“La chiesa venne costruita nel 1908 su progetto di Aristide Leonori, ed è dedicata al santo patrono dell'Irlanda. È in stile neorinascimentale. La facciata presenta motivi romanico-bizantini. L'interno è a tre navate, con soffitto a cassettoni, preceduto da un vestibolo. Nell'abside spicca la scritta latina, che dice: “Ut cristiani ita et romani sitis” (come siete cristiani, così siate anche romani); il mosaico absidale è di Rodolfo Villani del 1929 e rappresenta San Patrizio che predica alle folle. L'immagine della Madonna sull'altare maggiore è del XVI secolo: raffigura la Madonna delle grazie, originariamente collocata nella Chiesa di Santa Maria in Posterula, ora scomparsa. La chiesa di San Patrizio a Villa Ludovisi appartiene al Collegio degli Agostiniani Irlandesi che tuttora l'officiano.”
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